La ricetta inglese

Regno Unito: prestiti anti Covid, grants a fondo perduto e Cig di massa

Ad oggi il Governo ha speso 340 miliardi di sterline per attutire l'impatto del Coronavirus. Il ruolo del furlough, sorta di Cassa integrazione di massa aperta a imprese, commercianti, ed enti di beneficenza

di Nicol Degli Innocenti

Illustrazione di Giorgio De Marinis/Il Sole 24 Ore

5' di lettura

Nell'ultimo anno di pandemia molte accuse sono state lanciate contro il Governo britannico: di gestione caotica della crisi, incompetenza, messaggi contraddittori e decisioni tardive. Su un fronte cruciale, però, l'Esecutivo di Boris Johnson è stato al riparo dalle critiche: la generosità e rapidità con cui il Governo conservatore ha abbandonato l'ortodossia Tory utilizzando fondi pubblici per sostenere famiglie, lavoratori e imprese. Il Governo finora ha speso 340 miliardi di sterline per attutire l'impatto del Coronavirus, quasi 7mila sterline per famiglia. Nel Budget di marzo, il Cancelliere Rishi Sunak ha previsto una spesa ulteriore di 70 miliardi per sostenere l'economia nella fase di ripresa.

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Storia

Vediamo come sono stati spesi questi soldi e quali sono stati gli interventi di sostegno più rilevanti:

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Coronavirus Job Retention Scheme

Il Cjrs, più noto come furlough, è scattato appena Johnson ha annunciato il primo lockdown nazionale, il 23 marzo 2020. Il regime corrisponde a una sorta di Cassa integrazione di massa aperta a imprese, commercianti, enti di beneficenza e agenzie di reclutamento costrette a chiudere a causa della pandemia. Il sistema è semplice quanto generoso: il Tesoro paga l'80% degli stipendi dei lavoratori, fino a un massimo di 2.500 sterline al mese. Nella prima fase del furlough, tra marzo e agosto 2020, il Tesoro si è accollato anche il pagamento dei contributi, che nella seconda fase invece è passato a carico dei datori di lavoro. Imprese e datori di lavoro possono integrare il restante 20% dello stipendio del dipendente, ma non sono obbligati a farlo. Il furlough, studiato per tutelare l'occupazione evitando un'ondata di licenziamenti soprattutto in settori penalizzati come negozi e ristoranti, ha centrato pienamente l'obiettivo. All'apice dell'emergenza il Tesoro è arrivato a pagare gli stipendi di 11,2 milioni di lavoratori, quattro su 10, a un costo di 54 miliardi di sterline. Attualmente i lavoratori in furlough sono circa cinque milioni.

Prima di fare domanda, i datori di lavoro devono ottenere il consenso scritto dei dipendenti ad accedere al regime di furlough e devono poi conservare tutta la documentazione relativa per sei anni. Per accedere ai pagamenti i datori di lavoro hanno dovuto informare Her Majesty's Revenue & Customs (Hmrc), l'Agenzia delle Entrate, del numero di dipendenti, il loro Codice fiscale e le ore lavorate utilizzando il portale Government Gateway. Un “assistente digitale” sul sito di Hmrc aiuta a compilare il modulo di richiesta correttamente. I pagamenti vengono calcolati da Hmrc e versati direttamente sui conti corrente bancari dei lavoratori ogni settimana. Le richieste vanno fatte al massimo 14 giorni dopo il mese per il quale si chiede il contributo del Tesoro. Per il mese di aprile 2021, ad esempio, le domande vanno fatte entro la mezzanotte del 14 maggio.

Hmrc controlla i dati forniti e, se sono corretti, versa il denaro sui conti bancari entro sei giorni lavorativi. Lo schema è stato prorogato per cinque volte, a causa dei nuovi lockdown. Nella sua ultima versione la percentuale di stipendio pagata dal Tesoro cala progressivamente dall'80% di giugno (i datori di lavoro pagano solo i contributi), al 70% di luglio (i datori di lavoro pagano il 10% degli stipendi e i contributi) per passare al 60% in agosto e settembre (i datori di lavoro pagano il 20% e i contributi). A fine settembre, salvo nuove ondate di contagi, il furlough cesserà.

