AUTO

Renault blocca la riforma di Nissan: alta tensione nell’alleanza


Fca-Renault, ecco perché è saltato l'accordo sulla fusione

2' di lettura

Nuove tensioni in casa Renault-Nissan dopo il fallito matrimonio conFiat Chrysler Automobiles. Il gruppo francese ha comunicato al partner giapponese che bloccherà il piano dell'azienda di rivedere la sua travagliata corporate governance.
La decisione - ha rivelato in una lettera di Jean-Dominique Senard, presidente di Renault, a Hiroto Saikawa, amministratore delegato di Nissan - segna una brusca inversione di rotta e minaccia di vanificare mesi di lavoro da parte di Nissan.

La lettera di Senard è stata inviata due settimane prima dell'assemblea annuale di Nissan, dove l'azienda sperava di avviare una transizione verso un sistema di governance con tre comitati: uno per le nomine, uno per la remunerazione e uno per la revisione contabile. Una fonte vicina a Renault ha detto all’agenzia Reuters che la casa francese teme di non essere rappresentata adeguatamente nei nuovi comitati e che vuole quindi tutelarsi prima di dare il via libera.

Secondo quanto scrive il Financial Times, nella lettera Senard sostiene che, in quanto azionista al 43% di Nissan, Renault ha deciso di astenersi dal voto, negando così la maggioranza dei due terzi necessaria per l’approvazione. Fonti interne a Nissan, interpellate dal Ft, hanno definito la mossa «oltraggiosa e irresponsabile».

Senard aveva cercato di stabilizzare il rapporto con Nissan, messo a dura prova dallo scandalo cha ha coinvolto Carlos Ghosn. Ma i negoziati con Fca sono stati un nuovo fattore di tensione. Nissan infatti è stata informata dei colloqui solo all'ultimo minuto, minando ulteriormente la fiducia tra le due parti.
FCA ha ritirato la sua proposta di fusione dopo che lo stato francese, che possiede il 15 per cento di Renault, ha chiesto più tempo per coinvolgere in pieno Nissan.

Secondo fonti vicine a Nissan interpellate dal Financial Times l'intervento di Senard potrebbe essere un tentativo di aumentare la pressione sul partner dell'alleanza - sia nell'aspettativa (al momento assai improbabile) che Fca possa tornare al tavolo delle trattative, sia perché Senard vuole rilanciare i colloqui di fusione con Nissan.

Dopo l'arresto di Ghosn, travolto da uno scandalo di malversazioni e ora in carcere a Tokyo, Nissan ha riunito un gruppo speciale per analizzare le carenze della governance e proporre miglioramenti. La sua raccomandazione principale era l'introduzione immediata del sistema dei tre comitati. Nella lettera, Senard ha giustificato la retromarcia sostenendo che il sistema dei tre comitati potrebbe essere usato per ridurre l'influenza di Renault come più grande azionista di Nissan.

Sabato il ministro delle Finanze francese Le Maire aveva dichiarato che lo Stato francese è disposto a scendere dal suo 15% per rafforzare l’asse con Nissan, precisando tuttavia che si tratta di un obiettivo «di lungo termine».

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