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Replay guarda oltre il Covid grazie a un piano di sviluppo sostenuto da Sace con 40 milioni

Il marchio del gruppo Fashion Box aveva chiuso il 2019 con un fatturato di 260 milioni e un ebitda di 28 - Il ceo Matteo Sinigaglia: «È un periodo difficile, ma non privo di opportunità»

di Giulia Crivelli

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Il marchio del gruppo Fashion Box aveva chiuso il 2019 con un fatturato di 260 milioni e un ebitda di 28 - Il ceo Matteo Sinigaglia: «È un periodo difficile, ma non privo di opportunità»


3' di lettura

Forte di un 2019 positivo e di una riorganizzazione aziendale e strategica in corso da qualche anno, Fashion Box non si lascia fermare dalla pandemia e dal lockdown che ha congelato le attività produttive e commerciali per mesi. Il gruppo veneto (la sede è ad Asolo, in provincia di Treviso), fondato nel 1981 e attualmente controllato dalla famiglia Sinigaglia, opera con i marchi Replay, Replay & Sons e We Are Replay nel denimwear e più in generale nel segmento casual, con oltre 4.200 punti vendita e 1.140 dipendenti in 50 Paesi, principalmente in Europa, America, Asia e Medio Oriente. Un segmento in forte sviluppo in tutto il mondo da anni, spinto da cambiamenti profondi nelle scelte di abbigliamento, non solo tra le generazioni più giovani.

L’accordo con Sace e il pool di banche
Dalla volontà di avere comunque una visione di medio periodo, che vada oltre l’emergenza sanitaria ed economica, nasce l’accordo definito con un pool di banche per un finanziamento di 40 milioni nell’ambito del programma Garanzia Italia di Sace . Le banche coinvolte sono Unicredit (capofila dell’operazione), Intesa SanPaolo, Banco Bpm e Banca Mps e il finanziamento è stato perfezionato con il supporto di Mediobanca in qualità di advisor finanziario di Fashion Box.

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Il piano di sviluppo
Visto che in questi giorni si parla molto di recovery plan per l’Italia intera, necessario per avere i fondi del recovery fund, potremmo dire che Fashion Box ha seguito lo stesso iter, mettendo a punto un piano e guadagnandosi così la fiducia delle banche e di Sace. Anzi, nel caso di Replay il piano che proietta il marchio nel futuro era già in parte delineato ed è stato “solo” corretto alla luce della pandemia: «Le risorse finanziarie saranno utilizzate per preservare il piano di crescita del gruppo in un contesto sfidante, ma non privo di opportunità», si legge in una nota. Nello specifico, per Fashion Group il finanziamento rientra in un piano «virtuoso e sostenibile» che nel 2019 ha portato a un fatturato di oltre 260 milioni (+10% sul 2018), con un ebitda di 28 milioni, anch’esso aumentato a doppia cifra rispetto all’anno precedente, che si era chiuso con il ritorno all’utile dopo alcuni esercizi in perdita.

La strategia del ceo Matteo Sinigaglia
«Il finanziamento conferma il supporto dei nostri partner bancari al progetto di Fashion Box, che mira a diventare il punto di riferimento nel segmento premium del denim e del casualwear – spiega il ceo Matteo Sinigaglia (nella foto in alto, accanto a un’immagine della sede di Asolo) –. Obiettivo che vogliamo raggiungere puntando su ricerca, innovazione e performance di prodotto». La solidità dell’azienda – già oggi tra i leader in Italia nel suo segmento e orgogliosamente indipendente e focalizzata sul casualwear di qualità – e del piano di crescita è dimostrata dalla rapidità con la quale è stato erogato il finanziamento, grazie a un’altrettanto rapida garanzia di Sace.

Lo sguardo internazionale di Fashion Box , dalla Nuova Zelanda alla Francia
Per dare un’idea della visione del gruppo e del suo ad, possiamo ricordare un accordo siglato appena prima dello scoppio della pandemia, quello di sponsorship per la nazionale della Nuova Zelanda di rugby (meglio conosciuta come All Blacks) arrivato nel gennaio scorso. Per i prossimi quattro anni la squadra, fuori dal campo, vestirà Replay grazie a un contratto di partnership come Official Formalwear Partner e Official Denimwear Partner. Pochi mesi prima, nell’ottobre 2019, Fashion Box aveva siglato un accordo con il Paris Saint-Germain per diventare Official Denim Partner del club francese, anche in questo caso con un orizzonte di 4 stagioni. «In uno scenario che vede il calcio come lo sport più amato al mondo, con oltre 2,5 miliardi di fan sparsi in 5 continenti, abbiamo voluto questa partnership che ci consentirà di rafforzare la nostra presenza nel mondo del calcio», aveva commentato Matteo Sinigaglia.

Il progetto Garanzia Italia
Garanzia Italia è lo strumento straordinario messo in campo per sostenere le imprese italiane colpite dall'emergenza Covid-19. Grazie a 200 miliardi di euro di garanzie di Stato stanziati dal Decreto Liquidità, Sace può rilasciare garanzie a condizioni agevolate, controgarantite dallo Stato, sui finanziamenti erogati dai soggetti finanziatori per aiutare le imprese a reperire liquidità e finanziamenti, in un’ottica di continuità dell’attività anche ai tempi della pandemia da coronavirus.


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