ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa successione

Regno Unito, chi sono i contendenti per il dopo-Johnson. Il favorito Wallace si sfila

L’uscita di scena di Johnson fa scattare la corsa per la leadership dei Conservatori. Chi sono i candidati

articolo aggiornato il 9 luglio alle ore 14

La caduta di Boris Johnson, dalla Brexit agli scandali

2' di lettura

Dai fedelissimi di Johnson ai candidati in aperta opposizione all’ex premier. Dai self-made men che hanno scalato il partito alla ministra che aspira a emulare Margaret Thatcher. L’uscita di scena di Boris Johnson ha già fatto scattare la corsa per la leadership del Partito conservatore, una carica che si tradurrebbe nel ruolo di primo ministro de facto del Regno Unito. La lista dei candidati attinge fra ministri chiave del governo in uscita ed esponenti in ascesa nel mondo dei Tories. Ecco i principali nomi in ballo.

Rishi Sunak, ex ministro delle Finanze

L’ex cancelliere dello Scacchiere si è distinto durante la pandemia, gestendo il programma di sostegno all’occupazione. Di recente la sua stella si è offuscata per le polemiche sulla moglie miliardaria e per gli aumenti delle tasse.

Loading...

Sajid Javi, ex ministro della Sanità

Primo a dare le dimissioni scatenando l’effetto domino, è un politico di lunga esperienza, fino a questa settimana ministro della Sanità. Figlio di un conducente di autobus immigrato dall’India, si è fatto strada da solo. Ha già tentato di diventare leader del partito due volte.

Liz Truss, ministra degli Esteri

Amatissima dai Tories ma detestata da molti deputati per la sua ambizione di essere una nuova Thatcher, è tra i favoriti. Deputata nel 2010, ha ricoperto numerosi incarichi ministeriali. Convertitasi a Brexit, ne è diventata una delle più entusiastiche sostenitrici.

Nadhim Zadawi, ex ministro della Sanità e del Tesoro

Fuggito dall'Iraq da bambino, Zadawi ha fondato la società di sondaggi YouGov prima di passare alla politica. Responsabile della campagna vaccinale anti-Covid, è stato poi ministro della Sanità. Promosso cancelliere dello Scacchiere, ha scaricato Johnnson poche ore dopo.

Tom Tugendhat, presidente della Commissione esteri

Presidente della Commissione parlamentare Esteri è meno noto degli altri contendenti, ma rispettato dai deputati conservatori e anche dell’opposizione. Ex soldato, è un esperto di politica estera e l’unico tra i possibili successori ad essersi sempre schierato contro Brexit. È considerato «l'anti-Johnson».

Ben Wallace, ministro della Difesa, non si candida

Il ministro della Difesa britannico Ben Wallace, invece, considerato tra i favoriti per la successione di Boris Johnson alla guida dei Conservatori e alla poltrona di primo ministro, non si candiderà per quella carica: lo ha annunciato lo stesso Wallace precisando: «Sono concentrato sul mio attuale lavoro, mantenere sicuro questo grande paese». Il ministro ha spiegato su Twitter che la decisione è giunta dopo “dopo un’attenta valutazione con i colleghi e la mia famiglia. Sono grato ai colleghi e ai membri del partito che mi hanno offerto supporto.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti