PHEV

Renault Captur E-Tech, come va la l'ibrida plug-in più accessibile sul mercato

Al volante della nuovo crossover plug-in hybrid

di Nicola Desiderio

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Al volante della nuovo crossover plug-in hybrid


3' di lettura

FABRO – Il primo suv di segmento B cerca ulteriore energia per continuare a dominare il segmento che ha inventato nel 2013. Ecco perché la Renault Captur si presenta al mercato con la versione E-Tech e affianca la Clio dotata dello stesso sistema ibrido aggiungendovi però 20 cavalli in più e soprattutto la spina con un prezzo che la posiziona come la plug-in più economica del mercato. La Captur E-Tech è la prima Renault di serie con questo tipo di propulsione portando a compimento quanto promesso nel 2014 dalla Eolab, concept presentato al Salone di Parigi che, grazie anche al peso inferiore ai mille kg e all'eccellente aerodinamica (cx di 0,235), dichiarava di poter percorrere 100 km con un litro e la batteria carica.

Sei anni e oltre 150 brevetti dopo, il sistema E-Tech permette diavvicinarsi a quei livelli su un'auto che deve sottostare ai compromessidettati da sicurezza e comfort. A questi, va aggiunto l'orientamento sempremaggiore verso i veicoli a ruote alte, ma anche verso l'elettrificazione eil plug-in le cui vendite si sono più che triplicate in Italia nei primi 9mesi del 2020. Per essere chiara, la Captur E-Tech sottolinea la vicinanzaall'elettrico adottando la stessa leva del cambio della Zoe. Cambiano anchele indicazioni della strumentazione giocando sulla differenza cromatica:tutte le informazioni che riguardano il motore a benzina sono in bianco, inverde quelle relative al motore elettrico. I flussi di energia sonoosservabili anche sullo schermo del sistema infotelematico che su questaversione è da ben 10 pollici.Il sistema ibrido è strutturalmente identico a quello della Clio e uguale èla parte termica costituita da un 4 cilindri 1.6 aspirato da 91 cv.

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Ben piùcorposa è invece quella elettrica: il motore di trazione cresce da 36 kW a49 kW e il generatore da 15 kW a 25 kW. Entrambi fanno parte dellatrasmissione bimodale, priva di frizioni, e che permette, allo stesso tempo,di avere 4 rapporti in automatico e di realizzare il funzionamento ibridosia in serie sia in parallelo. La batteria poi, realizzata con celle LGChem, passa da 1,2 a 9,8 kWh di capacità ed è provvista di caricatore dibordo da 3,7 kW. Con una wallbox o una colonnina, per una ricarica completaci vogliono 3 ore, 5 ore dalla presa domestica. Cresce la potenza da 140 cva 160 cv ma, causa la differenza di peso di circa 250 kg rispetto allaversione dCi da 115 cv e la maggiore resistenza aerodinamica, nonaltrettanto le prestazioni: la Captur E-Tech scatta da 0 a 100 km/h in 10,1s. e raggiunge 173 km/h dichiarando un consumo di 1,4 litri/100 km (WLTP)pari a 34 g/km di CO2. Può marciare in elettrico fino a 135 km/h e per 50 kmnel ciclo misto che diventano 65 km in città.Numeri dunque interessanti ai quali si sommano quelli immutati per lo spaziointerno, con la comodità del divanetto posteriore scorrevole, le 5 stelleEuroNCAP per la sicurezza e il numero più importante, ovvero il prezzo.

Si parte da 32.950 nell'allestimento Intense che fa della Renault Captur E-Techl'auto ibrida plug-in più accessibile sul mercato, senza calcolare il bonusstatale di 2.500 euro, che diventano 4.500 con la rottamazione, e ulterioribonus offerti da alcune Regioni. La francese alla spina offre uncomportamento generalmente pastoso. Parte sempre in elettrico fino a 17km/h, prosegue così se si va leggeri con l'acceleratore mentre entra il 4cilindri se si va un po' più pesanti. Si può scegliere la modalità Pure perandare brillantemente solo in elettrico, chiamare entrambi i motori allearmi con la Sport oppure scegliere E-Save per preservare almeno il 40% dellacarica lungo i trasferimenti così da averne per andare ad emissioni zero trale strade della località di arrivo dove è anche consigliabile mettere laleva del cambio in B, per massimizzare il recupero di energia e dissiparneil meno possibile con i freni. La trasmissione è fluida nel gestire ipassaggi tra le varie modalità e nel salire di marcia, ha invece qualchelieve indecisione in scalata.In ogni caso, la Captur alla spina è silenziosa e ben sospesa, docile dacondurre e ben piantata al terreno, grazie anche al migliore bilanciamentocreato dalla presenza della batteria. Se poi si ha la costanza diricaricarla, i consumi sono davvero risibili e un'auto di queste dimensionie questo prezzo assume un senso.

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