alle urne in 22 milioni

Regionali, non solo Emilia e Calabria: nel 2020 al voto anche Campania, Puglia, Liguria, Veneto, Marche e Toscana

Nel centrodestra Zaia e Toti verso la ricandidatura in Veneto e Liguria. In Puglia verso lo scontro Emiliano-Fitto. Niente intese M5S-Pd.

di Andrea Marini


Regionali, Di Maio: nel M5s non c'e' un consenso per fare alleanze con il Pd

3' di lettura

Emilia Romagna e Calabria hanno ormai chiuso la partita per le liste dei candidati presidenti, e l’attenzione è ormai tutta per la sfida delle regionali del 26 gennaio. Tuttavia nel 2020 alle urne andranno anche altre sei regioni (probabilmente a maggio), con una maratona che coinvolgerà oltre 22 milioni di elettori (circa la metà del corpo elettorale): oltre a Emilia e Calabria, andranno ai seggi Veneto, Toscana, Campania, Puglia, Marche e Liguria. Qui i giochi per le candidature sono appena iniziati.

In Veneto si cerca lo sfidante di Zaia
L’unica cosa certa in Veneto è il nome dell’uomo da battere: il governatore uscente leghista Luca Zaia, appoggiato da tutto il centrodestra, che ha il vento in poppa. Il centrosinistra non ha ancora individuato l'anti-Zaia. Per ora si sono fatti nel Pd i nomi del capogruppo in Regione, Stefano Fracasso, e del vicesindaco di Padova Arturo Lorenzon. Decisivo potrebbe essere l’atteggiamento dei renziani, che in regione puntano ad attirare il voto del mondo imprenditoriale. Sembra comunque tramontata l’idea di rinunciare al simbolo del Pd, per schierare una maxi civica senza simboli di partito.

In Toscana Giani (Pd) punta a frenare la Lega
In Toscana, patria dei renziani, nel centrosinistra sembra ormai deciso il nome di chi proverà a raccogliere l’eredità del governatore uscente Enrico Rossi. Tramontata ogni ipotesi di intesa con il M5S (che sceglierà il suo candidato su Rousseau), il Pd punta sull’attuale presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, già vicino a Renzi prima che questo lasciasse il partito. Giani ha già ottenuto l’ok anche dei seguaci dell’ex rottamatore. Per il centrodestra è in corsa, sottotraccia (manca l’ufficializzazione), ormai da mesi l’eurodeputata leghista ed ex sindaco di Cascina (Pisa) Susanna Ceccardi (fedelissima di Salvini). Qui la Lega punta a fare il botto, dopo che alle comunali del 2018 l’onda verde ha fatto cadere bastioni storici come Pisa, Siena e Massa.

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In Campania Caldoro in corsa per sfidare De Luca
Il Campania nel centrodestra il candidato spetta a Fi, che ha proposto l’ex governatore Stefano Caldoro. Anche se la Lega avrebbe voluto un nome nuovo. Si era parlato della vicepresidente della Camera di Fi Mara Carfagna, che ha un grande seguito in Campania (che però è in rotta con Berlusconi). Nel centrosinistra il governatore uscente Vincenzo De Luca (Pd) va verso la ricandidatura. Esclusa in partenza (visti i pessimi rapporti tra De Luca e Di Maio) l’alleanza con il M5S, bisognerà vedere come si schiererà l’annunciata lista del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che rischia di togliere voti a De Luca stesso.

Pd, ipotesi candidato civico per battere Toti
In Liguria il centrodestra, visti i sondaggi favorevoli, va verso la riconferma del governatore uscente Giovanni Toti, che ha lasciato Fi e ha dato vita al suo movimento “Cambiamo!”. Il Pd, dopo aver provato una intesa con il M5S (che sceglierà il proprio candidato presidente su Rousseau), è in alto mare. Tra in nomi che circolano, la possibile candidatura civica di Aristide Massardo, ordinario e già presidente della
facoltà di Ingegneria a Genova. In regione bisognerà fare i conti anche con i renziani, che hanno annunciato la presentazione di una propria lista e possono rivendicare un forte seguito (Raffaella Paita, ex candidata governatrice, è passata infatti ad Italia Viva).

Puglia: verso il duello Emiliano-Fitto
In Puglia il governatore uscente di centrosinistra Michele Emiliano va verso la ricandidatura: dovrà prima superare lo scoglio delle primarie del 12 gennaio, anche se i candidati sfidanti (Fabiano Amati, consigliere regionale Pd; Elena Gentile, ex eurodeputata dem; Leonardo Palmisano, sociologo) non sembrano in grado di impensierirlo. Nonostante Emiliano sia tra i primi fautori di una intesa con il M5S, quest’ultimo sceglierà il proprio candidato online su Rousseau. Nel centrodestra, in base alle intese tra i partiti, il candidato governatore spetterà a FdI, che ha fatto il nome di Raffaele Fitto, ex governatore di FI e ora avvicinatosi a Fratelli d'Italia.

Marche, Acquaroli (FdI) sfida Ceriscioli (Pd)
Il governatore uscente Pd Luca Ceriscioli (che aveva criticato l'uscita di Renzi dal partito) va verso la ricandidatura. Nonostante le richeste dem, sembra tramontare definitivamente l’ipotesi di una intesa con il M5S in chiave anti-Lega. Nel centrodestra, la candidatura per la presidenza spetta a FdI, che ha fatto il nome del deputato Francesco Acquaroli. Anche se nella Lega (in forte crescita) a livello locale molti avrebbero voluti un candidato del Carroccio.

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