AUTO

Renault scarica Daimler grazie al rally del titolo. Incassati 1,14 miliardi

I proventi della vendita permetteranno al gruppo di ridurre la propria esposizione debitoria

di Alberto Annicchiarico

2' di lettura

Renault fa cassa grazie al rally del titolo Daimler. Il gruppo automobilistico francese ha reso noto di aver completato con successo l'operazione di accelerated bookbuilding per la vendita dell'intera quota detenuta in Daimler. Secondo gli esiti dell'operazione annunciati questa mattina, Renault ha ceduto la sua partecipazione dell'1,54% in Daimler (pari a 16.448.378 azioni) per 1,14 miliardi di euro. L'operazione è avvenuta tramite collocamento presso investitori qualificati al prezzo di 69,50 euro per azione. I proventi della vendita permetteranno al gruppo di ridurre la propria esposizione debitoria. La partnership industriale fra Renault e Daimler «rimane invariata e non viene impattata da questa transazione finanziaria».

Renault ha avvertito gli investitori il mese scorso che il 2021 sarà un altro anno impegnativo dopo la perdita netta di 8 miliardi di euro nell’esercizio 2020, peggiore del previsto. Le battaglie quotidiane dell'amministratore delegato Luca de Meo per garantire semiconduttori sufficienti a mantenere aperti gli impianti stanno complicando il suo tentativo di guidare l'azienda fuori dall’impasse in cui si trova dall'arresto del leader di lunga data Carlos Ghosn, alla fine del 2018.

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Operazione tempestiva

Renault non si è lasciata sfuggire l’occasione perché le azioni Daimler sono aumentate da quando il produttore di Mercedes-Benz ha annunciato all'inizio del mese scorso i piani per scorporare la sua unità di camion. Il titolo ha guadagnato oltre il 20% e ha chiuso mercoledì ai massimi di tre anni, valutando la società a 77,1 miliardi di euro. Renault ha informato Daimler in anticipo.Incassare la sua partecipazione in Daimler consente a Renault oltre che di ripagare i debiti di proteggere i rating di credito a cui è stato assegnato un outlook negativo da Moody's Investors Service, Standard & Poor's e altri.

A gennaio,il ceo Luca de Meo ha stabilito piani per ripristinare gradualmente i margini di profitto ai livelli pre-pandemia e generare un totale cumulativo di circa 3 miliardi di euro di contanti entro il 2023, raddoppiando questa cifra entro il 2025.

Ha ancora senso la collaborazione franco-tedesca?

La partecipazione incrociata e la partnership tra Renault e Daimler sono nate nel 2010 sotto gli allora amministratori delegati Ghosn e Dieter Zetsche. I due hanno regolarmente ospitato conferenze stampa congiunte in occasione di saloni automobilistici prima che la polizia giapponese arrestasse Ghosn alla fine del 2018 con l'accusa di cattiva condotta finanziaria, malversazione e frode fiscale. Zetsche si è dimesso da Daimler l'anno successivo. Potrebbero esserci meno ragioni strategiche per proseguire insieme.

La passata collaborazione delle due società includeva il lavoro insieme su Smart ForTwo e le piccole Renault Twingo. All'inizio del 2019, Daimler ha annunciato l'intenzione di collaborare con Geely, il suo maggiore azionista (cinese), per formare una joint venture e trasformare Smart in un marchio completamente elettrico con sede in Cina.

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