Sviluppo

Regione per regione tutti i piani finanziati con i fondi dell’Europa

L’agenda

di Valeria Zanetti

2' di lettura

Il Nordest progetta di diventare lo snodo di un sistema sostenibile di infrastrutture interconnesse con l’Europa ed il laboratorio di progetti per far crescere sinergie in ambito logistico ed intermodale.

Ad aiutare questo sviluppo arriveranno, già nei prossimi mesi, oltre alle risorse del Pnrr, gli stanziamenti del Fondo nazionale complementare e della legge di Bilancio, come evidenziato nell’ambito del recente incontro online «Le infrastrutture del Nord Est di fronte alla sfida del Pnrr», promosso da Confindustria Veneto.

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L’area entro il 2026 sarà collegata attraverso la Galleria di Base del Brennero e con l’alta velocità ferroviaria ad Innsbruck, unendo quindi Bolzano, Trento e Verona all’Austria e alla Germania. A fine novembre è stata annunciata la conclusione del lotto di tunnel da 14 chilometri, ulteriore passo avanti verso il completamento della tratta strategica di congiungimento tra Nord e Sud Europa con treni veloci e sostenibili. Intanto la direzione Investimenti di Rfi spa, grazie alle risorse stanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), sta già progettando una serie di opere che permetteranno di fruire di tutte le potenzialità derivanti dal completamento della Galleria, come gli ingressi Ovest ed Est al nodo ferroviario di Verona, per incrementare la capacità logistica sull’Interporto Quadrante Europa, uno dei più importanti del continente.

I fondi del Pnrr serviranno inoltre al completamento dell’alta velocità-capacità tra Milano e Verona e tra Verona e il bivio con Vicenza. In Veneto, il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) ha destinato, sempre attraverso il Pnrr, 600milioni per la mobilità sostenibile, 230milioni per i porti, 4,9miliardi per l’attraversamento di Vicenza con l’alta velocità. Anche il porto di Venezia, pur gravato dalle complessità legate alla localizzazione e al sistema di protezione da garantire alla laguna, punta sul potenziamento dell’intermodalità.

«Andremo a lavorare sull’area portuale e retroportuale per migliorare l’accessibilità della ferrovia alle banchine», afferma il presidente dell’Autorità portuale, Fulvio Lino di Blasio. Sul piatto ci sono 170 milioni: 90 dei quali destinati ad elettrificare le banchine.

In Friuli Venezia Giulia il grosso delle risorse, 450milioni, andranno al porto di Trieste per opere preparatorie ad insediamenti logistici, ammodernamento del terminal contenitori, sviluppo del Punto franco ed elettrificazione delle banchine. Circa 160 milioni sono finalizzati all'alta velocità ferroviaria e 100 allo sviluppo della mobilità sostenibile.

In Trentino l’alta velocità Verona-Brennero sarà finanziata con 930milioni. «Rfi a Nord Est ha già pronte nove progettazioni per oltre 2miliardi solo da Pnrr», afferma Vincenzo Macello, direttore Investimenti di Rfi spa. Tra le prime opere a trovare copertura, la circonvallazione di Trento e il collegamento ferroviario con l’aeroporto Marco Polo di Venezia, in gara d’appalto entro il prossimo gennaio. In progettazione, invece le circonvallazioni di Bolzano e Rovereto e l’ingresso al nodo di Verona.

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