Kartell

Retail e omnicanalità Il futuro parte da qui

L'azienda milanese fa leva sul digitale per potenziare relazioni con negozi e clienti

di Giovanna Mancini

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La sedia «eco» di Philippe Starck

L'azienda milanese fa leva sul digitale per potenziare relazioni con negozi e clienti


2' di lettura

Una ripartenza graduale, con tutta la flessibilità che richiede la situazione attuale, e la voglia di guardare al futuro, mettendo al centro la relazione con la propria rete retail e i clienti finali, anche potenziando quegli strumenti tecnologici «che abbiamo imparato a utilizzare meglio nelle settimane di lockdown». Per Lorenza Luti, responsabile marketing e retail della Kartell, una delle più note e importanti aziende del design italiano, con sede a Noviglio, alle porte di Milano, la parola chiave della ripartenza è questa: «relazione».

Relazione con i propri negozi in tutto il mondo – molti ancora chiusi, purtroppo – e relazione con i clienti. «In questo mese e mezzo di chiusura degli stabilimenti non ci siamo mai fermati – spiega –: abbiamo lavorato molto sulla connessione virtuale con i consumatori, per studiare nuove forme d’acquisto esperienziali e attrattive. Non solo noi direttamente, ma anche i nostri rivenditori e questo è molto importante perché i punti vendita sono uno strumento fondamentale e insostituibile per Kartell. Le tecnologie digitali oggi ci permettono di potenziare queste connessioni, in una logica omnicanale».

Molti punti vendita hanno approfittato del periodo di chiusura per avviare un restyling e ora sono pronti a riaprire con i nuovi prodotti. I mercati esteri stanno gradualmente ripartendo, in particolare la Cina, l’Australia e Singapore. L’America ha tenuto grazie soprattutto alle vendite online, mentre in Europa stanno reggendo bene Scandinavia e Germania. E questo è stato un’ancora di salvezza per l’azienda, che realizza all’estero l’80% del fatturato. «Ma la situazione non è facile – ammette Lorenza Luti –. Tutto è rallentato, soprattutto sul retail ma anche nel contract, e c’è molta incertezza per i prossimi mesi. Noi ci teniamo pronti a rispondere alle richieste dei clienti, con grande flessibilità». La priorità è smaltire gli ordini rimasti indietro ma, spiega Lorenza Luti, «lavoriamo anche ai nuovi prodotti, che avremmo dovuto presentare al Salone del Mobile di quest’anno». Nei prossimi mesi ci saranno le presentazioni dei prodotti rimasti in sospeso dopo l’esplosione della pandemia, mentre il lancio delle novità 2020 comincerà da settembre.

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