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Letta: «Preoccupato che la Destra vinca e cambi da sola la Costituzione»

Leader dei partiti impegnati nei comizi e preoccupati della polarizzazione dei confronti. Scintille su Pnrr ed Europa nel primo faccia a faccia tra Meloni e Letta.

(ANSA)
  • Berlusconi: più programmi e meno offese in campagna elettorale

    Non gradisce i toni della campagna elettorale, «sento e leggo soprattutto da parte dei nostri competitor solo provocazioni e bugie, offese e pettegolezzi», e preferirebbe che si parlasse di «programmi concreti che riguardano famiglie e aziende». Così, in un’intervista a La Stampa, il leader di FI, Silvio Berlusconi. Secondo il leader azzurro l’elettorato insoddisfatto dovrebbe scegliere FI per il programma: «Affronta le tre grandi questioni che impediscono al nostro Paese di crescere e ai ragazzi di avere un futuro - sottolinea -. Mi riferisco all’oppressione fiscale, all’oppressione burocratica, all’oppressione giudiziaria». E parlando della bicamerale proposta dalla Meloni sottolinea: «Il fatto che uno strumento non abbia funzionato in passato non significa che non possa funzionare in futuro. Però non mi appassiono ai metodi. Quello che importa è che nella prossima legislatura possa realizzarsi la Repubblica Presidenziale»

  • Letta: «Preoccupato che la Destra vinca e cambi da sola la Costituzione»

    «Io sono contro il presidenzialismo, non risolve i problemi. Ma ciò che più mi preoccupa è che la Destra possa vincere le elezioni e abbia i numeri per cambiare da sola la Carta costituzionale». Così a Carta Bianca su Rai Tre il segretario Pd Enrico Letta.

  • Lega: Russia, «basta falsità, è il momento delle querele»

    «L’unica certezza è che a incassare denaro dal Cremlino è stato prima il Partito comunista italiano e in epoca recente “la Repubblica” che per anni ha allegato la rivista “Russia Oggi”. La Lega ha dato mandato ai propri legali di querelare chiunque citi impropriamente il partito e Matteo Salvini come è già accaduto in alcuni contesti televisivi con particolare riferimento al sindaco del Pd Matteo Ricci. Non saranno più tollerate falsità e insinuazioni: ora basta». Così una nota della Lega riferendosi alle reazioni innescate dalla notizia, diffusa dagli Stati Uniti, secondo la Russia ha trasferito segretamente oltre 300 milioni di dollari a partiti politici, dirigenti e politici stranieri in oltre una ventina di Paesi a partire dal 2014

  • Crosetto: prendere soldi dalla Russia è alto tradimento

    «Dicono che la Russia abbia finanziato partiti in 20 nazioni, dal 2014, con oltre 300 milioni di dollari. La cosa non mi stupisce perché c’era una tradizione antica da parte loro. Però vorrei sapere i nomi, se esistono, di eventuali beneficiati italiani. Perché è alto tradimento». Lo scrive su Twitter Guido Crosetto, co-fondatore di Fratelli d’Italia.

  • Pd, partiti assicurino estraneità finanziamenti Mosca

    «Dal 2014 la Russia inquina la democrazia pagando partiti e candidati che ne difendono gli interessi. La nostra democrazia è troppo preziosa per metterla in vendita. Chiediamo a tutti i partiti politici italiani di assicurare la propria estraneità a questi finanziamenti». Lo scrive su twitter Lia Quartapelle, responsabile Esteri del Partito democratico.

  • Meloni: sul Pnrr ho solo detto che occorre un tagliando

    «Ho tentato di spiegare che non è una questione ideologica: il Pnrr è stato pensato prima del conflitto in Ucraina, quindi io credo che occorra un tagliando per verificare se ci siano priorità da rivedere o un aggiornamento dei bandi ai costi delle materie prime da fare. Si tratta semplicemente di sedersi con la Commissione e valutare insieme se l’attuale impostazione sia il modo più efficace di usare queste risorse». Così la leader Fdi Giorgia Meloni, a margine del comizio di questa sera a Torino.

