riqualificazione urbana

Reinventing cities, 61 candidature per riqualificare sette siti a Milano

Tra le zone da ridisegnare ci sono Loreto, Bovisa, l’ex Macello e le ex palazzine Liberty di viale Molise

di Paola Dezza

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Piazzale Loreto, a Milano

Tra le zone da ridisegnare ci sono Loreto, Bovisa, l’ex Macello e le ex palazzine Liberty di viale Molise


2' di lettura

A conferma che Milano resta una location interessante per gli investimenti immobiliari sono arrivate 61 candidature per rigenerare sette luoghi strategici della città nell’ambito della seconda edizione di Reinventing Cities. Si è conclusa, infatti, la prima fase del bando internazionale lanciato a dicembre dal Comune di Milano insieme a C40, bando che prevede l’alienazione e costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione ambientale e urbana.

Tra le zone sotto la lente da riqualificare Loreto, Lambrate, un’area a Crescenzago, l’ex Macello, le palazzine Liberty di vial Molise. Ben 11 sono le proposte arrivate per Loreto, piazza menzionata nel Pgt come strategica e terreno di cerniera tra Corso Buenos Aires, viale Monza e via Padova. Ma dieci sono anche le candidature per il nodo Bovisa, «la cui rigenerazione sarà l’occasione per ricucire il quartiere e integrare la stazione quale porta di accesso a un sistema di funzioni urbane strategiche» recita un comunicato.

Sette le candidature per Lambrate, dove in base all’accordo per la rigenerazione degli ex scali ferroviari dovrà nascere un quartiere sostenibile con alloggi di edilizia residenziale a prezzi accessibili, spazi pubblici, aree verdi e servizi di quartiere per il 60% dell’intera superficie.
L’area di Civitavecchia a Crescenzago ha avuto 12 proposte, ben 13 quelle per l’ex Macello e una per l’area di via Monti Sabini, sette per le Palazzine Liberty di viale Molise dove potranno nascere anche servizi per tutta la città.

Il prossimo step preede la nomina di una commissione giudicatrice per ogni sito (che verrà composta da rappresentanti del Comune di Milano e di C40, esperti internazionali di urbanistica/ architettura, esperti ambientali locali ed esperti economici, da rappresentanti di Ferrovie dello Stato per quanto riguarda il sito di Lambrate e di Ferrovie Nord per il nodo Bovisa). Per ogni sito verranno selezionati sino a un massimo di cinque finalisti che dovranno elaborare la proposta dettagliata compresa di offerta economica e infine, nel primo trimestre del prossimo anno, l’individuazione del progetto vincitore per ognuno dei sette siti.

«È un risultato molto importante - dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran - che dimostra come, nonostante il momento estremamente difficile per tutti, Milano continui ad essere una città attrattiva per architetti e progettisti che vogliono sperimentare idee innovative e per investitori internazionali. Aspettiamo di vedere le proposte che verranno selezionate nella seconda fase ma siamo sicuri che, come per la prima edizione del bando, arriveranno progetti di elevata qualità ambientale e architettonica. Ricordiamo che la caratteristica principale di Reinventing Cities rispetto ad altre procedure di gara è che il progetto vincitore non sarà quello con l’offerta economica più alta, ma quello che verrà valutato avere la miglior qualità secondo un set di parametri ambientali».

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