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Renzo Rosso: «Agroalimentare sempre più importante nelle strategie Diesel»

L’imprenditore della moda spiega motivazioni e obiettivi degli investimenti nel food: dalla recente acquisizione del 40% dei vini Benanti sull’Etna alle partecipazioni in Masi, Cortilia e Planet Farms

di Giorgio dell'Orefice

Mister Diesel. Renzo Rosso tra i vigneti. L'imprenditore ha investito molto nel vino, prima con le cantine Masi e poi in Benanti viticoltori in Sicilia

3' di lettura

I

l vino innanzitutto – che resta una grande passione ma che sta diventando sempre più un business rilevante con gli investimenti appena effettuati in Sicilia con l’acquisizione del 40% di Benanti Viticoltori – ma molti progetti ancora in cantiere. E poi c’è il settore agroalimentare in senso più ampio interpretato però con occhio attento all’innovazione sia produttiva che distributiva con aziende come Cortilia e Planet Farms.

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«L’agricoltura è innanzitutto il mondo dal quale provengo – spiega il presidente di Red Circle Investiments, Renzo Rosso – non a caso il primo investimento che ho fatto al di fuori della moda è stato dar vita alla Diesel Farm per creare il mio vino. È stato un po’ un ritorno alle origini condito poi da una rinnovata curiosità e passione per il vino che mi ha portato ad effettuare nuovi investimenti».

L’ultimo sull’Etna.

È stata una scelta molto cercata. Sono stato mesi a studiare quel territorio e i vini che da quei suoli unici si possono produrre. Ho visionato decine di aziende e poi alla fine sono riuscito a entrare in quella che era la mia opzione numero uno: Benanti Viticoltori. Sono molto contento di lavorare con i due fratelli che gestiscono l’azienda e che hanno una mentalità internazionale.

Anche la collaborazione con Masi sta decollando.

Io cerco di portare il mio bagaglio di esperienze che è fatto di attenzione alla modernità, alla comunicazione, all’organizzazione aziendale e mi pare che i risultati ci stiano dando ragione. Con Masi c’è stata una partenza lenta. Per un po’ ci siamo studiati, ora invece collaboriamo attivamente. Per il prosecco Canevel che abbiamo fatto con Diesel volevo un salto di qualità, un vino non filtrato e al cento per cento da agricoltura biologica. Sandro con i suoi tecnici ha realizzato qualcosa di eccezionale per cui, alla prima uscita, abbiamo vinto il premio come miglior prosecco dell’anno. Penso che possiamo fare molte grandi cose insieme. E anche il titolo sta andando bene. Intanto abbiamo festeggiato le 250 vendemmie dell’azienda.

Finiti gli investimenti nel vino?

Per nulla. Abbiamo in mente ancora molti progetti. Innanzitutto, spero nel giro di pochi mesi insieme al mio winemaker Umberto Melchiorri di poter aggiungere a questa collana di eccellenze ancora qualche tassello. Una volta completato il mosaico verrà ridisegnato l’assetto societario e a gestire il mondo del vino ci sarà una divisione ad hoc e autonoma all’interno di Red Circle.

Il vino è il settore chiave ma i suoi interessi nell’agribusiness non si esauriscono qui.

Sono molto coinvolto in Cortilia e Planet Farms. Cortilia è la società di e-commerce agroalimentare B2C specializzata in prodotti freschi. Nei mesi scorsi abbiamo investito 14 milioni per crescere ancora e finanziare lo sbarco nella capitale di un servizio che finora era limitato alle regioni settentrionali. Ma sono molto coinvolto anche in Planet Farms, la società di vertical farming dove si produce con zero inquinamento. Il prodotto è realizzato in stabilimenti chiusi senza essere sfiorato dalla mano dell’uomo né essere esposto all’inquinamento atmosferico. Sono ortaggi tre volte biologici che mantengono dei sapori straordinari. Adesso stiamo lanciando i mini Planet Farms con produzioni dedicate a singoli ristoranti. Abbiamo fatto il primo esperimento col ristorante Da Vittorio di Bergamo. Ma vorrò qualcosa del genere anche per il ristorante che realizzerò insieme all'agriturismo a Diesel Farm, a Marostica.

Attenzione anche all’aspetto salutistico?

Con l’attenzione alla sostenibilità sta diventando sempre più importante anche mangiare bene. E poi, dopo una vita passata a occuparmi, da imprenditore della moda, dell’apparenza delle persone e di come farle stare bene con il proprio aspetto esteriore, adesso sono sempre più convinto dell’importanza della qualità dell’alimentazione. Mangiare poco e nutrirsi con prodotti salubri. Curare anche e soprattutto la salute delle persone. Se poi si mangia bene e si sta attenti anche al proprio outfit allora è proprio il massimo.

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