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Regioni, ecco chi passa in zona arancione e chi in zona gialla

Dal 29 novembre Calabria, Lombardia e Piemonte cambiano colore: da rosso ad arancione. Mentre per Sicilia e Liguria si accende semaforo giallo

di Andrea Gagliardi

"Seconda ondata di Covid piu' leggera, ma medici piu' stanchi"

Dal 29 novembre Calabria, Lombardia e Piemonte cambiano colore: da rosso ad arancione. Mentre per Sicilia e Liguria si accende semaforo giallo


2' di lettura

L’Italia si avvia a cambiare i colori della mappa del rischio. Con il report di venerdì del Ministero della Salute è emerso il rallentamento del contagio da coronavirus. E per la prima volta, in base all’ordinanza del ministro Speranza attesa sabato, alcune regioni migliorano la loro classificazione. Dal 29 novembre Calabria, Lombardia e Piemonte passano da zona rossa ad arancione. Sicilia e Liguria da arancione a gialla . Atteso per il 4 dicembre invece il passaggio in zona arancione della Toscana

Lombardia e Piemonte passano in zona arancione

Il passaggio della Lombardia da «zona rossa» a «arancione» era atteso. Con un Rt che nella zona di Milano e Lodi è sceso da molti giorni sotto l'1. Un fatto incoraggiante, considerando che l'area metropolitana del capoluogo finora è stata quella maggiormente in difficoltà, tra numero di positivi e saturazione ospedaliera. Idem per il Piemonte dove i dati sono in miglioramento da due settimane. «L'Rt quando andammo in zona rossa era 2.16 e nell'ultimo report di venerdì era di 1.1. Questo vuol dire che il 'contachilometri' del contagio ha rallentato e rallentato molto» ha commentato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Non è ancora arrivato invece il momento per un allentamento in Valle d’Aosta che non è riuscita a far calare la pressione sulle terapie intensive.

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Basilicata e Puglia in bilico

Puglia e Basilicata restano per il momento arancioni. Nella prima si registra una forte frammentazione provinciale con Foggia e Barletta-Andria-Trani più colpite dal contagio rispetto ad altri territori. Ma l’indice Rt della regione è in ribasso. «Il dato dell'Rt è 1.06, tra i più bassi d'Italia. Abbiamo un numero ancora elevato di terapie intensive disponibili in caso di bisogno» ha assicurato il presidente della Regione Michele Emiliano. La Basilicata, malgrado il suo passato praticamente “covid free” ha fatto registrare infatti il 25 novembre il record di positivi: 380 su 2.585 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. L'indice lucano di contagio è ora il più alto (1,46) in Italia. Per ora, la certezza è che in tutte le scuole di ogni ordine e grado la didattica a distanza resterà obbligatoria fino al prossimo 3 dicembre.

Marche ed Emilia Romagna verso zona gialla

Dal 4 dicembre invece le Marche dovrebbero tornare in zona gialla. E così pure l’Emilia Romagna. «Due settimane fa eravamo zona arancione i numeri dicono che possiamo tornare in zona gialla: presumo che ci andremo dalla prossima settimana. E' importante ridurre i numeri dei decessi e terapia intensiva» ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna.


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