CONSIGLIO DEI MINISTRI

Regionali Calabria rinviate tra febbraio- aprile 2021

La norma sarà inserita nel decreto Calabria approvato la settimana scorsa sul commissariamento della sanità della Regione

(foto Ansa)

2' di lettura

Un Consiglio dei ministri lampo ha dato il via libera nella serata di lunedì 9 novembre al rinvio delle elezioni Regionali in Calabria in un range temporale che va dal secondo weekend di febbraio al secondo weekend di aprile. Una forbice che, di fatto, va dal 10 febbraio al 15 aprile 2021. Le regionali calabre entrano così nel novero delle tornate elettorali “vittime” della pandemia Covid.

La disposizione sarà inserita nel decreto Calabria

La norma sarà inserita nel decreto Calabria approvato la settimana scorsa sul commissariamento della sanità della Regione. La nuova tornata elettorale in Calabria si è resa necessaria dopo la tragica morte della presidente Jole Santelli. In teoria le elezioni si sarebbero dovute tenere entro 60 giorni dal congedo del Consiglio regionale, previsto nella giornata domani, 10 novembre. Ma il governo, di fronte all'avanzare della pandemia, e con la Calabria peraltro inserita nelle Regione rosse, non ha avuto scelta.

Loading...

Due ipotesi sul tavolo

Due erano le ipotesi sul campo prima della riunione del Cdm: istituire una sorta di “mini-election day” che assemblasse le Comunali previste nelle principali città italiane e le Regionali calabre. Alla fine, però, ha prevalso una soluzione di mediazione, anche perché, dalla Calabria nel corso della giornata era già partito l'attacco del centrodestra. I vertici della Regione, con in testa i presidenti di Giunta e Consiglio regionali, Antonino Spirlì e Domenico Tallini, chiedevano al ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia che le regionali si svolgessero in tempi brevi, non oltre il 7 febbraio. E la loro richiesta è stata subito appoggiata dai parlamentari di FI.

La protesta di Fi

«I cittadini calabresi hanno il sacrosanto diritto di votare il prima possibile per poter decidere da chi essere guidati per i prossimi 5 anni», hanno protestato in mattinata i deputati e senatori azzurri chiedendo il voto entro gennaio. Voto che, peraltro, si inserirà sulla scia delle polemiche sul commissario alla Sanità istituito dal governo dopo le rocambolesche dimissioni di Saverio Cotticelli e la nomina, da sabato scorso, di Giuseppe Zuccatelli. Nomina che - complice un video in cui il neocommissario criticava l'uso della mascherina - è stata accompagnata da una selva di polemiche, anche all'interno della maggioranza. Ma il governo, sul 76enne di Cesena, non farà passi indietro.

Fino alla data dell'insediamento dei nuovi organi elettivi, spiega una nota di Palazzo Chigi, il Consiglio e la Giunta in carica continuano a svolgere, secondo le specifiche disposizioni dei rispettivi Statuti, compiti e funzioni nei limiti previsti e in ogni caso a garantire ogni utile iniziativa, anche legislativa, necessaria a far fronte a tutte le esigenze connesse all'emergenza sanitaria.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti