Pa digitale

Revolut lancia la sfida dei pagamenti PagoPA a commissioni zero

È il primo operatore a non chiedere fee di intermediazione sul servizio: a oggi ci sono commissioni che vanno da un euro a oltre due

di P.Sol.

2' di lettura

PagoPA non è più una novità per nessuno: il sistema di pagamento unificato nei confronti della Pubblica amministrazione si conferma come uno strumento di semplificazione per i cittadini e di efficienza per la Pa che non deve rincorrere i rivoli di ricavi derivanti da tributi, imposte, multe, rette.

Tanto per dare un'idea, da inizio anno sono state quasi 47 milioni le transazioni effettuate sulla piattaforma per un controvalore prossimo agli 8 miliardi di euro, più del doppio di un anno prima.

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La novità potrebbe arrivare ora sul fronte delle commissioni. Revolut annuncia che integrerà PagoPA all'interno della sua piattaforma che conta 650mila utenti attivi.

Fin qui nulla di particolarmente innovativo, visto che sono ormai tantissime le app bancarie e di pagamento che permettono di accedere ai pagamenti unici verso le Pubbliche amministrazione.

La vera innovazione è che la superapp finanziaria lancia il sasso delle commissioni sul servizio permettendo ai suoi utenti di accedere al servizio di pagamento degli avvisi PagoPA in maniera del tutto gratuita.

«Abbiamo deciso di eliminare le commissioni sulla scia di quanto già offriamo da anni, per assicurare che le persone ottengano maggiore potere nella gestione del proprio denaro e che non si trovino a pagare delle inutili commissioni nel momento in cui stanno già pagando una tassa», commenta Elena Lavezzi, general manager Italia e Sud Europa di Revolut.

Per accedere al servizio gli utenti dovranno aggiornare l'app all'ultima versione. Poi sarà sufficiente aprire il tab Pagamenti, toccare l'icona del Qr code nella pagina e scansionare il Qr code all'interno dell'avviso di pagamento. Sarà quindi sufficiente controllare i dettagli e approvare il pagamento.

Tutte le ricevute vengono memorizzate nell’elenco delle transazioni in modo che i clienti possano trovarle facilmente anche in seguito.

La “commissione zero” fa così il suo debutto anche nei pagamenti verso la Pubblica amministrazione dove finora tutti gli operatori impongono una fee che varia da un euro fino a oltre due euro per singola transazione.

E forse innnescherà una corsa virtuosa all'annullamento delle commissioni. A beneficio del cittadino.

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