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Renault, utile in calo del 35% ma target confermati. Il titolo va


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Il ceo di Renault, Thierry Bolloré (Reuters)

2' di lettura

Renault in evidenza alla Borsa di Parigi, nonostante un deciso calo dell'utile netto nel 2018. I titoli della casa automobilistica sono saliti anche del 3%, quando il Cac40 viaggia appena sopra la parità, con il mercato che mostra di apprezzare la conferma di target considerati ambiziosi e il fatto che, in un contesto globale del comparto auto giudicato difficile, Renault sia riuscita a mantenere un margine operativo al 6,3%. Nell'ultimo anno dell'era Ghosn, l'ex numero uno di Renault arrestato in Giappone l'autunno scorso, il gruppo francese ha chiuso il 2018 con un utile netto a 3,4 miliardi di euro, in calo del 35% dai 5,3 del 2017.

La flessione, secondo quanto specificato dalla casa automobilistica, è legata al minor contributo offerto dal partner giapponese Nissan e dall'effetto cambi in molti Paesi emergenti. Il risultato operativo cala a 3,61 miliardi. il fatturato del 2,3% a 57,4 miliardi di euro. Il contributo di Nissan, controllata al 43% da Renault, si è ridotto di quasi la metà rispetto al 2017, scendendo a 1,51 miliardi di euro. Nel 2017 il risultato di Nissan era stato influenzato positivamente da fattori non ricorrenti, come il nuovo regime fiscale per le imprese negli Usa. Ciò nonostante all’assemblea degli azionisti sarà proposto un dividendo stabile rispetto all’anno scorso, pari a 3,55 euro per azione.

«Renault ha mantenuto nel 2018 una buona performance nonostante un peggioramento della situazione», ha dichiarato Thierry Bolloré, nominato nuovo amministratore delegato del gruppo a fine gennaio. Il successore di Carlos Ghosn, che ha lasciato l'incarico dopo il coinvolgimento nell'inchiesta in Giappone, dove è accusato di non aver dichiarato al fisco tutti i suoi redditi e di aver usato fondi aziendali di Nissan per spese personali, ha affermato inoltre di «confermare gli obiettivi del piano strategico».

Renault punta al 2022 alla vendita di 5 milioni di vetture, a un fatturato superiore a 70 miliardi di euro e un a un margine operativo superiore al 7%. Per il 2019, ha aggiunto Bolloré, il gruppo si aspetta «un margine operativo intorno al 6%», oltre a «un fatturato in rialzo a tassi di cambio e perimetro constante», all'interno di un mercato mondiale dell'auto atteso stabile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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