Food for Change

Relais & Châteaux si allea a Slow Food per promuovere il cibo buono, pulito e giusto

di Maria Teresa Manuelli


Capofaro Ristorante

3' di lettura

Relais & Châteaux si allea a Slow Food per promuovere il cibo buono, pulito e giusto. L'associazione francese presente in 160 paesi con 560 hotel di charme e ristoranti gourmet ha annunciato al salone Terra Madre la propria adesione a Food for Change: chef e albergatori di tutto il mondo scendono così in campo per combattere a tavola e nelle cucine il cambiamento climatico e proteggere la biodiversità.

Dal 4 al 7 ottobre le dimore che aderiranno a Menus for Change serviranno infatti nei rispettivi ristoranti per una settimana menu coerenti con la filosofia di Slow Food. I piatti saranno costruiti utilizzando ingredienti sostenibili, per sottolineare l'impegno dell'Associazione per la protezione dell'ambiente e la valorizzazione delle tradizioni locali.

“La partnership con Slow Food – dichiara Vincenzo Bianconi, presidente della delegazione italiana di Relais & Châteaux – è frutto di un'evoluzione naturale della condivisione dei nostri valori: quello che accade in un piatto influenza molto le scelte ambientali”. L'Associazione sarà così in prima linea nella lotta contro i mutamenti del clima e per la difesa dell'ambiente e della biodiversità, partecipando con i suoi chef di fama internazionale a festival gastronomici, tavole rotonde e masterclass e soprattutto proponendo sulle sue tavole menu sostenibili approvati da Slow Food.

“La nostra associazione – prosegue Bianconi – è da tempo impegnata nella lotta per preservare i valori della biodiversità, della qualità di vita, del clima. Attraverso l'adesione a Food for Change, Relais & Châteaux invita il grande pubblico a riflettere sulle conseguenze del nostro sistema alimentare, oggi responsabile del 30% delle emissioni di gas che causano l'effetto serra”.
Una responsabilità sancita anche nel 2014 attraverso la firma all'Unesco del Manifesto di Relais & Châteaux, che ha introdotto nelle cucine dell'associazione buone pratiche di riduzione dell'impatto ambientale come l'utilizzo di materie prime locali e stagionali, l'abolizione di carne proveniente da allevamenti industriali e l'introduzione di un approccio vegetariano.

Portavoce di questa iniziativa saranno gli oltre 700 chef dell'associazione, tra i più acclamati al mondo. L'auspicio comune delle due associazioni è che la loro discesa in campo possa innescare un dibattito e stimolare un reale cambiamento anche su questo tema di così stringente attualità per la sopravvivenza del pianeta.

“Oggi il cibo è al centro di un ampio dibattito politico, economico e sociale – spiega Bianconi –, la centralità che la cucina riveste in tutte le nostre dimore ci impone di prenderne parte attivamente e di fare scelte responsabili, per la società ma anche per la salute e il benessere dei nostri ospiti. Schierandosi al fianco delle Ong come Slow Food che si battono per la difesa della biodiversità Relais & Châteaux onora questo impegno e supporta gli associati affinché, con la loro guida, possano affrontare con coscienza ed efficacia queste tematiche”.

    Lo scorso 13-15 luglio alcuni chef Relais & Châteaux hanno preso parte a Slow Food Nations, il festival che riunisce ogni anno a Denver (Usa) foodie, contadini, artigiani e chef. Oltre a portare la loro testimonianza sui temi della biodiversità, hanno firmato insieme ad alcuni cuochi locali un menu climate-friendly prevalentemente vegetariano.

    Questo primo appuntamento negli Stati Uniti ha inaugurato una serie di incontri ed iniziative che coinvolgeranno anche l'Italia. Dal 16 al 18 novembre infine Relais & Châteaux parteciperà all'ottava edizione del Mercato Slow Food di Zurigo, che ogni anno accende i riflettori sulle tematiche del cibo etico e sostenibile radunando oltre 250 produttori di presidi Slow Food e più di 14.000 visitatori.

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