  • Bersani: Meloni non vince, Renzi-Calenda king-maker

    «Qui si parla solo della Meloni ma io non penso che vinca la Meloni». Così Pierluigi Bersani (Articolo 1), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7 che aggiunge: «Se Calenda e Renzi si mettono al Centro è perché pensano di fare i maker della situazione. Li abbiamo già visti all’opera: prima si crea l’emergenza e poi ci si offre come soluzione...».

  • Meloni: Rdc? Stato giusto crea posti lavoro

    «È facile andare in giro a dire “vi do 700 euro, vi do mille euro”. Ma se tu metti sullo stesso piano chi può lavorare e chi non può, colpisci entrambi: un ragazzo giovane che può lavorare prende un reddito di cittadinanza molto più alto della pensione di un disabile. E’ sbagliato per entrambi ed è un messaggio pessimo. Uno Stato giusto costruisce le condizioni per creare lavoro». Così la leader Fdi Giorgia Meloni, questa sera a Torino.

  • Letta: Pnrr strada per rilancio, non rinegoziare

    «Il nostro impegno è a far sì che attorno al tema dell’innovazione i prossimi anni siano quelli che il nostro Paese rilancia, oltre a continuare sulla strada avviata: perché l’Italia riesca a recuperare il tempo perduto sul terreno dell’innovazione non deve fare l’errore di considerare i fondi europei del Pnrr come quelli normali di sempre che abbiamo usato o meno usato, con disattenzione. Questa volta abbiamo una grande occasione, che i fondi del Pnrr sono stati negoziati e individuati con una missione molto chiara, con l’asse trasversale dell’innovazione. E se il Paese vuole essere veramente nel futuro deve usare il fondi del Pnrr col moltiplicatore che c’è nel tema innovazione, senza alcuna forma di incertezza. Lo dico a chi parla di rinegoziare il Pnrr». Lo ha detto il segretario Pd Enrico Letta all’iniziativa “Il futuro è presente. Innovare per crescere”, in corso a Roma.

    Il segretario del PD Enrico Letta nella sede Cna durante l’incontro ‘’Faccia a faccia 10 proposte di artigiani e piccoli imprenditori per un nuovo patto sociale’’, Roma, 12 Settembre 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI


  • Calenda: ok a larga coalizione con Lega, spero senza Salvini

    Un governo politico con Salvini e Meloni? «Mai, non farò mai un’alleanza politica con Salvini e Meloni. Viceversa, se ci dovesse essere un governo di larga coalizione, cioè di unità nazionale, non avrei nessun problema perché ho appena finito, e dico purtroppo perché mi piacerebbe continuasse, un’esperienza anche con la Lega, spero domani senza Salvini». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, in un’intervista a Fanpage.it.

  • Di Maio: rinegoziare Pnrr significa fare figura da «Italietta»

    «Chi in questo momento parla di rinegoziazione del Pnrr produrrà l’effetto di dare l’impressione della solita “Italietta” che invece di rispettare la scadenza di fine dicembre, dopo che il governo Draghi ha rispettato sia giugno che dicembre 2021, farà sembrare che noi non vogliamo rispettare le scadenze per rinegoziare il piano». Lo ha detto Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e candidato con Impegno Civile nello schieramento di centrosinistra, nel suo intervento all’Unione Industriale di Napoli. «Perderemo i fondi e quelli sono fondi dell’indebitamento comune europeo - ha detto Di Maio - ci sono cittadini europei che avevano risorse a disposizione e si sono indebitati per dare risorse a noi perché il 40% sarebbe stato destinato al Mezzogiorno».

  • Meloni al Wp: non sono un mostro, dimostreremo che siamo seri

    «No, non voglio essere premier. Non ho mai considerato la politica come una questione personale. Quando mi sono impegnata in politica non avrei mai pensato che sarei diventata una politica. Volevo fare l’interprete o la traduttrice. E sono giornalista. Ciò detto, poiché credo di avere un obbligo nei confronti dei cittadini, qualora gli italiani decidessero che vogliono Meloni premier, sarò premier. Tenendo in considerazione il fatto che la decisione ultima spetta al presidente della Repubblica». In una lunga intervista ai corrispondenti da Roma del Washington Post, la leader di Fratelli d’Italia parla di sé e del programma del suo partito che definisce “conservatore” ammettendo che, di fronte alla possibilità di governare «le tremano le mani».

