I riconoscimenti

Regolazione del sonno, energia pulita, materia oscura: ecco la ricerca italiana premiata in Europa

Sono 436 i progetti innovativi che saranno supportati dall’Erc, con venti italiani in prima fila

di Nicola Barone

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Andrea Lamberti, ricercatore del Politecnico di Torino

Sono 436 i progetti innovativi che saranno supportati dall’Erc, con venti italiani in prima fila


3' di lettura

Applicazioni avveniristiche di energia pulita, tecnologie e strumenti potenzialmente in grado di regolare il sonno, indagini su quella componente misteriosa che occupa un quarto dell’universo ovvero la cosiddetta materia oscura. Dei 436 progetti innovativi che saranno supportati dal Consiglio europeo della ricerca (Erc) con un sostegno complessivo di 677 milioni di euro, questi sono alcuni degli italiani premiati. Il finanziamento viene dato ai vincitori dell’Erc Starting Grant competition che fa parte del programma di ricerca e innovazione dell’Ue, Horizon 2020. Obiettivo, consentire ai ricercatori che sono all’inizio della loro carriera di costruire i propri gruppi per poter condurre le loro ricerche pionieristiche.

Modificare i sogni per migliorare il riposo

Curare i disturbi del sonno modificando l’attività del cervello fino a “modulare” e regolare i sogni. A ciò punta il progetto di ricerca Tweakdreams che sarà portato avanti per cinque anni da Giulio Bernardi, giovane ricercatore in neuroscienze alla Scuola Imt Alti Studi di Lucca, grazie a un finanziamento da 1,5 milioni di euro assegnatogli come premio dall’Erc. «Un numero crescente di studi - spiega Bernardi - indica che coloro che riportano un sonno insoddisfacente, anche a fronte di almeno otto ore trascorse dormendo, presentano non di rado un aumento di attività rapida, simile a quella della veglia, in particolari regioni del cervello». L’ipotesi alla base del progetto è che «una modulazione mirata e non invasiva dell’attività di queste particolari regioni cerebrali possa indurre in esse un sonno più profondo (ossia un’attività più lenta)», contribuendo a migliorare la qualità del riposo notturno e il benessere generale. Allo scopo il progetto perfezionerà una serie di tecnologie e strumenti frutto della più recente ricerca nel campo dello studio del sonno.

Energia pulita per meno inquinanti

Due giovani docenti del Politecnico di Torino, Federico Bella e Andrea Lamberti, hanno ottenuto 1,5 milioni di euro ciascuno per progetti che si concentrano su due utilizzi dell’energia pulita. SuN2rise di Bella si propone di sviluppare un nuovo processo per produrre ammoniaca e fertilizzanti a partire dell’aria atmosferica e sfruttando l’energia del sole, ridisegnando così uno dei processi chimici più costosi e inquinanti del pianeta. Il progetto di Lamberti, dal titolo CO2CAP, propone di recuperare energia dalla produzione di CO2 attraverso l’impiego di liquidi ionici sviluppati ad hoc per assorbire l’anidride carbonica, con il vantaggio rispetto ai metodi tradizionali di essere molto meno inquinanti. L’Ateneo, scrive il Politecnico di Torino in una nota, ha puntato molto sulla ricerca di eccellenza, agevolando la presentazione di progetti e ricerche per gli Erc Grants con azioni di formazione, informazione e supporto ai ricercatori, dei quali questi due nuovi progetti sono solo gli ultimi di una serie di risultati molto incoraggianti: attualmente il Politecnico può contare 20 progetti ERC, per 24 milioni di euro, di cui 1 Advanced Grants, 8 Consolidator Grants, 8 Starting Grants e 3 ERC Proof of Concepts.

Indagini sperimentali sulla «dark matter»

Il progetto sulla materia oscura si chiama Poker ed è stato presentato da Andrea Celentano, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), sezione di Genova. Il ricercatore riceverà 1,484 milioni di euro per cercare di identificare un particolare tipo di materia oscura: quella “leggera”. Recentemente infatti è stata formulata un’ipotesi alternativa circa la natura della materia oscura, secondo cui essa è costituita da particelle leggere che interagiscono con la materia ordinaria tramite una nuova forza, con caratteristiche simili a quella elettromagnetica ma molto meno intensa. L’obiettivo del progetto Poker, approvato per 5 anni a partire da dicembre 2020, è studiare e dimostrare la fattibilità di un nuovo approccio per la ricerca di materia oscura leggera, con misure realizzate grazie a un acceleratore di particelle, facendo collidere un fascio energetico di positroni (antielettroni) su un bersaglio spesso. L’idea alla base dell’esperimento è la possibilità di produrre particelle di materia oscura leggera tramite l’annichilazione dei positroni del fascio con gli elettroni atomici del bersaglio.

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I centri di ricerca italiani

Complessivamente dei ricercatori vincitori del finanziamento in Italia, cinque lavorano all’Istituto Italiano di Tecnologia, due al Politecnico di Torino, due all’Università di Bologna e gli altri al Politecnico di Milano, Scuola Imt (Istituzioni, Mercati, Tecnologie) Alti Studi di Lucca, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e delle Università di Milano, Federico II di Napoli, Bocconi, di Parma, di Padova, di Torino, di Trento, di Trieste. In generale, i beneficiari hanno 40 nazionalità diverse e condurranno le loro ricerche in 25 paesi in tutta Europa, con Germania (88 finanziamenti), Regno Unito (62), Paesi Bassi (42) e Francia (38) ai primi posti.

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