manovra per il 2019

“Resto al Sud” allarga il raggio d’azione a under 46 e liberi professionisti

di Nicoletta Cottone


Resto al Sud: ecco come funziona l'incentivo allargato a under 46 e liberi professionisti

2' di lettura

“Resto al Sud”, l’incentivo del governo gestito da Invitalia per sostenere la nascita di nuove imprese nel Mezzogiorno, allarga il suo raggio d’azione. La manovra ha infatti estesa la possibilità di fruire delle agevolazioni anche agli under 46 e ai liberi professionisti. Finora le agevolazioni erano riservate solo agli under 36. La misura offre contributi per avviare attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Nel 2018 con “Resto al Sud” sono nate oltre 2.200 imprese nel Mezzogiorno e sono stati creati più di 8.200 posti di lavoro. Ad oggi dal sito di Inviatlai risulta checi sono 8.089 domande in compilazione, 5.604 domande presentate e 2.176 domande approvate.

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Sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno
Ci sono però alcune regole da rispettare. Per esempio i liberi professionisti per accedere a “Resto al Sud”, nei dodici mesi che precedono la richiesta di agevolazione a Invitalia, non dovranno essere titolari di partita Iva per un'attività analoga a quella proposta per il finanziamento. E dovranno mantenere la sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno interessate. Per esempio potranno usufruire delle agevolazioni anche i professionisti, ex dipendenti di uno studio, che decidessero di aprirne uno proprio. Ma anche chi volesse uscire da una situazione di precariato o da una situazione di lavoro irregolare. In pratica è una chance in più per chi vuole puntare sulle proprie competenze ma ha difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro. Prorpio per questo è stata elevata a 46 anni l’età per fruire dei benefici.

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Cosa offre l’incentivo
L’incentivo “Resto al Sud” copre il 100% delle spese ammissibili. Entrando nel dettaglio prevede da una parte un contributo a fondo perduto pari al 35% dell'investimento complessivo e dall’altra un finanziamento bancario pari al 65% dell'investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi. Un contributo in conto interessi copre interamente gli interessi del finanziamento.

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L’importo massimo erogabile
L'importo massimo del finanziamento che può essere erogato è di 50mila euro per ciascun socio, fino a un massimo complessivo di 200mila euro.Le istanze per fare richiesta dell’incentivo vanno inviate a Invitalia tramite una piattaforma ad hoc sul sito. Dovranno essere corredate da tutta la documentazione relativa al progetto. Poi Invitalia esamina i progetti in ordine cronologico di arrivo e valuta la sostenibilità tecnico-economica. Una prima risposta formale arriva entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. L’iter del progetto può essere seguito attraverso una App gratuita dedicata “Resto al Sud”.

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