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Uk, Liz Truss si dimette dopo 45 giorni da premier. Tre candidati per la successione

Il primo ministro uscente paga il programma economico che ha mandato in fibrillazione i mercati. Il suo predecessore potrebbe tornare in scena. Sterlina in recupero sul dollaro

Uk, la premier Truss si è dimessa

4' di lettura

La premier britannica Liz Truss si è dimessa dopo soli 45 giorni dalla nomina, il più breve mandato di sempre nel Regno Unito. Lo ha annunciato lei stessa nel primo pomeriggio. La Truss paga il programma economico di drastici tagli fiscali che ha mandato onde d’urto sui mercati e diviso il suo Partito Conservatore, appena sei settimane dopo la nomina. Un’elezione per la nuova leadership Tory sarà completata entro la prossima settimana: sarà ridotta a tre soli possibili candidati e servirà il sostegno di almeno 100 deputati per poter partecipare alla contesa, su un gruppo che in totale ne conta circa 350.

Parlando davanti al suo ufficio al numero 10 di Downing Street, Truss ha ammesso di non poter mantenere le promesse fatte quando si è candidata a leader dei conservatori, avendo perso la fiducia del suo partito.

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«Riconosco che, data la situazione, non posso mantenere il mandato per il quale sono stata eletta dal Partito Conservatore. Ho quindi parlato con Sua Maestà il Re per comunicargli che mi dimetto da leader del Partito Conservatore», ha dichiarato.

Solo tre candidati per la successione

Sarà ridotta a tre soli possibili candidati la corsa per la successione alla dimissionaria Liz Truss come futuro leader del Partito Conservatore di maggioranza e futuro premier britannico. Lo ha reso noto il comitato 1922, organo interno al gruppo parlamentare Tory, precisando che in base alle nuove regole accelerate appena approvate servirà il sostegno di almeno 100 deputati per poter partecipare alla contesa: su un gruppo che in totale ne conta circa 350.

Il favorito è Sunak

Truss ha ufficializzato il suo passo indietro - anche - in risposta al malcontento che serpeggiava sia fra le file dell’opposizione che fra quelle del partito Conservatore, in rotta di collisione con un governo accusato di «non avere un piano» per affrontare le varie urgenze sul tavolo. Nel suo mandato, durato meno di due mesi, Truss ha finito per complicare lo scenario con lo scivolone della sua maxi-riforma fiscale, la sostituzione in corsa del ministro del Tesoro Kwarteng e il testacoda sui tagli alle tasse deciso dal suo successore Jeremy Hunt. Il suo addio apre la strada a una nuova corsa alle leadership dei Tory, in un clima tutt’altro che sereno nella maggioranza Tory.

BoJo medita il ritorno. Cosa dicono i bookmaker

Secondo quanto scrive il Times, il predecessore della Truss, Boris Johnson, mediterebbe di tornare a correre per la premiership. Ad avere le idee più chiare, in ogni caso, sono i bookmaker che danno Sunak come superfavorito 11/10. Segue Penny Mordaunt per 7/2 e Ben Wallace dato a 8/1. Le chance di Jeremy Hunt restano inoltre a 9/1, sebbene l’attuale cancelliere dello Scacchiere abbia escluso di correre per la leadership Tory. Per gli scommettitori sarebbero in pista anche gli ex premier Boris Johnson e Theresa May, rispettivamente dati a 13/1 e 16/1. A seguire Michael Gove a 31/1, Grant Shapps a 35/1 e Suella Braverman a 55/1.

Johnson interrompe le vacanze e torna a Londra

Boris Johnson interrompe le vacanze nella Repubblica Dominicana dove si trovava, per rientrare subito a Londra, dopo le dimissioni di Liz Truss da primo ministro. Lo riferisce il Sun, sottolineando che l’ex inquilino di Downing Street «spera di essere su un volo di ritorno» già in serata, stando ad un tweet di Jonathan Reilly, caporedattore parlamentare del Sun.

Il saluto di Biden e l’ironia di Medvedev

Le reazioni internazionali non si fanno attendere. «Gli Usa e il Regno Unito sono forti alleati e amici duraturi, e questo fatto non cambierà mai. Ringrazio la prima ministra Liz Truss per la sua partnership su una serie di questioni, compresa il chiedere conto alla Russia delle sue responsabilità per la sua guerra contro l’Ucraina», afferma in una nota Joe Biden, assicurando che «continueremo la nostra stretta cooperazione con il governo britannico mentre lavoriamo insieme per affrontare le sfide globali che stanno di fronte alle nostre nazioni». Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, è invece ironico: «Bye, bye Liz Truss, complimenti alla lattuga», scrive su Twitter. Già in mattinata su Telegram aveva scritto dichiarazioni sarcastiche nei confronti della premier britannica. La settimana scorsa era stato il settimanale Economist a soprannominare Truss «The Iceberg lady», paragonandola all’insalata iceberg che deperisce rapidamente.

La sterlina guadagna l’1% sul dollaro, stabili i Gilt

Allunga ulteriormente la sterlina britannica nei confronti del dollaro dopo l’annuncio delle dimissioni da parte della premier Truss. Il cambio tra sterlina e dollaro si è spinto sopra 1,13 e registra un incremento vicino all’1% a 1,1320. Minore il recupero della valuta inglese nei confronti dell’euro: il rapporto si attesta a 0,8692 (-0,2%). Nel mese e mezzo di governo Truss il cambio tra sterlina e dollaro ha toccato un massimo a metà settembre in area 1,17 per poi precipitare fin sotto a 1,07, ai minimi dal 1985. Il deprezzamento del pound verso l’euro ha invece spinto il cambio euro/sterlina fino a 0,90 come non avveniva da gennaio 2021. Poco movimentato l’andamento dei Gilt oggi: i rendimenti, dopo una prima discesa al 3,75%, si stanno muovendo verso 3,9% ma si confermano in miglioramento rispetto ai picchi al 4,5% segnati a fine settembre (massimi dal 2008).

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