L’EMENDAMENTO DEL GOVERNO

Rete tlc e regole sull’App per i contagiati: pieni poteri ad Agcom e Privacy

Tornano i pieni poteri per le due Authority in regime di proroga. Servono per tutelare la rete tlc e per le nuove regole sull’App per i contagiati

di Carmine Fotina

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Tornano i pieni poteri per le due Authority in regime di proroga. Servono per tutelare la rete tlc e per le nuove regole sull’App per i contagiati


3' di lettura

Trascurate, sottovalutate e in qualche modo sacrificate di fronte ai mancati accordi politici sulle nuove le nomine, ora Authority per le comunicazioni (Agcom) e Garante per la privacy sembrano essere tornate strategiche. Dopo averle fatte galleggiare per lunghi mesi nel mare piatto dell’ordinaria amministrazione, con ripetute proroghe di presidenze e consigli ormai scaduti, ora il governo corre frettolosamente ai ripari e, con il maxiemendamento al decreto Cura Italia depositato in commissione Bilancio al Senato, punta a restituire alle due Autorità i pieni poteri. L’emendamento, rispetto alla proroga iniziale, elimina le parole «limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti» che definivano il perimetro di attività.

La modifica in arrivo
L’emendamento stabilisce che per tutta la durata della nuova proroga introdotta proprio dal decreto Cura Italia, quindi fino a tutto settembre (il testo indica fino a «60 giorni successivi alla data di cessazione» dello stato di emergenza sanitaria, per il momento fissata al 31 luglio), le due Authority operino in pienezza delle loro funzioni.

I compiti strategici
Agcom e Privacy del resto sono ora chiamate a svolgere compiti di grande delicatezza, che non è il caso vengano espletati in deroga all’ordinaria amministrazione come sta avvenendo ormai da settimane per alcune delibere. La Privacy in questa fase di proroga è ancora guidata da Antonello Soro (il mandato è scaduto a giugno 2019) ed è chiamata a lavorare sul delicatissimo tema delle possibili deroghe alla tutela dei dati personali di cui si discute per il progetto di un’App per la geolocalizzazione delle persone positive al Covid 19 e dei loro contatti.

Il ruolo del Garante Privacy
Giuseppe Busia, segretario generale della Privacy, è stato chiamato a far parte del gruppo di lavoro di 74 esperti istituito dal ministero per l’Innovazione e dal ministero per la Salute. Tra i compiti , oltre a valutare le proposte che hanno aderito alla “fast call” per le applicazioni di monitoraggio dell’emergenza sanitaria, il gruppo dovrà anche studiare e analizzare, nel rispetto delle normative sulla privacy e la sicurezza, i dati provenienti da pubbliche amministrazioni e soggetti privati che riguardano l’emergenza epidemiologica, con riferimento sia all’ambito sanitario sia agli impatti sull’economia.

I compiti dell’Agcom
Anche l’Authority per le comunicazioni (al pari della Privacy e dell’Antitrust) partecipa al gruppo di lavoro, con Antonio Nicita e Marco Delmastro. Contribuirà, ad esempio, all’analisi di strumenti per la progettazione di politiche basate sui dati e sull’evidenza informativa, sfruttando tecnologie innovative per la raccolta e l’interpretazione dei big data, attingendo anche al patrimonio di Facebook, Twitter, Google e di sistemi basati sull’intelligenza artificiale.

Le misure per salvare la rete tlc
Ma la necessità di riattribuire la pienezza dei poteri all’Agcom va anche oltre la partecipazione al gruppo di lavoro. All’Authority tlc-tv, che in questa fase di proroga è ancora guidata da Angelo Marcello Cardani (il mandato è scaduto a luglio 2019) il governo, con l’articolo 82 del decreto Cura Italia, ha in pratica demandato il compito di valutare possibili interventi e modifiche regolamentari per garantire la tenuta della rete di telecomunicazioni. In queste settimane di misure restrittive la rete internet è stata messa seriamente alla prova dalla crescita esponenziale di domanda di banda per servizi di smart working, di e-learning ma anche per consumi multimediali da parte delle famiglie costrette all’isolamento in casa.

I tavoli di lavoro
L’Agcom, dialogando con gli operatori di settore nell’ambito di alcuni tavoli tematici, valuterà in questi giorni iniziative per l’espansione di banda, gestione del traffico, promozione degli investimenti, accordi tra i gestori, anche in deroga temporanea alla regolamentazione vigente. Quattro i tavoli di lavoro: Operatori (telco) e consumatori; Piattaforme digitali e big data; Servizi media; Servizi postali.

Differiti i contributi fino al 15 giugno
Intanto l’Agcom, in attesa che entri in vigore la norma sulla pienezza dei poteri, ha deciso il differimento al 15 giugno 2020 dei termini per il pagamento del contributo a carico delle imprese regolate che hanno un fatturato fino a 50 milioni di euro.

Per approfondire:
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