    «Ci ritroveremmo a governare l’Italia in quella che forse è una delle situazioni più complesse di sempre. Nel contesto europeo siamo in fondo alla classifica su tutti i fattori macroeconomici; il nostro debito pubblico è totalmente fuori controllo. Abbiamo a che fare con una povertà crescente», spiega Meloni al quotidiano Usa che oggi dedica alla leader di Fratelli d’Italia anche un editoriale intitolato “Una politica di estrema destra in procinto di diventare la prima donna premier in Italia”. «Siamo un partito conservatore. Sono il presidente dei conservatori europei, e da tempo definisco Fratelli d’Italia un partito conservatore - sottolinea Meloni -. Penso che non ci siano dubbi sul fatto che i nostri valori siano conservatori. Il tema della libertà individuale, le imprese private, la libertà dell’istruzione, la centralità della famiglia e il suo ruolo nella nostra società, la protezione dei confini dall’immigrazione incontrollata, la difesa dell’identità nazionale italiana: sono questi i temi di cui ci occupiamo».

    Quanto al rapporto con l’Europa e alla diffidenza con cui a Bruxelles si guarda ad una sua eventuale vittoria Meloni sottolinea che gli italiani “sono liberi di eleggere chi vogliono”: «Se dovessimo vincere le elezioni, una volta che presenteremo la nostra prima legge di bilancio forse all’estero si noterà che esistono partiti più seri di quelli che hanno aumentato il nostro debito per acquistare i banchi di scuola con le rotelle. Quindi non ho bisogno di sentirmi accettata. E con questo intendo: non mi considero una minaccia, una persona mostruosa o pericolosa. Mi considero una persona molto seria e penso che sia con serietà che dobbiamo rispondere agli attacchi che ci stanno muovendo. Non nego di aver criticato l’Ue e spesso le sue priorità, ma forse in alcuni casi non ci siamo sbagliati. Quello che sta succedendo in questi anni, con la pandemia e la guerra, dimostra quante priorità europee siano state fuori luogo».

  • Voto estero: lo spoglio avverrà in più Corti d’appello

    Il ministero degli Esteri «ha collaborato con il ministero degli Interni e della Giustizia per una modifica normativa per far sì che quest’anno lo spoglio, lo scrutinio» del voto degli italiani all’estero «non avvenga tutto presso la Corte d’appello di Roma». Lo ha spiegato il direttore generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie, Luigi Maria Vignali, in conferenza stampa alla Farnesina. Le dimensioni del corpo elettorale all’estero «sono tali che le schede non possono essere scrutinate da una sola Corte d’appello, quindi abbiamo dovuto correre ai ripari e le schede saranno prese in carico a Fiumicino e verranno scortate nelle Corti di appello di Napoli, Firenze, Bologna e Milano», oltre alla Capitale, ha riferito.

  • Pd: da Conte trasformismo cangiante

    «Il trasformismo cangiante di Conte, che lo portato nella giornata di domenica a rivendicare contemporaneamente lo stop all’invio di armi in Ucraina per la platea del giornale del suo ispiratore e il sostegno alla resistenza ucraina per la platea dei telespettatori della domenica pomeriggio, oggi dà un’altra prova di sé». Così Enrico Borghi, responsabile Politiche per la sicurezza nella segreteria nazionale del Pd.

    «Oggi, secondo lui, Draghi avrebbe preferito il riarmo all’energia. Caro Presidente Conte - aggiunge Borghi -, le vorrei dare una comunicazione di servizio: se il costo dell’energia è schizzato alle stelle, la colpa è di quel Putin che apre e chiude a piacimento il rubinetto per strozzarci. E Draghi, che lo ha capito, lavorava per l’emancipazione dell’Italia dal gas russo, prima che il suo partito, sommando i suoi voti a quelli di Berlusconi e Salvini, lo sfiduciasse, consentendo a Putin di brindare. Quel Putin con il quale lei si accordò a suo tempo per far venire in Italia i militari russi, con annessi e connessi». Secondo Borghi, «quello che è certo è che l’operato del Presidente Draghi, nella vicenda della guerra putiniana in Ucraina, ci ha reso fieri di essere Italiani, tenendoci ben distanti dalla politica dei giri di valzer».

