Riassetti

Renzo Rosso con la holding Otb punta su Roberto Cavalli

di Carlo Festa

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(AFP)


3' di lettura

Otb, la holding attiva nella moda dell’imprenditore veneto Renzo Rosso, punta su Roberto Cavalli. Secondo indiscrezioni la cassaforte del patron di Diesel è tra i soggetti che hanno manifestato interesse. Una decina di gruppi, oltre a Otb, starebbero visionando il dossier, ma la cassaforte di Renzo Rosso può contare su una relazione storica con la maison oggi controllata dal private equity Clessidra: è infatti licenziataria del marchio Just Cavalli fin dal 2011.

È da prima dell’estate che l’azionista Clessidra (controllata della holding Italmobiliare della famiglia Pesenti) sta valutando una cessione, parziale o totale, di Roberto Cavalli. Un mandato in questa direzione è stato affidato alla banca d’affari Rothschild. La maison è stata acquistata da Clessidra nel maggio 2015 attraverso la newco Varenne 3. Dopo numerose trattative fallite, a 74 anni, lo stilista fiorentino, fondatore negli anni 70 del marchio omonimo, aveva deciso di cedere la griffe al fondo d’investimento fondato da Claudio Sposito. A quel tempo si era parlato di una valutazione di circa 350 milioni di euro, includendo i debiti della società (51 milioni verso le banche e una quarantina verso il fondatore) per un multiplo di circa 16 volte l’Ebitda del 2014.

Negli anni successivi all’acquisizione, Roberto Cavalli ha dovuto accusare l’inizio di un ciclo economico negativo con calo di giro d’affari e di redditività: con una perdita, in termini di vendite, quantificabile in 25 milioni di euro all’anno.

Tanto che in azienda, nel 2016, è arrivato come nuovo amministratore delegato Gian Giacomo Ferraris, che già aveva iniziato il risanamento di Versace.

Nel 2017 si sono visti i primi segnali del turnaround grazie al controllo dei costi da parte del nuovo Ad. Roberto Cavalli ha archiviato un fatturato di 152,4 milioni di euro, in flessione dell’1,8% rispetto all’anno precedente con un ebitda ancora negativo per 7,1 milioni, ma in progresso rispetto ai -26,1 milioni di un anno prima. Il rosso nel 2017 è stato ridotto da 55,2 a 33,6 milioni di euro. Nel 2018 è previsto che il turnaround cominci a dare i frutti con il ritorno al nero dell’azienda e il fatturato previsto in crescita di circa il 5 per cento.

Tra i potenziali compratori sicuramente Renzo Rosso ha buone chance. È a capo di un gruppo in salute: il baricentro resta Diesel, fondata nel 1978 da Renzo Rosso assieme al socio Adriano Goldschmied. Nel 1985 Renzo Rosso aveva acquisito la proprietà dell'intera azienda e già agli inizi degli anni 90 Diesel era un marchio conosciuto in tutto il mondo.

Dal 2002 l’imprenditore veneto ha aumentato la massa critica del gruppo con altri marchi. Così oggi Otb, con sede a Breganze, in provincia di Vicenza, originariamente conosciuta come Only The Brave, può contare su molti famosi marchi e case di moda: oltre appunto a Diesel, Maison Margiela, Marni, Paula Cademartori, Viktor&Rolf, Staff International e Brave Kid.

Nel 2017 Otb ha moltiplicato il suo risultato prima degli oneri finanziari a 21,5 milioni di euro, rispetto ai 5,1 milioni dell’anno precedente. Il giro d’affari tocca 1,52 miliardi di eurocon un utile netto consolidato rimasto stabile a 3 milioni di euro rispetto al 2016. Il gruppo ha chiuso l’anno con una posizione finanziaria netta di 84 milioni di euro.

Alla fine dello scorso anno è arrivato come Ceo di Otb Ubaldo Minelli, già amministratore delegato di Staff International, braccio produttivo del gruppo di Rosso. Staff International controlla anche le licenze di produzione a lungo termine di Vivienne Westwood, Dsquared2 e, appunto, Just Cavalli.

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