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Renault: finisce l’era Ghosn, alla guida Bolloré e Senard

di Alessandra Capozzi


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(REUTERS)

2' di lettura


Finisce l'era di Carlos Ghosn al vertice della Renault, l'era dell'uomo che ha guidato la casa automobilistica francese dal 2005 ed è stato l'artefice dell'alleanza con Nissan. Ed e' pronta la successione. Il presidente e ceo della casa automobilistica francese, in prigione in Giappone da più di due mesi per presunte malversazioni finanziarie, ha rassegnato le dimissioni dal vertice del gruppo, come ha annunciato il ministro delle Finanze di Parigi, Bruno Le Maire. Philippe «Lagayette (direttore senior della Renault) ha ricevuto ieri sera la lettera di dimissioni di Carlos Ghosn», ha annunciato Le Maire. Una riunione del consiglio di amministrazione di Renault, tenutasi a Boulogne-Billancourt, vicino a Parigi, ha nominato ai vertici del gruppo un tandem composto da Thierry Bolloré, vice ceo e delfino designato da Ghosn, e Jean-Dominique Senard, ceo di Michelin. I due sono chiamati a ricoprire rispettivamente le poltrone di ceo e presidente, in un futuro ricco di sfide. Senard resterà in carica in Michelin "fino alla fine del suo mandato a maggio", insieme alla presidenza di Renault cui è stato eletto, ha fatto sapere il gruppo dei pneumatici in una nota.

«Jean-Dominique Senard ha voluto prendere in considerazione l'esercizio simultaneo dei suoi due mandati nella politica di remunerazione che si applicherà a lui in Michelin durante questo periodo, sotto forma di una riduzione della retribuzione», ha chiarito il gruppo di Clermont. Una investitura a Senard era già giunta da Le Maire, dal summit di Davos: «sarà un presidente eccellente». Il cambio della guardia ai vertici di Renault riapre anche gli equilibri nell'alleanza con Nissan, turbolenta negli ultimi mesi dopo l'arresto di Ghosn. «Il ruolo del presidente della Renault sarà, secondo l'azionista Stato, assicurare il rafforzamento dell'alleanza tra Renault e Nissan, che è assolutamente strategica», ha affermato oggi Le Maire. Che ha anche definito un «segnale positivo» la convocazione da parte di Nissan di un'assemblea generale straordinaria per metà aprile chiamata a ratificare l'uscita di Ghosn. Del resto la convocazione dell'assemblea è vista da molti proprio come un segnale di distensione tra i due gruppi. «L'assemblea generale da una parte, il consiglio di amministrazione della Renault dall'altra: è un nuovo inizio per la Renault e un nuovo inizio per l'alleanza», ha sigillato Le Maire. Gli fa eco Nissan che «ha salutato» in una dichiarazione la nomina del tandem Senard-Bolloré con il ceo Hiroto Saikawa che ha detto di auspicare «una migliore comunicazione» dopo diverse settimane «difficili». «Siamo lieti di poter aprire un nuovo capitolo nella nostra storica partnership», ha affermato il manager. E fresco di nomina lo stesso Senard si è pronunciato sulla partnership e ha definito l'alleanza di Renault e dei suoi partner giapponesi Nissan e Mitsubishi «assolutamente essenziale». «In un contesto di straordinaria trasformazione del mondo della mobilità, non possiamo essere soli, ecco perché l'alleanza è assolutamente essenziale».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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