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Self-employed Income Support Scheme

Il Tesoro ha anche pensato a tutelare i redditi dei lavoratori autonomi durante la pandemia, utilizzando un furlough modificato. Nella sua versione originale il self-employed income support scheme (Seiss) ha garantito l'80% dei guadagni medi dell'ultimo anno fino a un massimo di 7.500 sterline, pagati ogni tre mesi. Spetta al lavoratore autonomo pagare i contributi. I contributi del Tesoro sono stati riservati a chi guadagna meno di 50mila sterline all'anno. Hmrc ha contattato direttamente gli aventi diritto, basandosi sulle loro dichiarazioni dei redditi, e ha versato il denaro sul loro conto bancario alla fine di ogni trimestre. I lavoratori autonomi sono circa cinque milioni in Gran Bretagna, e il 77% di loro ha ottenuto il furlough. Seiss è finora costato 20 miliardi di sterline.

Restart Grants

I grant sono versamenti in contanti di un massimo di 18mila sterline per permettere a palestre, parrucchieri, estetisti, ristoranti, pub e hotel di riaprire dopo il lungo periodo di lockdown. La sovvenzione una tantum è scattata il primo di aprile, chiude il 30 giugno e gli ultimi pagamenti saranno effettuati entro il 31 luglio. Il valore del grant viene calcolato in base al valore imponibile del business e va da un minimo di 8mila sterline per un valore sotto le 15mila sterline a 12mila sterline per un valore tra le 15mila e le 51mila sterline fino a un massimo di 18mila sterline per business con un valore imponibile superiore alle 51mila sterline. I negozi non essenziali, che hanno potuto riaprire prima, possono ricevere un massimo di 6mila sterline. Per ricevere il grant bisogna rivolgersi al proprio Comune, dimostrare di essere in regola con il pagamento delle tasse e di essere stato costretto a chiudere a causa del lockdown.

Bounce Back loans & Recovery Loan Scheme

Dall'inizio della pandemia il Tesoro ha avviato diversi sistemi di garanzia prestiti mirati alle piccole e medie imprese in difficoltà. I “Bounce Back loans”, letteralmente “prestiti per la ripresa”, hanno offerto finanziamenti senza interessi per dodici mesi e poi con interessi fissati al 2,5 per cento. I prestiti variano dalle duemila alle 50mila sterline, per un importo massimo pari al 25% del fatturato dell'impresa. I prestiti, garantiti al 100% dal Tesoro, sono scattati nel maggio 2020, e sono stati disponibili fino al 31 marzo 2021. In questo periodo oltre 1,5 milioni di imprese in crisi hanno usufruito di un “bounce back loan”. Nell'aprile 2021 è partita un'altra versione di questo sistema, chiamata Recovery Loan Scheme, che ha sostituito la precedente. Come indica il nome, si tratta di prestiti mirati a far ripartire le imprese e l'economia dopo la crisi. Le imprese possono ottenere prestiti tra le 25mila sterline e i 10 milioni di sterline. Il Governo garantisce l'80% dei prestiti fino a fine anno.

Per ottenere i finanziamenti le imprese devono rivolgersi direttamente alle loro banche e dimostrare che il loro business è stato danneggiato dalla pandemia. I maggiori istituti di credito britannici si sono impegnati a concedere prestiti in linea con il Recovery Loan Scheme. Il Tesoro ha annunciato condizioni facilitate con un nuovo sistema di rimborso flessibile - “Pay as you Grow” - che consente alle Pmi di rimborsare i prestiti ottenuti in dieci anni invece che in sei, che era la durata originaria.

Business Rates

Il Governo ha sospeso il pagamento delle imposte per l'ultimo anno fiscale per tutti i business nel settore dell'ospitalità, ristorazione e retail. La sospensione è stata prolungata fino al giugno 2021 per negozi, ristoranti e bar, cinema, sale concerto, palestre e centri benessere, alberghi e pensioni. Dopo il giugno 2021 le tasse saranno scontate del 66%, con una riduzione massima di 2 milioni di sterline per ogni business che è stato chiuso. La sospensione e poi riduzione delle tasse viene attuata automaticamente dalle autorità locali e non c'è bisogno di farne richiesta.

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