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Renault-Nissan verso la separazione definitiva

Secondo FT, i dirigenti giapponesi avrebbero accelerato i piani per una divisione dalla casa automobilistica francese. L’azienda transalpina perde il 3% a Parigi

di Redazione finanza


Ghosn, 'un complotto di Nissan, trattavo con Elkann'

2' di lettura

Renault-Nissan verso la separazione definitiva. Secondo il Financial Times, i dirigenti di Nissan avrebbero infatti accelerato i piani di emergenza per una possibile rottura dell’Alleanza con Renault dopo la fuga di Carlos Ghosn dal Giappone. Le discussioni preliminari per una separazione includono una divisione totale dei settori engineering e produzione, oltre alle modifiche al consiglio di amministrazione di Nissan, secondo il britannico FT.

Lo stesso presidente della Renault Jean-Dominique Senard, che dovrebbe annunciare diversi progetti relativi all’alleanza nelle prossime settimane, aveva espresso dubbi sulla continuazione della partnership franco-giapponese quando sostituì Ghosn l’anno scorso.

Renault scivola in Borsa
Intanto in Borsa scivola Renault: a Parigi il titolo della casa automobilistica perde il 3% a 1,31 euro. Per Luca De Meo, manager in arrivo da Seat-Volkswagen con il compito di sostituire Ghosn sul ponte di comando, si tratta della prima grana da risolvere.

Ghosn, 'un complotto di Nissan, trattavo con Elkann'

La fuga di Ghosn
Da ricordare la recente rocambolesca fuga di Ghosn dal Giappone in Libano. Due settimane dopo essere diventato il fuggitivo più famoso del mondo, Ghosn ha attaccato il sistema giudiziario giapponese: «Sono stato brutalmente portato via dal mio mondo così come lo conoscevo», ha detto a Beirut l’ex capo della Nissan Motor Co. e della Renault SA, intervenendo in conferenza stampa per la prima volta dal suo arresto per crimini finanziari più di un anno fa. «Sono stato strappato alla mia famiglia, ai miei amici, alle mie comunità e a Renault, Nissan e Mitsubishi».

E Ghosn reclama la pensione
«Anch’io ho diritto alla mia pensione”: a cinque giorni dalla conferenza stampa dinanzi ai media internazionali a Beirut, l'ex numero uno di
Renault-Nissan, Carlos Ghosn, torna poi a parlare in un’intervista
al quotidiano francese Le Figaro. E annuncia di aver querelato,
lo scorso dicembre dinanzi al tribunale del Lavoro di Boulogne-Billancourt, alle porte di Parigi, il costruttore francese per ottenere la pensione. «La mia uscita da Renault? E' una farsa! Reclamo i miei diritti previdenziali come anche tutti i diritti acquisiti», dichiara il manager perseguito per frode fiscale in Giappone, aggiungendo: «Tutti conoscono le condizioni in cui sono uscito da Renault: ero in carcere! Ma, che io sappia, in Francia esistono un diritto e una giustizia». Secondo Le Figaro, l’ex tycoon dell'auto potrebbe invocare una pensione stimata intorno ai 770.000 euro.

Nuove partnership?
Secondo il giornale inglese, entrambe le case automobilistiche dovrebbero a questo punto cercare nuovi partner in caso di scissione completa. Da non dimenticare che a fine maggio, Fca aveva annunciato la proposta di fusione con Renault: all’epoca le quotazioni di Borsa prese come riferimento ai fini dell’aggregazione vedevano la casa italo americana valutata 18 miliardi e il gruppo francese 15 miliardi. John Elkann, a stretto giro, ha poi ritirato l’offerta per il venir meno delle condizioni. Di recente poi l’accordo di Fca con l’altro grande gruppo francese Psa.

Per approfondire:
Ascesa, caduta e fuga di Carlos Ghosn, l'ultimo imperatore dell'auto
La versione di Ghosn: «Innocente, da Nissan un complotto contro di me»
Ghosn, il Giappone emette mandato d'arresto per la moglie

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