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Revolut cresce in Italia: superati 500mila clienti in poco più di un anno

Utenti triplicati in Sud Europa a 2,3 milioni, nel mondo sono 13 milioni. La app finanziaria sbarca in Giappone.

di Pierangelo Soldavini

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Utenti triplicati in Sud Europa a 2,3 milioni, nel mondo sono 13 milioni. La app finanziaria sbarca in Giappone.


2' di lettura

Lo scandalo Wirecard ha lanciato più di un’ombra sul settore fintech negli ultimi mesi. Ma nonostante il danno di immagine e l’emergenza pandemica, Revolut esce dal periodo con una rinnovata solidità. Poco più di un mese fa ha chiuso un round di finanziamento a una valutazione invariata a 5,5 miliardi di sterline, adesso registra una continua crescita degli utenti in Europa mentre prosegue l’espansione internazionale con lo sbarco in Giappone proprio questa settimana.

Gli utenti a livello globale hanno toccato i 13 milioni. Nell’area del Sud Europa sono più che triplicati lievitando da 700mila del maggio 2019 a 2,3 milioni, con una performance trainata dall’Italia che ha registrato una crescita decisamente più forte: oggi sono 500mila gli utenti operativi dell’app fintech, erano 100mila a maggio di un anno fa quando Revolut aveva inaugurato a Milano il quartier generale per il Sud Europa.

«Nonostante questo periodo sfortunato e duro, siamo riusciti a ad allargare la nostra fascia di utenti al di fuori del tradizionale target della clientela più giovane, accelerando il trend verso una vera cashless society», afferma con orgoglio Elena Lavezzi, head of Southern Europe, sottolineando come la fintech sia riuscita a proseguire nella sua evoluzione: «Abbiamo coronato con successo la trasformazione da una soluzione legata prevalentemente al viaggio i n una app che soddisfa le esigenze di controllo della vita finanziaria attraverso le azioni quotidiana, diventando allo stesso tempo un benchmark per l’intero settore».

Nel corso di quest’anno Revolut ha infatti moltiplicato la propria offerta con nuovi prodotti: Rewards, che garantisce sconti e cashback personalizzati con diversi brand, Open banking, soluzione che permette di aggregare sulla app le informazioni su tutti i conti personali, e Junior, una app fatta apposta per educare i bambini alla gestione del denaro.

Parallelamente si è sviluppata la soluzione Business che ha raggiunto da poco la quota di mezzo milione di piccole e medie imprese in Europa, sfruttando il raggiungimento del traguardo per presentare una nuova interfaccia della app dedicata al mondo delle imprese.

In un mercato molto competitivo e in cui gli utenti, a differenza del mondo bancario tradizionale, può cambiare provider di servizi con grande facilità, Revolut «punta a consolidare la crescita della customer base, rafforzare il proprio posizionamento e localizzare sempre più la presenza per sfruttare la conoscenza del mercato locale», prosegue Lavezzi. L’ambizioso obiettivo indicato dal Ceo e founder Nik Storonsky rimane quello di tagliare il traguardo dei cento milioni nel mondo.

Ma la priorità a livello di gruppo è la profittabilità: non c’è una scadenza precisa, ma il raggiungimento dell’utile diventa fondamentale in un periodo in cui, sottolinea Lavezzi, «il caso Wirecard ha aperto gli occhi del settore fintech su quanto sia cruciale la trasparenza, il controllo e l’affidabilità».

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