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Renzi, totoministri? «Chiacchiere, non si risolve tutto con rimpastone»

Nel Recovery Plan per i giovani e l'occupazione, scrive il leader di Italia viva, «nei prossimi sei anni, ci sono meno risorse di quelle che sono previste per il solo 2021 per il cash-back»

Renzi: Recovery plan di Conte è senz'anima, è raffazzonato

2' di lettura

«Le veline del Palazzo riempiono i giornali di totoministri. Chiacchiere buone solo per far passare il messaggio che si risolve tutto con un rimpastone». Scrive così nella sua enews il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. «Noi invece - sottolinea Renzi - abbiamo messo nero su bianco i contenuti: spese sanitarie, alta velocità, vaccini, scuola, cultura, posti di lavoro. Ma vi rendete conto che nel Recovery Plan per i giovani e l'occupazione, nei prossimi sei anni, ci sono meno risorse di quelle che sono previste per il solo 2021 per il cash-back? Davvero il futuro dei nostri giovani vale meno del futuro di una carta di credito?».

C’è un problema politico, non personale

A chi sostiene che lui abbia un problema personale con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, Renzi replica: «Magari avessimo un problema personale: noi abbiamo un problema politico con Conte. Sul Recovery, sul Mes, sull’intelligence, sulla scuola, sull'alta velocità, sul garantismo, sul ruolo internazionale dell'Italia e sulla presenza nel Mediterraneo, sul rapporto con gli Stati Uniti, sul lavoro e il reddito di cittadinanza, sulla crescita, sullo stile istituzionale ho argomentato idee diverse. Non è un fatto personale, si chiama politica. E ho messo nero su bianco le nostre riflessioni per evitare che fossero sostituite dalla “narrazione” dei portavoce. Il Premier ha detto che verrà in Parlamento in modo trasparente. Lo aspettiamo in Senato. E, se i responsabili di Lady Mastella sosterranno questo governo al posto nostro, noi non grideremo allo scandalo ma rispetteremo la democrazia parlamentare».

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Pronti a lasciare le poltrone

«Se qualcuno davvero immagina che abbiamo fatto tutto questo baccano per prendere un ministero in più, quel qualcuno deve farsi vedere. Possibilmente da uno bravo», scrive Renzi. «Le poltrone servono per far accadere le cose, non sono fini a se stesse: questa è la differenza tra chi pensa che la parola “potere” sia un verbo e chi pensa che la parola “potere” sia un sostantivo”». Siamo, ha detto, «infatti gli unici disponibili a lasciare le poltrone. Se le nostre idee servono, ci siamo. Se le nostre idee non servono, tenetevi anche le poltrone».

Se avessimo preso Mes 6 mesi fa oggi più vaccinati

«A Napoli, mezzo secolo fa, vaccinarono contro il colera un milione di persone a settimana. In Israele corrono e vaccinano a più non posso, anche con un governo dimissionario. Perché in Italia andiamo a rilento? Se servono più risorse, c'è il Mes. E se avessimo preso il Mes sei mesi fa oggi avremmo più vaccinati. Semplice, no?», scrive Matteo Renzi nell’enews. Se, scrive, «ci fosse oggi un rapporto diverso tra Stato e Regioni - come pure avevamo proposto qualche anno fa - le cose sarebbero molto più semplici e efficaci. Vaccinare si può e si deve».

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