ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùSOLUZIONI PER IL LOCKDOWN 

Restaurant bond, come far ripartire i ristoranti con i voucher

I pubblici esercizi attraverso piattaforme online stanno emettendo buoni scontati (come #Buooono quello dell’associazione di categoria Fipe)  che valgono una cena riscattabile all’apertura del locale

di Luisanna Benfatto

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Ristorante Berton Milano (foto di Marco Scarpa)

I pubblici esercizi attraverso piattaforme online stanno emettendo buoni scontati (come #Buooono quello dell’associazione di categoria Fipe)  che valgono una cena riscattabile all’apertura del locale


4' di lettura

Se è ancora incerta nei tempi e modalità la riapertura post Covid-19, gli imprenditori della ristorazione non sono stati fermi. Le prime risposte emergenziali sono state l'attivazione della Cig per i dipendenti e un potenziato, o a volte creato ad hoc, servizio di home delivery. Ma non basta, come per molti settori si pensa anche a trasformare e adattare, il proprio modo di operare.

Un esempio di innovazione possibile è quella dei restaurant bond. Come i titoli di credito finanziario hanno un preciso emittente (il ristorante), un valore definito (quello della cena) e una scadenza (il termine temporale entro il quale bisogna spenderlo). Tra i primi chef a crederci Andrea Berton , 1 stella Michelin, che ha lanciato una sua speciale offerta. I clienti possono “investire” sul ristorante di Milano acquistando con una mail un voucher da 150 euro per una cena per due persone al costo di una, utilizzabile fino al 20 dicembre. «In 15 giorni hanno già aderito più di 400 persone. Un successo insperato», racconta Berton.

«Sono un inguaribile ottimista - racconta lo chef - anche se le perdite saranno incolmabili. Il 40% del fatturato è già andato in fumo con la chiusura del locale e la cancellazione di eventi e banchetti in questi mesi». Il distanziamento obbligatorio per garantire la sicurezza di clienti e personale in sala influirà sul numero dei coperti futuri che verranno dimezzati. Per questo Berton come piano B lavora a una seconda linea di proposte culinarie che si adattino alla consegna a domicilio . «Spero - aggiunge - che si possa riaprire al più presto e rilanciare, con una robusta campagna di comunicazione sostenuta mi auguro anche dal governo, uno degli asset fondamentali del turismo: la nostra cucina di eccellenza».

Oltre alle iniziative dei singoli ristoratori sono nate anche diverse piattaforme che offrono buoni acquistabili oggi per essere riscattati nei locali quando finirà il lockdown. Sulla scia dell'iniziativa globale nata a New York Diningbond.com, dove è possibile comprare coupon a prezzi scontati dal 10 al 25% per i ristoranti aderenti, è appena stato lanciato in Italia Dinnerbond.it. Su questo portale sono disponibili, voucher alfanumerici che offrono al portatore la possibilità di beneficiare di un pasto dal valore superiore.

Al progetto hanno già aderito come ambassador dell'iniziativa famosi chef tra cui Luigi Taglienti, Filippo La Mantia, Lorenzo Cogo, Cristiano Tomei e Cristina Bowerman. Ristoranti stellati, ma anche trattorie, pizzerie, bistrot e grandi catene possono iscriversi a una condizione: offrire 100 o più cene a un prezzo speciale da consumare entro il 30 dicembre 2021.

Lo stesso modello è quello offerto da Save One Seat piattaforma promossa dall'associazione Global Shapers, rete internazionale di giovani professionisti che sviluppa progetti sociali su base volontaria. La registrazione per i ristoratori è gratuita e verificata e i buoni messi sul mercato da 10 a 80 euro sono riscattabili dai clienti, a pranzo o a cena, fino a un anno dall'emissione. Le aree con la maggior concentrazione di iscritti- al momento sono 350 tra ristoranti e streetfood- è il Centro (58%) e il Nord (32%)con in testa Roma, Firenze e Genova. Tra i partner coinvolti ci sono Too Good to Go, Algida, katoo, Jojolly, PS Comunicazione, società che lavorano nel settore che stanno coinvolgendo i loro clienti nell'iniziativa per supportarli in questo periodo difficile.

Il #Buooono di Fipe
L’ultima arrivata è quella di Fipe che ha creato la piattaforma cirivediamopresto.it dove è possibile acquistare i ristobond per ridare liquisità e speranze ai ristoranti. Quattro i tagli di #Buooono (questo il nome del voucher): 15 euro, 25 euro, 50 euro e 100 euro. In questo modo qualsiasi tipologia di locale può aderire all'iniziativa, dal bar al pub, dal ristorante alla pizzeria. Al momento della cena, della pizza o dell'aperitivo il #Buooono avrà un valore più alto, fino al 25% in più di quanto è stato pagato. “Rimettere in contatto i ristoratori con la propria clientela - afferma Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe Confcommercio - è il primo passo per ripartire”.

Il buono per mangiare e bere un menu italiano al 100%
Si chiama invece #mangiaebeviitaliano la campagna di promozione e valorizzazione del Made in Italy a sostegno della ristorazione, promossa dalla piattaforma PostodelCuore.com.
La formula scelta è quella della “cena sospesa” acquistabile sul sito con buoni esigibili quando sarà possibile tornare nuovamente al ristorante.
I requisiti richiesti ai ristoranti per aderire alla campagna sono la promozione e l'utilizzo di soli ingredienti e materie prime e vino italiani,
, la creazione di un menù 100% italiano, con indicazione dei produttori interessati , un prezzo sostenibile con riduzione dal 15 al 30% sui prezzi abituali.


Dining bond firmati da The Fork
Dopo essere stata sperimentata con successo in Spagna, Francia, Svizzera, Belgio e Australia approda in Italia la campagna salviamo i ristoranti diThe Fork ( il sistema di prenotazione del gruppo Tripadvisor). L’ iniziativa permette agli utenti di comprare voucher prepagati presso centinaia di locali della piattaforma che hanno deciso di offrirli direttamente dal sito di TheFork.

Per acquistarli è sufficiente identificare il locale preferito, cliccare sul pulsante “Acquista un voucher prepagato” e inserire l'importo che si desidera comprare completando così il pagamento. I soldi verranno direttamente accreditati al ristorante senza alcuna commissione per l'esercente , mentre l'utente riceverà i dettagli dell'acquisto via e-mail e potrà spendere il suo voucher alla riapertura.

Per approfondire:
Fase 2, chi decide tra Stato e Regioni sulla riapertura delle attività produttive
Mense e coronavirus, il lockdown stronca il settore. Fipe: danni per 8 miliardi



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    Luisanna BenfattoRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: francese, portoghese, inglese

    Argomenti: food, travel, lifestyle, startup, tecnologia, social media, digital e data jounalism

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