PROMOZIONE

Resto al Sud, è boom di imprese giovanili

Approvate 3.512 domande, messi in moto investimenti per oltre 220 milioni

di Vera Viola


2' di lettura

Paolo Antonino Arrigo ha avviato un Collage-Boutique-Bar, una sorta di bar specializzato nell'offerta di cocktails d'autore accompagnati da piccola stuzzicheria rivisitata in chiave “collage” dai sapori e profumi sia della Sicilia. I fratelli Davide e Pietro di Costanzo, di Marano di Napoli, hanno creato un laboratorio di articoli in legno, talvolta in combinazione con altri materiali, quali il carbonio o l’alluminio - astucci e scatole in legno, humidor per sigari, oggettistica, giocattoli, orologi da parete - che utilizza sia tecniche moderne di produzione che sistemi tradizionali, e distribuisce al consumatore finale (attraverso e-commerce) e a rivenditori.

Solo due esempi di imprese nate nel Mezzogiorno con i contributi statali di «Resto al Sud», lo strumento di agevolazione alle imprese per piccoli investimenti e per porre un freno alla forte emigrazione in atto. Le agevolazioni sono rivolte agli under46 residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Lo strumento introdotto dal governo Renzi con il Dl 91/2017 e potenziato dalla manovra di Bilancio del 2018 ha riscosso notevole interesse. È apprezzato, a quanto sembra, lo sportello telematico gestito da Invitalia e il particolare mix agevolativo (con il 35% a fondo perduto e 65% prestito agevolato) su un programma di spesa fino a 200mila euro. Tanto che è stato via via potenziato elevando dapprima l'età dei soggetti che possono presentare un progetto di impresa da 35 a 46 anni e successivamente aprendo ai liberi professionisti.

Da una dotazione iniziale di 1,2 miliardi (oggi ce n'è circa uno) si dovrà far fronte a 11.653 le domande in compilazione (in corso online), 8.534 quelle presentate e 3.512 approvate, secondo i dati Invitalia aggiornati al 1° agosto. La misura è rivolta esclusivamente agli under 46 del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) senza un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e che non abbiano la titolarità di un'attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017.

I progetti approvati mettono in moto investimenti per 226 milioni con contributi pubblici per 107 milioni. La maggior parte delle proposte è stata promossa in Campania (1.755), seguono Calabria (528) e Sicilia (519). Sono in netta prevalenza le nuove attività del settore turismo e cultura. Ma perchè possano accedere ai finanziamenti i soggetti tra 35 e 46 anni si attende una circolare attuativa.

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