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Renault Clio E-Tech: ecco come va la compatta diversamente ibrida

La Clio è spinta da un'ingegnosa variazione del tema ibrido. È il risultato del trasferimento di molte tecnologie e della strategia della gestione energetica delle auto da corsa nella produzione di grande serie

di Massimo Mambretti

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La Clio è spinta da un'ingegnosa variazione del tema ibrido. È il risultato del trasferimento di molte tecnologie e della strategia della gestione energetica delle auto da corsa nella produzione di grande serie


3' di lettura

Il cuore della strategia dell'elettrificazione della Renault è la tecnologia Multimode, al cui sviluppo hanno dato man forte anche i tecnici del reparto che sviluppa le Formula 1 del brand francese. Per parlare della Clio E-Tech, partiamo proprio da questo punto. Il modulo, che non ha eguali nella produzione di serie, è strutturalmente adatto non solo alle ibride autoricaricabili come la Clio, ma anche a modelli plug-in con il supporto di una batteria più potente che permette anche di sostenere potenze superiori. Nello specifico sia il suv compatto Captur sia vetture di taglia media come la Mégane. Quest'ultima, tra l'altro, debutterà a settembre nella versione famigliare Sporter alla quale in seguito si affiancherà la berlina.
Renault Clio E-Tech, avanza alternando 15 modalità di funzionamento
Per risolvere la complessa equazione rendimento, istintività d'uso ed efficienza la Renault ha ideato un sistema ibrido da 140 cv che a un motore a benzina di 1,6 litri con 91 cv affianca un modulo che integra in una trasmissione elettroattuata a innesti diretti senza frizione e sincronizzatori con quattro marce e due motori elettrici, ai quali sono dedicate altre due marce. Nel caso della Clio il motore elettrico principale sviluppa 49 cv, mentre quello secondario che fa da starter, generatore e sincronizzatore del cambio ha una potenza di 20 cv. Il quadro è completato da una batteria agli ioni di litio da 1,2 kWh. Il powertrain che può funzionare in maniera seriale o parallela o in entrambi i modi, prevede sempre l'avvio della vettura a zero emissioni grazie al motore elettrico più potente, mentre quello secondario entra in campo solo in base a parametri gestiti dalla sofisticata rete elettronica. Quest'ultima è la grande regista dell'alternarsi delle quindici modalità di funzionamento dell'ibrido secondo Renault che, alla fine, determinano secondo la casa un consumo medio di 4,3 litri ogni 100 chilometri ed emissioni di 96 g/km di CO 2.

Renault Clio E-Tech, tutte le foto della full-hybrid

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Renault Clio E-Tech, sembra più un'elettrica che un'ibrida
Prescindendo dal fatto che la casa promette che la Clio E-Tech può muoversi a emissioni zero sino a 75 all'ora e che in città può marciare per l'80% del tempo elettricamente, dal posto guida si ha subito la sensazione di avere a che fare con un'auto che predilige più utilizzare gli elettroni che la benzina. La sensazione va al di là del fatto che la Clio si avvia e parte esclusivamente in modalità elettrica, perché nell'habitat ideale delle full-hybrid che è la città se la carica della batteria non scende troppo, nella marcia stop and go il motore termico rimane (quasi sempre) muto come quando la vettura si muove da fermo. Merito dell'efficienza delle fasi di ricarica della batteria, che possono essere rinvigorite utilizzando la funzione B della trasmissione che, sebbene non arrivi ad arrestare completamente la Clio, contribuisce a determinare un feeling di guida one-pedal. Tra l'altro, bisogna aggiungere che a velocità extraurbane stabilizzate il 1.600 a benzina invia linfa alla batteria, cosicché nelle situazioni congeniali si possa tornare spesso a muoversi elettricamente. Una condizione che con la Clio non impone di usare l'acceleratore con particolare dolcezza, spostando in nuovi confini il gioco dell'eco-guida. A questa piacevole sensazione, confortata anche dal fatto che dopo un percorso cittadino ed extraurbano di una quarantina di chilometri il computer di bordo ha registrato un consumo di benzina di 4,7 litri per 100 chilometri, si aggiungono quelle suscitate dalla vivacità e dalla reattività del powertrain. Inoltre, la linearità di marcia rimane paragonabile a quella offerta da un'auto elettrica e il confort è sempre di tutto rispetto, proprio come quando si impegnano le configurazioni Sport e full hybrid, anziché la Eco e la Ev con la quale si possono coprire alcuni chilometri a emissioni zero.
Renault Clio E-Tech, si declina in quattro versioni
Così, per capire cosa combina il powertrain occorre dare un'occhiata ai flussi di energia raffigurati nei display da 7” della strumentazione digitale e dell'infotainment. Queste info assieme agli specifici badge, alla specifica leva della trasmissione e al ridimensionamento della zona di carico, la cui capacità standard passa da 391 a 310 litri, sono gli unici elementi che distaccano la E-Tech dalle altre Clio. In questa famiglia la full-hybrid si inserisce con le versioni Zen, Intens, Rs Line e Initiale Paris con un listino che va da 22.000 a 28.000 euro, ovviamente al netto degli ecobonus e di eventuali promozioni.

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