GUIDA RAPIDA/3

Regime forfettario: divieto per chi partecipa in società di persone

Stop anche alle quote di imprese familiari. Ok al controllo di Srl con la stessa attività, se non ci sono rapporti economici

di Paolo Meneghetti


3' di lettura

La legge di Bilancio 2019 (145/18) ha introdotto due nuove cause ostative che vanno attentamente verificate da chi intende aderire al regime forfettario nel 2020: la sussistenza di partecipazioni societarie e lo svolgimento di attività prevalentemente rivolta all’ex (o anche attuale) datore di lavoro.

Le partecipazioni societarie
Per quanto attiene alla partecipazioni societarie, il problema va diviso in due aspetti: partecipazioni in imprese familiari (o coniugali) o società di persone, da una parte; e società a responsabilità limitata, dall’altra. La partecipazioni in società di persone vanno rimosse (cioè cedute) entro la fine del periodo d’imposta precedente a quello di accesso al forfait: questo è il nuovo indirizzo assunto nella circolare 9/E/2019 che nega la possibilità di cedere la partecipazione entro la fine del primo anno di applicazione del forfait (come invece si era pronunciata la precedente circolare 10/E del 2016). Quindi, è necessario eseguire la cessione della partecipazione entro il 2019, per poter applicare il regime agevolato nel 2020.

Se accade invece che, per effetto di successione ereditaria, il contribuente riceve nel 2020 (cioè quando è già operativo il forfait) una quota di società di persone, egli deve provvedere a cederla entro l’anno di ricezione.

Il controllo di Srl
Discorso diverso per la causa ostativa rappresentata dal controllo (diretto o indiretto) di Srl che svolgono attività riconducibili a quella del contribuente forfettario. Dal momento che la verifica dello svolgimento di attività riconducibili potrebbe mutare di anno in anno, la causa ostativa va monitorata nell’esercizio di applicazione del regime forfettario. Ad esempio, un contribuente che detiene il controllo di una Srl nel 2019 può aderire al forfait nel 2020, ma dovrà verificare se nello stesso anno sussiste o meno la causa ostativa. Questa si intende presente quando:

- sussiste il controllo (anche indiretto tramite familiari);

    - l’attività svolta dalla società controllata è riconducibile a quella del forfettario (stessa sezione dei codici Ateco);

    - il contribuente ha intrattenuto rapporti economici con la stessa società, poiché in questo caso si verifica la circostanza che un reddito tassato con imposta sostitutiva viene prodotto con altro soggetto di fatto controllato e ciò genera un arbitraggio fiscale non tollerato dalla legge.

    Quindi, per entrare nel 2020 nel regime agevolato, un contribuente che detiene il controllo di una Srl che svolge attività riconducibile, dovrà evitare di intrattenere, sempre nel 2020, rapporti economici con la stessa società.

    I rapporti con l’ex datore
    L’altra nuova causa ostativa è rappresentata dallo svolgere in via prevalente attività nei confronti dell’ex datore di lavoro. Anche questo elemento va verificato alla fine del periodo d’imposta, per cui può verificarsi la situazione che un lavoratore dipendente abbia cessato nel 2019 il rapporto con il datore e nel 2020 aderisca al forfait: la causa ostativa si manifesta se nel 2020 egli avrà emesso fatture per ammontare prevalente a favore dell’ex datore di lavoro; mentre per mantenere il forfait dovrà mantenere la soglia di fatturato con lo stesso datore sotto la soglia della prevalenza.

    Il tema va approfondito, considerando che è qualificato rapporto di lavoro non solo quello di carattere dipendente in senso stretto, ma anche quello tra socio lavoratore e cooperativa, quello con terzi quando l’incarico è stato conferito in relazione alla qualifica di lavoratore dipendente, l’attività libero professionale intramuraria e quella di amministratore di società e altri incarichi di collaborazione coordinata e continuativa.

    Nessun problema, invece, per il soggetto che va in pensione per aver raggiunto i requisiti obbligatori per legge (non quelli facoltativi, quali, ad esempio “quota 100”), e intrattiene - quale contribuente forfettario - rapporti prevalenti con l’ex datore di lavoro.

    I rapporti già presenti
    Inoltre, non si manifestano ostacoli all’applicazione del forfait se la causa ostativa in questione deriva da rapporti contrattuali già in essere al 31 dicembre 2018 che non vengono modificati durante l’intero periodo di adesione al forfait.

    Al riguardo, si può fare l’esempio del medico che percepisce compensi quale guardia medica ed è anche medico generico convenzionato con la stessa Asl che eroga il compenso da lavoro dipendente assimilato per funzioni di guardia medica. Tale duplice rapporto ostacolerebbe l’applicazione del forfait per il reddito da lavoro autonomo: ma dato che lo schema contrattuale sopra riportato era presente già nel 2018, egli potrà proseguire con l’applicazione del regime forfettario, anche dopo il 2019.

    Con riguardo a questa causa ostativa va segnalata la risposta all’interpello 179/19, riferita al lavoro interinale: datore di lavoro - per i fini di cui si parla - è la società che utilizza le prestazioni del lavoratore, non l’agenzia di lavoro interinale.

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