  • Farnesina: in voto estero nessuna grande criticità

    Quello del voto all’estero è «un esercizio complesso che la Farnesina e la rete diplomatica e consolare gestiscono da anni con impegno, grande attenzione e anche con ottimi risultati”. Lo ha dichiarato il direttore generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie, Luigi Maria Vignali, in conferenza stampa alla Farnesina. «In meno di 10 mesi abbiamo fatto votare gli italiani all’estero per tre volte. In molti Paesi per i “comites”, comitati degli italiani all’estero, poi il referendum sulla giustizia e ora le politiche. Grandi problemi e criticità non si sono rilevati durante questi esercizi. Poi ci sono episodi che vanno affrontati e li stiamo affrontando, ma l’esercizio elettorale va avanti in maniera corretta».

  • Farnesina, 3 episodi irregolarità denunciati a Procura

    «Quest’anno, soprattutto per le elezioni politiche, ci siamo concentrati sulla sicurezza. Abbiamo insistito moltissimo sulla personalità e segretezza del voto, perché in altri contesti e Paesi questo concetto potrebbe essere sfumato, e noi vogliamo che sappiano che in Italia è vietato cedere la busta. Non a caso, alcune segnalazioni alla Procura sono già state inviate, in particolare per tre episodi in giro per il mondo». Lo ha riferito il direttore generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie, Luigi Maria Vignali, in conferenza stampa alla Farnesina. Le denunce riguardo «due episodi in Argentina e una in Svizzera», ha precisato Vignali. «Mai come in questo esercizio elettorale abbiamo scritto il divieto di cedere la scheda elettorale» agli elettori. «Lo dico perché abbiamo letto recentemente di rischi di brogli. Questo è vietato, vietatissimo e ci sono sanzioni importanti», ha ricordato il direttore generale.

  • Conte: al Sud M5S primo partito, possiamo vincere molti uninominali

    «Noi continuiamo ad andare per la nostra strada, abbiamo una proposta politica molto seria e obiettivi molto chiari. Li presentiamo ai cittadini e confidiamo nella loro investitura di fiducia. Al Sud ci danno come primo partito, lo diciamo con tutte le cautele del caso: questo significa che possiamo vincere molti uninominali e questo è un incitamento a tutti gli elettori che si sentono genuinamente democratici, per consentirci di portare a casa anche dei risultati che si ritenevano persi». Così il presidente del M5S Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a margine di un convegno all’Ance.

  • Energia, Conte: serve Energy Recovery Fund, price cap è ciliegina

    Per risolvere il problema del prezzo dell’energia «serve un Energy Recovery Fund. Ora parlano tutti di price cap, ma è una ciliegina», dice il presidente del M5S, Giuseppe Conte, parlando a un evento organizzato dall’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili.

  • Verso il voto, Ance incontra Enrico Letta

    Nell'ambito del programma di incontri con i leader dei principali partiti politici, Ance ha incontrato il segretario del Pd, Enrico Letta, insieme alla presidente del gruppo Pd alla Camera, Debora Serracchiani. La presidente Ance, Federica Brancaccio, ha posto tra le priorità il problema delle regole per il settore che sono in continuo mutamento e rendono impossibile dare continuità agli investimenti di imprese e famiglie. Il riferimento diretto è al Codice appalti che si sta riscrivendo in queste ore e per il quale è necessaria un'interlocuzione più approfondita con le categorie produttive. Ma anche ai bonus edilizi e in particolare al Superbonus sui quali si è trovata in extremis una soluzione per sbloccare i crediti.

