VERSO L’ERA DE MEO

Renault e Nissan lavorano al restyling dell’Alleanza. Un nuovo ruolo Mitsubishi.

Archiviata l'era Ghosn i due brand sembrano pronti a rilanciare una partnership che all'indomani dell'emergenza da coronavirus potrebbe svilupparsi su nuove base rispetto al recente passato. L'appuntamento è per il 28 maggio.

di Corrado Canali

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Archiviata l'era Ghosn i due brand sembrano pronti a rilanciare una partnership che all'indomani dell'emergenza da coronavirus potrebbe svilupparsi su nuove base rispetto al recente passato. L'appuntamento è per il 28 maggio.


2' di lettura

Il disgelo fra i due principali brand, Renault e Nissan, uniti nell'Alleanza voluta e realizzata da Carlos Ghons, l'ex ceo poi caduto in disgrazia per i problemi manifestati nella gestione del partner giapponese, sembra volgere ormai al bello.

Tanto che dalla parole ora più distensive si sta anche passando ai fatti. Nei prossimi scorsi, infatti, Renault e Nissan potrebbero annunciare che due modelli strategici della Casa francese, i suv Captur e Kajar potrebbero essere assemblati nella fabbrica in territorio britannico di Nissan, a Sunderland dove già i giapponesi producono i loro Qashqai e Juke che hanno molto in comune coi cugini francesi a cominciare dalla stessa piattaforma. Un accordo che si inquadra nel piano di riposizionamento strategico in Europa e nel mondo.

Riduzione delle fabbriche europee l'opzione per Nissan
Nissan si prepara, infatti, a effettuare tagli alla produzione nel Vecchio Continente con la possibile chiusura entro il 2023 dello stabilimento di Barcellona che assembla veicoli commerciali soprattutto per l'esportazione, mentre Renault potrebbe presto annunciare di ritirare dalla propria gamma tre modelli, i due monovolumi Espace, Scenic e forse anche l'ammiraglia Talisman. Con la scelta di far traslocare la produzione dei due suv nel Regno Unito, i due marchi puntano a consolidare l'attività della fabbrica di Sunderland nonostante la Brexit assicurando così migliaia di posti di lavoro. La strategia completa di ristrutturazione del business europeo di Nissan sarà delineata dal nuovo ceo di Nissan Makoto Uchida probabilmente il 28 maggio prossimo.

Tagli a modelli non più strategici per Renault
In contemporanea la stessa Renault potrebbe anche annunciare il suo piano in attesa che da luglio arrivi ai vertici del brand francese il nuovo ceo, l'italiano Luca De Meo. Analoghi progetti di condivisione della capacità produttiva dovrebbero riguardare altri impianti in Sud America: la Nissan potrebbe produrre, infatti, in Brasile. Nel Sud-Est asiatico, poi, sarà intensificata la collaborazione tra Nissan e Mitsubishi, con quest'ultima che si assumerà anche la responsabilità dell'assemblaggio dei modelli dei due marchi in Indonesia.
Il nuovo Mitusbishi Outlander sulla piattaforma CMF

Non è un caso che il nuovo Mitsubishi Outlander sia stato sviluppato sulla base della piattaforma condivisa con l'Allenza Renault-Nissan. Il nuovo Outlander dovrebbe essere stilisticamente e tecnicamente simile all'originale concept car Engelberg Tourer. E in particolare il powertrain Phev dovrebbe essere, come il modello attuale, composto da un'unità a benzina 2,4 litri di cilindrata a ciclo Atkinson abbinato a due unità elettriche, una per ogni asse. Sempre secondo le indiscrezioni più recenti il powetrain aggiornato avrà una potenza complessiva di circa 240 cavalli. La batteria si annuncia in grado garantire un'autonomia, nella sola modalità elettrica, di circa 70 chilometri contro gli attuali 45 km.

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