TAGLIO DEI COSTI

Renault: riduzione dei costi entro il 2022. A rischio quattro impianti

Rumors darebbero molto probabile il progetto di Renault ridurre di almeno due miliardi di euro di costi entro il 2022.

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Rumors darebbero molto probabile il progetto di Renault ridurre di almeno due miliardi di euro di costi entro il 2022.


1' di lettura

Il marchio francese della Losanga prevederebbe una riduzione dei costi di almeno due miliardi di euro entro il 2022. È quanto apparso su dei giornali francesi a seguito di alcune indiscrezioni dei giorni scorsi. Il piano prevederebbe una riduzione della gamma e nel mirino anche la chiusura di impianti di assemblaggio e componenti in Francia, tra le quali lo storico stabilimento di Flins, vicino a Parigi, dove vengono prodotte la Zoe elettrica e la Nissan Micra, e la fabbrica Alpine di Dieppe, nel nord-ovest della Francia. Gli altri due siti a rischio chiusura sarebbero Choisy-le-Roi nei sobborghi di Parigi che ricondiziona i componenti e la fonderia di Caudan in Bretagna. Secondo Les Echos a rischio ci sarebbero anche altre strutture e in particolare quelle dedicate alle attività di engineering, tra le quali il centro tecnico nei pressi di Versailles che impiega quasi 11 mila persone.

Riduzione della produzione a Flins già nel 2019
Ricordiamo che quella di Flins è la più grande fabbrica del marchio francese: impiega 2.600 lavoratori e ha una capacità produttiva di 400mila veicoli annui. Ma nel 2019 ne ha prodotti solo 160mila, con un tasso di utilizzo inferiore al 70% considerato il livello minimo per garantire la sostenibilità economica di uno stabilimento automobilistico. Inoltre, i piani produttivi escludono il sito, prevedendo la produzione della nuova Clio in Turchia, mentre dal 2018 è stato deciso che i veicoli elettrici Renault vengano assemblati a Douai nel nord della Francia.

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