  • Meloni, «da rdc messaggio devastante»

    «È un messaggio culturalmente devastante quello del reddito di cittadinanza. Noi diciamo ai giovani, “studia, poi se non trovi quello che ti va bene te ne stai a casa”». Lo dice alla Cna il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. «Il reddito - aggiunge - va abolito perché è una risposta sbagliata. Uno Stato giusto non mette sullo stesso piano chi può e chi non può lavorare. La sfida è mettere i giovani al lavoro, e di non farli dipendere dalla politica».

  • Meloni: Pnrr scritto prima della guerra, aggiornarlo su energia

    «Il Pnrr è stato scritto prima della guerra: immagino che serva un aggiornamento penso sul piano energetico». Lo afferma la leader di FdI, Giorgia Meloni, intervenendo a un’iniziativa organizzata dalla Cna.

  • Letta a candidati: il 23 piazza del Popolo deve essere piena

    «Vi chiedo da subito un grande impegno per la chiusura del 23. Alle 18 a Roma in piazza del Popolo dobbiamo essere tantissimi. Piazza del Popolo deve essere riempita. L’effetto di una piazza piena l’ultimo giorno di campagna elettorale di fronte ad altri che non le riscono a riempire o che scelgono piazze più piccole è fondamentale. Vi chiedo di fare di tutto per mobilitarvi e per venire». Così il segretario del Pd Enrico Letta nel messaggio mattutino ai candidati dem.

  • Rdc, Di Maio: io l’ho fatto e lo miglioro, Meloni vuole abolirlo

    «Vedo che in queste elezioni Giorgia Meloni chiede l’abolizione del reddito di cittadinanza. L’unico voto utile per salvare il reddito di cittadinanza, perché io l’ho fatto, io lo difendo e io lo miglioro, è il voto a Impegno Civico. Perché è l’unica coalizione che può battere quella di Giorgia Meloni che vuole abolire il reddito di cittadinanza». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, oggi a Napoli per una visita nel quartiere Sanità.

  • Letta: chiaro che sfida è o noi o Meloni

    «Vi chiedo di usare tutto questo, usatelo moltissimo, fatelo girare, sui contenuti, serve che il format giri, perché stabilisce il frame della campagna: o noi o loro, o noi o la Meloni». Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, parlando del materiale - come i mini video - che i dem hanno ricavato dal confronto di ieri a Corriere.It fra Letta e Giorgia Meloni. «È evidente - ha detto Letta ai candidati in un incontro via Zoom - che tutto questo dimostra quanto sia stato importante farlo» il confronto, «quanto sia importante far sì che nei giorni prossimi sia il frame della campagna elettorale»

  • Calenda: a marzo mancherà gas, basta promesse

    «C’è un insieme in questo Paese di populismo e di stampa e televisione più populiste dei populisti, tale che non si riesce a fare niente. Mancano tre navi di rigassificazione e undici termovalorizzatori che nessuno vuole fare. Sono andato a Piombino, perché a marzo se arriva una gelata ci mancherà il gas. Ma lì non lo vuole nessuno: da Fratelli d’Italia, a Pd e Frattoianni». Così Carlo Calenda all’incontro della Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna). «Sono venti giorni - ha proseguito - che sto chiedendo un time out alla politica. Mi hanno preso in giro, ma noi abbiamo una piccola differenza rispetto a Germania e Gran Bretagna, perché qui è stato sfiduciato l’italiano più illustre. Questo signore che sta a Palazzo Chigi, mentre noi parliamo di 180 miliardi di euro di promesse, non è in grado di fare le manovre che possono fare gli altri. Le responsabilità da prendere sono queste: non promettere 180 miliardi di euro di deficit in più e fare il rigassificatore di Piombino».

