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Renault, 9 nuovi modelli in Francia e meno tagli. Ma il sindacato è diviso

1.700 posti di lavoro in meno (ne erano previsti 2mila) ma anche 2.500 giovani assunti e corsi di formazione come parte del rilancio della produzione della casa automobilistica

di Redazione Finanza

(Reuters)

2' di lettura

Passo in avanti importante per la Losanga. La maggioranza (80%) dei sindacati del gruppo Renault ha firmato un piano per tagliare 1.700 posti di lavoro in Francia (ne erano previsti 2mila) come parte del rilancio della produzione della casa automobilistica, della digitalizzazione e del passaggio ai veicoli elettrici secondo il piano Renaulution. In cambio dell’accordo sulle riduzioni, il produttore baserà nove nuovi modelli e mirerà alla produzione di oltre 700.000 veicoli all’anno nell’Esagono, che sarà centro strategico e industriale per il gruppo. I tagli di posti di lavoro saranno effettivi tra il 2022 e il 2024, mentre nel periodo verranno assunte 2.500 persone.

I sindacati Cfe-Cgc, Cfdt e Fo hanno concordato il piano, ha affermato Renault. In una dichiarazione separata, la Cgt, lo ha respinto ma è stata messa in minoranza pur essendo la principale sigla nazionale in un panorama, quello transalpino, che vede i sindacati godere di un sempre minore appeal. Ottenere un accordo per i tagli è stato politicamente complicato per il chief executive officer Luca de Meo a causa delle pressioni del governo, che è l’azionista più potente della casa automobilistica. Realizzare veicoli elettrici richiede meno lavoratori rispetto ai veicoli con motori a combustione. I tagli decisi martedì da Renault si aggiungono a quelli annunciati lo scorso anno per eliminare circa 14.600 posti di lavoro in tutto il mondo - di cui 4.600 o circa il 10% della forza lavoro francese - e un abbassamento della capacità produttiva di quasi un quinto.

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Renault ha concordato di non chiudere i siti coperti dall’ultimo accordo, compresi gli impianti industriali, logistici, di parti e accessori, né chiuderà le strutture di ingegneria tecnica a Lardy e Aubevoye. Saranno però dimezzati gli uffici nell’Île-de-France entro il 2025. La casa automobilistica sta anche pianificando di assumere giovani (2.500 nell’arco del piano) riqualificare i lavoratori con 10mila corsi di formazione per adeguare le competenze richieste per realizzare auto a emissioni zero. All’hub EV di Renault nel nord della Francia verranno assegnate le nuove Megane, Renault 5 e Kangoo, oltre a un futuro suv e un’altra vettura ancora da decidere. Gli stabilimenti di Dieppe e Sandouville produrranno le nuove Alpine e un furgone Traffic elettrico, mentre Batilly produrrà un sostituto per il furgone Master e un veicolo di un partner. Infine, un motore elettrico da 136 cv e l’intera catena del valore riguarderanno il sito di Cléon, mentre a Le Mans si faranno i telai.

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