fase 2

Dal 18 maggio sì alle seconde case e al bar e al ristorante anche con gli amici, ipotesi allo studio del governo

Giovedì 14 arriveranno i dati del monitoraggio del ministero della Salute, nonché tutte le linee guida per consentire alle Regioni di riaprire dal 18 maggio commercio al dettaglio, bar e ristoranti, estetisti e parrucchieri

di Andrea Gagliardi

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Giovedì 14 arriveranno i dati del monitoraggio del ministero della Salute, nonché tutte le linee guida per consentire alle Regioni di riaprire dal 18 maggio commercio al dettaglio, bar e ristoranti, estetisti e parrucchieri


3' di lettura

Con l’apertura di negozi, bar e ristoranti prevista per il 18 maggio potrebbe essere eliminato il vincolo che consente gli spostamenti solo per far visita ai congiunti (oltre che per necessità, lavoro e motivi di salute). È una delle ipotesi su cui stanno discutendo maggioranza e governo. Sulla questione, che consentirebbe di fatto agli amici di poter andare al ristorante o al bar, non c’è ancora accordo, con alcuni ministri che spingerebbero affinché il vincolo rimanga. L’altra novità rilevante potrebbe essere la possibilità, a partire sempre da lunedì 18 maggio, di andare nelle seconde case, purché siano nella regione di residenza.

Toti: mobilità tra regioni probabile da 1 giugno
Novità in arrivo anche sul fronte della mobilità tra le regioni. «Sulla riapertura della mobilità interregionale il ministro Boccia ci ha detto 'prendiamoci ancora una settimana prima di cominciare una valutazione', certamente non riaprirà il 18 maggio, forse il 25 maggio, più probabile il primo giugno» ha dichiarato il governatore Giovanni Toti intervistato oggi da Radio 24.

Dal 18 maggio ok a riaperture negozi, bar, ristoranti e parrucchieri
Intanto è accordo fatto sulle riaperture dei negozi. L’esecutivo darà spazio ad «aperture su misura» nella Fase 2, così come chiesto dai governatori delle regioni. Giovedì 14 arriveranno i dati del monitoraggio del ministero della Salute, nonché tutte le linee guida per consentire alle Regioni di riaprire dal 18 maggio commercio al dettaglio, bar e ristoranti, estetisti e parrucchieri. L'accordo è arrivato al termine della videoconferenza tra i governatori e l'esecutivo, con al tavolo anche il premier Giuseppe Conte oltre ai ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia.

Zaia: da 18 voglio riaprire tutto possibile
Cantano vittoria i presidenti, soprattutto quelli di centrodestra che da una settimana erano in pressing sul governo. «È passata la linea che io e altri colleghi abbiamo proposto: il Governo per il 18 faccia scelte di base, standard per tutti, poi deleghi alle Regioni» ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia che ha aggiunto: «La nostra idea, se ci saranno i presupposti sanitari, è aprire da lunedì tutto quello che è possibile aprire».

Autonomia Regioni su aperture, ma governo potrà bloccare
Il governo avrà comunque la possibilità di intervenire nel caso in cui, in base all'andamento dei dati sulla curva del contagio e dei criteri definiti dalla circolare del ministero della Salute, fosse necessario bloccare una nuova diffusione del virus. Nel caso dovessero esserci nuovi focolai, in sostanza, si attiveranno immediatamente le zone rosse dove varranno le regole già sperimentate durante il lockdown. Interventi che, spiegano fonti di governo, saranno tempestivi e attuati in stretto contatto tra l'esecutivo e le Regioni.

Pagelle regionali da giovedì
Entro giovedì 14 maggio il ministero della Salute renderà pubblici i dati delle Regioni: si valuteranno per ognuna il numero di contagiati quotidiani, R con 0 (indice di contagiosità, sceso in Italia sotto la soglia di allarme di 1) e posti di terapia intensiva occupati, tra gli altri parametri. Giovedì infatti saranno passati 10 giorni dal 4 maggio, avvio delle prime riaperture e del ritorno a una parziale libertà dei cittadini. Un lasso di tempo già sufficiente per stimare i nuovi casi positivi, tenendo conto dell'incubazione media del Covid-19.

Boccia: inizia fase responsabilità per Regioni
«Inizia la fase della responsabilità per le Regioni» ha sottolineato il ministro delle Autonomie Francesco Boccia nel corso della videoconferenza tra governo e regioni. «Sarà responsabilità delle singole Regioni agire in base al quadro dei dati - ha aggiunto - Se i contagi saliranno, dovranno restringere» ha aggiunto Boccia, insistendo sulla necessità di avere prima a disposizione le linee guida nazionali elaborate dal comitato scientifico su proposta Inail, per tutte le attività o esercizio commerciale. Intanto sono già pronte quelle per le riaperture delle attività di ristorazione.

I compiti delle Regioni
La responsabilità è il punto centrale della fase che inizierà il 18 maggio. Perché spetterà ad ogni singolo territorio far si ché vengano rispettare le linee guida individuate per bar, ristoranti, negozi, spiagge. Dai tavoli distanziati di almeno 2 metri all'uso obbligatorio di mascherine e guanti per camerieri, dalla sanificazione quotidiana degli ambienti comuni, compresi quelli sulle spiagge, alla riduzione dei posti sotto gli ombrelloni.

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