    Il leader di Azione, Carlo Calenda (foto Facebook Carlo Calenda)


  • Energia, Salvini: choc come Covid,a rischio migliaia aziende

    «La crisi energetica è una tragedia come il Covid: non muoiono le persone, ma rischiano di sparire decine di migliaia di imprese soprattutto piccole e medie. Rischiano strage nelle fabbriche, nei negozi e nei posti di lavoro». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, oggi a Pisa durante un’iniziativa elettorale. «Chiedo misure ora e non chissà quando - ha sottolineato Salvini -, oggi in Senato parlerò di questo: sento dire da qualcuno che forse si troverà qualche miliardo come se fosse un favore fatto a me o alla Lega. La politica deve capire che l’emergenza è ora e non tra qualche mese. Per noi salute e lavoro sono due baluardi che difenderemo sempre»

  • Letta: impossibili larghe intese con centrodestra dopo voto

    Impossibili larghe intese tra Pd e centrodestra. Secondo Enrico Letta, intervistato su Agorà, il confronto di ieri con Giorgia Meloni, sul Corriere della Serra, «è stato utile per capire quanto netta sia la differenza tra le cose che ho detto io e Meloni. Impossibile una convergenza dopo le elezioni»

  • Renzi: se vince Meloni noi all’opposizione, Letta? Ha sbagliato tutto

    «Giorgia Meloni non ha ancor vinto le elezioni. Anche se Letta sta facendo di tutto per aiutarla con una campagna elettorale masochista. L’unica alternativa per bloccare Meloni è che il Terzo Polo faccia più del 10 per cento per giocare in Parlamento un ruolo decisivo». Così Matteo Renzi a Repubblica. In tanti pensano che alla fine voi del Terzo Polo però dialogherete con la destra al governo. «Lo pensa chi è in malafede. Quando Salvini ha provato dal Papeete a prendersi i pieni poteri, l’allora gruppo dirigente del Pd aveva già l’accordo con la destra per andare alle elezioni. Siamo stati noi a fermare quell’inciucio. E quando mi hanno proposto di fare il presidente del Senato, in cambio del voto alla Casellati, ho spiegato che io non mi faccio comprare con una poltrona. Se c’è Draghi saremo in maggioranza, se c’è Meloni saremo all’opposizione».

  • Fico: Rdc protegge dignità persone, Pd? difficile ricomposizione’

    Il reddito di cittadinanza «lo difendo fino in fondo perché non si tratta di una misura assistenzialista ma che protegge la dignità delle persone. E non solo al sud. Poi sono d’accordo che possa essere migliorato nell’attuazione pratica». Così Roberto Fico a La Stampa respinge la critica di non riuscire a trovare collaboratori perché molti prendono il reddito di cittadinanza e magari lavorano in nero. «Rifiuto totalmente questa impostazione. La verità è che ora i lavoratori possono scegliere di non fare certi mestieri sottopagati. Si è dato un potere contrattuale in un Paese in cui non ce n’era. E poi per una minima parte di truffe si è aiutata tanta gente in difficoltà. Non è che per i falsi invalidi si è eliminata la pensione di invalidità».Il M5S si ritroverà col Pd? «Lo trovo difficile».

  • Migranti, Bonino: serve strategia europea di lungo periodo

    L’ultima strage di migranti sono la conferma, «che l’Europa è indispensabile»: «La questione migrazione non si risolve con le battute, ma con una strategia europea e di lungo periodo». Lo sostiene in una intervista a La Stampa, Emma Bonino fondatrice di +Europa, parlando delle elezioni e dei migranti. «Continueremo ad assistere a indicibili drammi come quest’ultimo - sottolinea Bonino - finché non sarà possibile affrontare a livello europeo un fenomeno vecchio come l’umanità quale è quello delle migrazioni». E prosegue: «È inutile chiedere all’Europa di occuparsene, quando la Commissione non ha questa competenza. Solo dando più competenze alla Commissione e superando il voto all’unanimità del Consiglio potremo avere anche un approccio più umano»

  • Conte: con Di Battista visioni diverse su politica estera

    Con Di Battista «c’è stato un confronto tra persone che si rispettano, che non hanno secondo agende, ci siamo confrontati e ci sono diverse visioni sulla politica estera e su passaggi fondamentali». Lo dice il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte a Quarta Repubblica su Rete 4, parlando della mancata candidatura di Alessandro Di Battista. «Un’altra ragione, è che Di Battista sta svolgendo attività che lo impegnano molto. Io l’avrei preso ma ci siamo confrontati e gli ho spiegato che la linea politica era quella», aggiunge Conte

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