classe dirigente

Renzi lancia la scuola estiva contro la «cialtronaggine» del governo

Dal 21 al 24 agosto Renzi riunirà nell’appennino lucchese 200 ragazzi e ragazze per formarli alla politica: un modo per selezionare la futura classe dirigente del “suo” partito?

di Emilia Patta


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3' di lettura

«Siamo circondati da populismo e fake news. Dobbiamo ripartire dall’educazione, dallo studio, dalla formazione. Per questo dal 21 al 24 al Ciocco, in provincia di Lucca, ospiteremo una scuola estiva per under 30». L’ex premier e segretario del Pd Matteo Renzi fermo non ci sa proprio stare. E se, come ripete spesso, non si occupa più del partito perché ora tocca al nuovo segretario Nicola Zingaretti, la sua attività politica continua a pieno ritmo fuori dal Palazzo e dal partito. Dai comitati civici diretti da Ettore Rosato e Ivan Scalfarotto all’organizzazione della prossimia Leopolda, ad ottobre, fino all’ultima idea: un corso intensivo di buona politica per ragazzi sotto i 30 anni.

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S enza scopo di lucro: solo 100 euro a partecipante
Un modo per selezionare nuova classe dirigente, certo. Il che significa che Renzi non ha del tutto rinunciato alla formazione di un suo movimento, se e quando ce ne saranno le condizioni. Una full immersion di quattro giorni per cui sono già arrivate circa mille richieste di iscrizione, ci dice l’organizzatrice dell’evento Elena Bonetti: da qui la decisione di Renzi di aumentare da 100 a 200 i posti disponibili. Quarantacinque anni, professoressa universitaria di analisi matematica, Bonetti fece parte della seconda segreteria di Renzi dopo le primarie del 2017 con la delega proprio sui giovani e la formazione. Una sorta di missione, dunque, assolutamente senza scopo di lucro: la quota di partecipazione tutto compreso è di soli 100 euro a ragazzo. Il resto sarà coperto dallo stesso Renzi, che ha messo a disposizione il suo stipendio di senatore di agosto, e da altri parlamentari che vorranno contribuire all’evento. «E ci sono anche piccole donazioni, di 50 o 100 euro, da parte di cittadini che vogliono dare una mano», dice Bonetti.

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Tra i “professori” lo stesso Renzi, Fortis e Bentivogli
Renzi stesso sarà presente per tutti e quattro i giorni. Tra gli “insegnanti” per le materie economiche e del lavoro ci saranno l’economista Marco Fortis e il sindacalista della Cisl Marco Bentivogli, ma l’elenco è ancora in via di formazione. «Ai ragazzi verrano “sequestrati” i cellulari - spiega Bonetti - per dare loro l’opportunità di recuperare il tempo lungo dello studio, della riflessione, dello stare insieme nei momenti di convivialità. Il tempo dei pasti in comune e delle pause dalle lezioni è nell’ottica di questa full immersion altrettanto importante: è un modo per noi di mettersi in ascolto delle nuove generazioni».

I mille richiedenti: tanta formazione e volontariato, poca politica
Tra i mille richiedenti sono pochissimi quelli che hanno avuto esperienze politiche o di amministrazione locale, la maggior parte di loro ha un curriculum pieno di formazione e volontariato e non è iscritta ad alcun partito. Di certo, per l’ex premier, la platea ideale da cui tirare fuori i dirigenti di domani. Anche per questo le materie di studio non saranno solo le tradizionali delle scuole di politica ma si affronteranno anche tematiche come la sostenibilità ambientale, l’intelligenza artificiale e le nuove professioni “tecnologiche”, il gender gap. E, proposito di gender gap, almeno qui le quote rosa verranno rispettate: dei 200 ragazzi che stanno per essere selezionati in queste ore 100 saranno ragazze.

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