trimestre e primi nove mesi

Renault, immatricolazioni e ricavi in calo. Ipotesi taglio del dividendo

Per l'intero 2019, in un contesto in cui il mercato globale dell'auto è atteso in calo del 4% rispetto al 2018, la casa francese prevede un ribasso delle vendite tra il 3% e il 4%. Sul nuovo ceo «il board vuole fare un lavoro appropriato per valutare i possibili candidati, non ci sono scadenze»

di Stefania Arcudi

4' di lettura

Nel terzo trimestre Renault ha visto calare i ricavi, come il colosso francese dell'auto aveva già anticipato lo scorso 17 ottobre, quando aveva lanciato un warning sulle vendite dell'intero anno. Nei tre mesi a settembre, Renault ha riportato un fatturato di 11,296 miliardi di euro, in discesa dell'1,6% (-1,4% a cambi costanti). Nei primi nove mesi dell'anno i ricavi sono scesi del 5,1% a 39,347 miliardi. Nei tre mesi a settembre la casa automobilistica ha immatricolato 852.198 veicoli, in discesa del 4,4%, contro il -3,2% del mercato globale. Escludendo l'Iran, dove le vendite sono state fermate ad agosto 2018 (in quel trimestre erano state vendute nel Paese 23.649 veicoli) il ribasso sarebbe stato dell'1,8%, contro il -2,3% del mercato.

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In particolare, in Europa il gruppo ha registrato un ribasso delle vendite del 3,4% (+2,4% il mercato), in parte a causa dell'introduzione dei nuovi standard Wltp sui consumi per le auto e in attesa della piena disponibilità della nuova Clio nel Vecchio Continente. Nelle regioni fuori dall'Europa Renault ha fatto meglio del mercato , ma ha comunque visto scendere le registrazioni (-5,4% contro il -6,2% del mercato), soprattutto a causa del rallentamento in Turchia (-21,7%) e Argentina (-30%).

Volumi in Cina -15,5%

In Eurasia la quota di mercato è salita di 1,8 punti con volumi di vendita in aumento del 6,1% in Russia. Nelle Americhe la quota di mercato è salita di 0,2 punti, mentre nella regione Africa, Medio Oriente, India e Pacifico (escludendo l'Iran) la quota di mercato è salita di 0,1 punti con un rialzo delle vendite dell'11,5% in Corea del Sud e un -7,8% in India. Infine in Cina, i volumi sono scesi del 15,5% (-5% il mercato), in attesa del lancio della New Captur e della Renault City K-Ze, la nuova city car elettrica.

Domanda globale -4%, possibile taglio del dividendo

Per l'intero 2019, in un contesto in cui il mercato globale dell'auto è atteso in calo del 4% rispetto al 2018 (la stima precedente era -3%) e quello europeo tra l'invariato e il calo dell'1% (stabile la precedente stima), Renault prevede un ribasso delle vendite tra il 3% e il 4%, con un margine operativo attorno al 5% e un free cash flow operativo «positivo nella seconda metà dell'anno», cosa che però «non è garantita per l'intero anno». A questo punto non è da escludere un taglio del dividendo, cosa che non accade dal 2011.

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Nei primi nove mesi dell'anno Renault ha immatricolato 2,791 milioni di veicoli, in discesa del 6%. «Nel terzo trimestre c'è stata una ripresa delle vendite in Paesi come Germania (+7,1%) e Italia (+3,8%), ma in altri Paesi non è andata altrettanto bene, per esempio nel Regno Unito (-1,2%) e in Spagna (-9,7%)», ha detto durante la conference call con gli analisti Olivier Murguet, acting deputy managing director di Renault.

Il calo della produzione

Sul calo complessivo del fatturato del gruppo, è stato spiegato, hanno inciso anche il calo della produzione dei partner Nissan e Daimler e un rallentamento della domanda di motori diesel. «Stiamo lavorando duramente per invertire la tendenza, ma non pensiamo ci sia un modo rapido per aggiustare le cose. La strategia porterà una ripresa delle vendite», ma «non prevediamo un netto cambio di rotta nel brevissimo periodo», ha detto Clotilde Delbos , amministratore delegato ad interim e direttore finanziario del gruppo durante la conference call con gli analisti, spiegando che la società «sta lavorando duramente e i risultati si vedranno».

Guardando avanti la casa automobilistica sta studiando una revisione della strategia, in modo da ridurre i costi e sostenere i risultati: «Vogliamo fare quello che è bene per il futuro della società, stiamo lavorando sul fronte dei prezzi e sulla riduzione costi, abbiamo nuovi modelli in arrivo e siamo solo all'inizio dei nuovi lanci», ha detto Delbos, spiegando che la società si sta «adattando sui costi e sta avviando un piano di revisione, ma è presto per dare dettagli perché abbiamo appena iniziato. Annunceremo quando tutto sarà pronto, credo entro alcuni mesi».

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Dopo l'uscita dell'ex amministratore delegato Thierry Bolloré, il gruppo di Boulogne Billancourt è intanto al lavoro con la partner giapponese Nissan per «migliorare l'alleanza» e «definire il piano di lavoro» per i prossimi mesi, ha detto Delbos, parlando dello stato di salute dell'alleanza con il gruppo nipponico, di cui Renault detiene una quota del 43%. In attesa di sapere chi sarà il prossimo ceo di Renault - al riguardo Delbos ha spiegato che «il board vuole fare un lavoro appropriato per valutare i possibili candidati, c'è l'intenzione di fare al più presto per garantire stabilità al gruppo, ma non ci sono scadenze specifiche» - l'amministratore delegato ad interim ha sottolineato che la società va avanti con il proprio lavoro, anche per quanto riguarda Nissan.

Missione in Giappone

«Abbiamo un comitato esecutivo, che non è cambiato e che definisce le responsabilità. Questo è estremamente chiaro e continuiamo a lavorare. Tutti lavoriamo sull'alleanza con Nissan, ci sono molte interazioni. Collaboriamo con il presidente Jean-Dominique Sénard per favorire la rinascita del gruppo e dare nuova linfa all'alleanza. Andremo in Giappone presto per fare in modo che siamo tutti allineati su come migliorare l'Alleanza e definire il piano di lavoro», ha continuato Delbos.

Dopo l'uscita di Bolloré «nessun piano o progetto si è fermato, andiamo avanti sulla stessa piattaforma», ha chiarito il ceo ad interim, sottolineando che «nell'Alleanza c'è una squadra comune che pensa a strategia industriale, quindi tutto è condiviso tra Renault e Nissan». Guardando al futuro, Delbos ha spiegato che Renault ha «molti potenziali partner che bussano alla porta e che sono interessati a nostre tecnologie, per esempio sull'ibrido. Per ora non abbiamo nulla da annunciare, ma è un tema aperto».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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