circolare ai prefetti

Regionali, sul rischio delle file ai seggi il Viminale mobilita la Protezione civile

Circolare ai prefetti: le associazioni di volontariato daranno assistenza agli anziani e le persone più fragili

di Marco Ludovico

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Circolare ai prefetti: le associazioni di volontariato daranno assistenza agli anziani e le persone più fragili


3' di lettura

Le regole COVID-19, il meteo torrido, le file probabili davanti ai seggi per il voto di domenica e lunedì, il rischio di svenimenti: il Viminale allerta i prefetti. E chiede aiuto alla Protezione civile per evitare difficoltà alle persone più fragili, innanzitutto gli anziani. La circolare del ministero dell’Interno, guidato da Luciana Lamorgese, è partita stamattina, diramata a tutti i prefetti e predisposta dal capo dipartimento per gli affari interni e territoriali, Claudio Sgaraglia.
Il ministro ha seguito con particolare attenzione il tema: in un momento di particolare difficoltà sociale non sarebbero ammissibili inefficienze nell’organizzazione della macchina elettorale o, peggio ancora, disagi per i cittadini. Soprattutto i più deboli.

L’assistenza dei volontari della Protezione civile
«Il dipartimento della Protezione civile ha assicurato la disponibilità del Volontariato della protezione civile a svolgere, se chiesto dalle autorità competenti, anche l’attività di assistenza agli elettori» rende noto ai prefetti il Viminale. Ogni territorio, infatti, e ogni comune hanno le associazioni di volontariato di protezione civile.

Il dipartimento guidato da Angelo Borrelli ha già confermato l’eventuale attivazione vista la situazione inedita - sono le prime elezioni con il Covid-19 - ma poi toccherà ai primi cittadini garantire l’entrata in servizio dei volontari locali. Al momento non è possibile fare previsioni numeriche sui volontari coinvolti. Ma potrebbero essere migliaia anche se il rischio di file si concentrerà soprattutto nelle regioni dove si vedrà un’affluenza consistente.

La circolare

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Ruoli e compiti di assistenza
La circolare del ministero dell’Interno parla di attività di assistenza agli elettori «specie se anziani, al di fuori degli edifici che ospitano sezioni elettorali, per le attività di informazione circa le misure di sicurezza sanitaria volte a prevenire rischi di contagio». Di certo non si vedranno dentro i seggi lunghi stazionamenti o capannelli in attesa del voto: ogni possibilità di assembramento va scongiurata senza eccezioni.

Se l’attesa per votare si svolgerà dunque fuori dalle scuole o gli altri palazzi sede di voto, il rischio è di stare a lungo sotto il sole con la temperatura torrida di questi giorni. La circolare non lo dice ma nella tradizione del volontariato è implicita anche l’assistenza con la fornitura di bottigliette d’acqua o altri mezzi per rendere sostenibile il tempo da trascorrere prima del voto.

Attenzione in particolare per gli anziani
Il dicastero guidato da Luciana Lamorgese raccomanda ai prefetti di sensibilizzare i sindaci «affinchè prevedano le iniziative più idonee per tutelare maggiormente gli elettori anziani o più fragili, che in questo contesto risultano essere i più esposti a rischio di contagio e valutino anche eventuali misure che consentano il loro accesso agevolato al proprio seggio elettorale». Attenzione. La circolare dice «valutino»: in un piccolo comune la corsia preferenziale per gli anziani può essere più facile da organizzare, in una città non è così semplice e probabilmente si vedrà caso per per caso. Ma è evidente come anziani, donne in stato di gravidanza, elettori disabili e altri casi di fragilità personale debbano avere un’attenzione speciale.

La vigilanza delle forze di polizia
Escluso il rischio di assembramenti dentro gli edifici adibiti a seggio va scongiurato anche quello fuori, sempre in caso di particolare affluenza al voto: non è detto che accada visto che si vota sia domenica 20 sia lunedì 21 settembre. L’interazione tra prefetti e sindaci dovrebbe garantire innanzitutto una presenza rafforzata delle polizie municipali proprio per vigilare su eventuali riunioni pubbliche a rischio contagio.

Ma i prefetti, d’intesa con i questori, dovranno aggiornare l’impiego usuale delle forze di polizia per le operazioni elettorali. Al di là del controllo sulla regolarità delle operazioni di voto e la vigilanza di prassi negli uffici, soprattutto scuole, destinati al voto, ci dovrà essere un controllo, come si dice in gergo, «dinamico», anche per garantire l’assenza di ogni forma di assembramento.

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