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Revolut diventa una banca: ottiene una licenza europea in Lituania

di P.Sol.

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Nikolay Storonsky (Afp)


2' di lettura

Revolut è cresciuta ed è diventata a tutti gli effetti una banca. La startupfintech londinese ha infatti ottenuto una licenza bancaria a livello europeo, grazie al via libera da parte della Banca centrale lituana, che garantisce la piena operatività come banca su tutto il territorio dell’Unione europea.

Al momento Revolut, nata nel 2015 come fornitrice di una carta di debito prepagata senza commissioni per viaggi all’estero, opera attualmente come un e-wallet sulla base di una licenza di moneta elettronica, sia nel Regno Unito che nella Ue. Ora grazie alla licenza bancaria potrà permettere ai clienti di avere un conto corrente vero e proprio e una carta di debito non prepagata: i nuovi servizi partiranno nei prossimi mesi per i clienti in Francia, Germania, Italia e Polonia, dove potranno essere aperti conti con Iban nazionale.

Altri servizi bancari, a partire dai prestiti, potranno arrivare in seguito: «La nostra visione è che i clienti retail e business potranno chiedere un prestito direttamente dalla app in due soli minuti, avendo la disponibilità del denaro sul conto in maniera quasi istantanea», afferma Nikolay Storonsky, fondatore e Ceo di Revolut.

La nuova licenza permetterà così di garantire per i consumatori i conti correnti fino a 100mila euro, il che potrà favorire un aumento delle apertura di conti anche per grandi somme di denaro. I nuovi utenti aumentano al ritmo di 8-10mila persone al giorno per un totale che a luglio arrivava a 2,25 milioni, con un valore transato dalla fintech pari a 4 miliardi di dollari al mese.

Le nuove offerte di prestito e finanziamento dello scoperto saranno attivati anche in Italia, nell’arco dei prossimi tre-quattro mesi, anticipati da un servizio di trading. Pur in ritardo rispetto agli altri mercati, in Italia Revolut sta crescendo a ritmi elevati essendo ormai prossima a tagliare il traguardo dei 100mila utenti, triplicati nell’ultimo trimestre dell’anno.

Revolut, che ha in programma di espandersi al di fuori dell’Europa, a partire da Giappone e Stati Uniti, ha una valutazione arrivata a 1,7 miliardi di dollari sulla base dell’ultimo round di finanziamenti, per 250 milioni di dollari lo scorso aprile.

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