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Renault recupera dopo avvio in coda al Cac40, conti 2019 in rosso dopo 10 anni

Il gruppo ha un piano di risparmi da 2 miliardi di euro in tre anni e non esclude la chiusura di stabilimenti dopo i risultati del 2019, anno chiuso con una perdita netta di 141 milioni di euro

di Flavia Carletti

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(REUTERS)

Il gruppo ha un piano di risparmi da 2 miliardi di euro in tre anni e non esclude la chiusura di stabilimenti dopo i risultati del 2019, anno chiuso con una perdita netta di 141 milioni di euro


2' di lettura

Recupero per Renault che era scivolata in coda al Cac40 dopo i risultati del 2019, anno in cui la casa automobilistica è tornata in rosso dopo 10 anni. I titoli hanno invertito la rotta e appaiono tra i migliori nel segmento principale della Borsa di Parigi. Renault non esclude la chiusura di impianti dopo aver registrato, nel 2019, la sua prima perdita negli ultimi dieci anni. L'amministratore delegato, Clotilde Delbos, in una conferenza stampa, quando le è stato chiesto della possibilità che alcune fabbriche in Francia o nel mondo vengano chiuse nell'ambito di un programma di risparmio di due miliardi di euro in tre anni , ha risposto: «Non abbiamo tabù e non escludiamo nulla». Renault ha chiuso il 2019 con una perdita netta di 141 milioni di euro, tornando in rosso per la prima volta dal 2009, senza riuscire a intravedere la fine del tunnel dopo il primo anno dallo scandalo che ha portato all'arresto del patron Carlos Ghosn. In un mercato globale in contrazione, il gruppo automobilistico francese ha subito un calo della redditività operativa al 4,8% delle vendite, rispetto al 6,3% nel 2018. Il margine operativo è sceso da quasi un miliardo di euro a 2,66 miliardi e i ricavi sono scesi del 3,3% a 55,5 miliardi. Il dividendo della Renault del 2019 scenderà di oltre due terzi a 1,10 euro per azione da 3,55 euro. Per il 2020, in un mercato mondiale ancora in declino, il gruppo prevede un ulteriore calo della redditività operativa, che dovrebbe oscillare tra il 3% e il 4% delle vendite. Prevede vendite nello «stesso ordine» del 2019 e un'attività automobilistica che genera flussi di cassa positivi.

«La visibilità per il 2020 rimane limitata dalla volatilità attesa dei mercati» e «dai possibili impatti del coronavirus» ha affermato Clotilde Delbos, amministratore delegato ad interim, citata in un comunicato stampa, la quale ha accolto con favore il fatto che Renault sia stata in grado di ottenere «risultati in linea» con gli obiettivi che erano stati abbassati in ottobre. E proprio in merito alla diffusione del coronavirus, nel corso di una call sui conti Delbos ha dichiarato che lo stabilimento di Renault in Corea del Sud è stato chiuso e dovrebbe riaprire la prossima settimana. Uno dei problemi che il gruppo sta affrontando, inoltre, è la mancanza di approvvigionamenti da parte dei fornitori che si trovano nella regione cinese dell'Hubei e quindi alcuni stabilimenti di Renault stanno affrontando la mancanza di alcuni pezzi.

(Il Sole 24 Ore Radiocor )

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