INNOVAZIONE

Reti veloci ora sciolgono il nodo della ricarica

di Giulia Paganoni


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Kia e-Niro in due varianti: con batteria da 39,2 o 64 kWh

2' di lettura

Semaforo verde alle auto elettriche e a tutto quello che le riguarda. Se da un lato i costruttori automobilistici hanno annunciato e stanno presentando modelli elettrificati, dall’altro c’è la questione dell’infrastrutture di ricarica.

Ma riflettiamo. Le auto alla spina stanno iniziando -seppur faticosamente- a popolare le strade d’Italia e del mondo. All’impegno di capitale per piattaforme, motori e batterie si aggiungono anche altri tipi di investimenti, quelli per l’infrastruttura. E sono diversi gli attori al lavoro per rendere realtà più concreta la diffusione delle colonnine di ricarica veloci. La strategia? Un approccio a livello di sistema: lavorare singolarmente rende tutto più complesso ed oneroso. Invece, la coalizione di imprese costituisce una base solida formata da rappresentanti del mondo delle infrastrutture, fornitori di soluzioni energetiche, produttori di veicoli e del settore della vendita al dettaglio. In questo modo è possibile monitorare tutte le innovazioni, integrarle e offrire un servizio davvero utile e aggiornato al cliente finale.

Gli attori attivi ora sul mercato si possono contare sulle dita di una mano: e fra questi spiccano Enel X, il consorzio europeo Ionity ed E.ON. Quest’ultimo è un gruppo energetico internazionale a capitale privato, attivo nell’ambito delle reti energetiche, delle soluzioni per i clienti e delle rinnovabili.

Particolarmente attento ai temi di sostenibilità, impegnato nel campo delle rinnovabili e delle soluzioni energetiche, il gruppo E.ON ha intrapreso un progetto, cofinanziato dalla Unione Europea, per connettere le principali città tra Norvegia e Italia (attraversando sette Paesi) con centinaia di aree di ricarica ultra veloce. La prima area di rifornimento di energia di questa rete, una tra le prime Ultra-Fast in Germania, è stata recentemente inaugurata nell’autostrada tra Würzburg e Norimberga. Questa dispone di quattro postazioni di ricarica operative a 150 kW coperte (come le normali aree di servizio) e sono predisposte per l’ampliamento a 350 kW, con conseguente riduzione dei tempi di ricarica. Il progetto, co-finanziato dall’Unione Europea, prevede l’installazione di un totale di 180 colonnine di ricarica nella prima fase, che sarà completata entro due anni.

L’obiettivo? Rendere l’Europa percorribile senza problemi anche dai conducenti di auto elettriche entro i prossimi tre anni.

La divisione E.ON Drive è l’area dedicata all’E-Mobility, fornitore di energia presente in Europa e nel mondo, nel Vecchio continente sono già state installate oltre 4.000 colonnine di ricarica e sono oltre 800mila i clienti in Italia. Lo scorso anno nel Bel Paese è stata presentata DriveSmart, una soluzione di ricarica destinata al segmento business, in particolare alle strutture ricettive. Questa soluzione permette di avere piena visibilità del network tramite la geolocalizzazione sulle mappe e le App maggiormente utilizzate dai conducenti di auto elettriche in Italia e all’estero.

Nel campo dell’e-mobility E.ON in Italia ha attivato diverse iniziative: tra le più recenti c’è il progetto di collaborazione con UniSmart/ Università di Padova che ha promosso nuovi modelli di mobilità ecologica e sostenibile, e la partnership e l’investimento in BikeSquare, una start up che propone un servizio di noleggio di biciclette a pedalata assistita.

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