Unicorni fintech: la maggioranza è «made in Usa», ma il più grande è cinese

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Revolut

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Il terzo unicorno londinese in classifica è il più giovane dei tre. Nata nel 2015, questa startup ha scommesso sui servizi bancari e in particolare sullo scambio di valuta estera. A soli 33 mesi dal lancio, vanta circa due milioni di clienti in tutto il mondo. Di recente ha raccolto 250 milioni di dollari (sui 336 complessivi) e fra i suoi investor c'è il miliardario russo Yuri Milner. La sua valutazione è arrivata a 1,7 miliardi di dollari.

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