IMMERSI NELLA BELLEZZA

Castelli, ville, parchi e giardini da visitare a primavera

di Luisanna Benfatto


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Villa Marigola Archivio Grandi Giardini Italiani

3' di lettura

Già ci sono stati i primi segnali evidenti di una primavera che non aspetta il 21 marzo per mostrarsi. E, complici le temperature sempre più miti, non mancano i luoghi all’aria aperta, molti riconosciuti come patrimoni dell’umanità, da visitare nel Belpaese.

La nostra ricognizione tra le bellezze della natura inizia con una classifica, quella del Mibac, relativa ai Musei e siti archeologici statali più visitati nel 2018, (oltre 55 milioni di persone). Se il sito più famoso che resta saldamente al primo posto è l'area Colosseo - Foro Romano - Palatino visto da 7.650.519 visitatori, grandi exploit hanno fatto anche altre realtà come i Musei Reali di Torino (+27,82), Palazzo Pitti a Firenze (+24,23%), le Grotte di Catullo e il museo archeologico di Sirmione (+18,83%), il Giardino di Boboli a Firenze. Con un aumento percentuale di visitatori del 17,92, il capolavoro rinascimentale dei giardini all’italiana, è il quinto sito più visitato in Italia ed è un vero e proprio museo a cielo aperto.

Tra i siti Unesco en plein air
Sempre con il segno più (+0,77%) ci sono in classifica la Reggia di Caserta con il parco con giardino all’inglese (la nostra Versailles), Villa d’Este a Tivoli, il Castel del Monte ad Andria in Puglia (+7,26) -3 capolavori inseriti tra i 54 siti italiani inseriti dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità- e il castello scaligero a Sirmione sul lago di Garda (+2,85%). Molti di questi poi, sono a portata di treno regionale.

I nuovi ingressi nei Grandi Giardini Italiani
Per continuare l’immersione tra i parchi più belli visitabili, un’altra guida da tener presente è quella dei Grandi Giardini Italiani. Il network, che riunisce ben 137 tra i più splendidi giardini, presente in 14 regioni, continua a crescere con 6 nuovi ingressi: Villa Cipressi (Varenna, LC), Giardino di Pojega – Villa Rizzardi (Negrar, VR), Villa Marigola (Lerici, SP), Giardini di Orazio - Castello di Mandela (Mandela, RM), Villa Revedin Bolasco – Università di Padova (Borgo Treviso, TV), Villa Puglie (Valsamoggia, BO).

Gli indirizzi da mettere in agenda non mancano dunque, e nemmeno le iniziative speciali per arrivarci in modalità sostenibile. Grandi Giardini Italiani ha ampliato, e continuerà a farlo durante l’anno, un accordo sottoscritto con Trenitalia per scoprire sempre in treno 21 parchi. Grazie ai locali e le Frecce queste realtà si possono raggiungere con un percorso che non è mai superiore ai 2 km dalle stazioni ferroviarie più vicine.

Per Pasqua, -meglio prenotare online con anticipo-, c’è poi il consueto appuntamento, quest’anno previsto per lunedì 22 aprile, con la Caccia al Tesoro Botanico in 38 giardini che fanno parte del circuito della bellezza.

Parco delle Camelie a Locarno

I parchi nel Ticino
Anche nella vicina Svizzera, nel Ticino, si possono percorrere sentieri sul lungolago o comunque vicini dove godere dell'esplosione di fiori in particolare camelie, magnolie e azalee. Alcuni indirizzi: a Lugano, a pochi passi dal centro, c’è il Parco Ciani. A 10 km della città si può raggiungere in auto il parco botanico San Grato – Carona che offre un panorama eccezionale sulle vette. Vicino ad Ascona c’è il Parco Monte Verità, pieno di storia e con una vista magnifica, con la possibilità di scegliere «la visita ai luoghi di forza». Ci sono poi il Parco delle Camelie a Locarno, che accoglie 850 varietà di camelie nomenclate, tra cui una quarantina di specie e una decina di ibridi profumate. E ancora il Parco naturale boschivo delle Gole della Breggia che si trova nella parte inferiore della Valle di Muggio, tra Castel San Pietro, Balerna, Morbio Inferiore e Morbio Superiore.

Top30, i musei e monumenti più visitati in Italia

Numeri visitatori degli istituti a pagamento - Dati 2018 provvisori aggiornati al 13 febbraio 2019

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