Coronavirus

Riaperture in zona arancione: dalle scuole superiori ai parrucchieri

Con il passaggio da oggi nella fascia di minori restrizioni in altre sei Regioni consentiti gli spostamenti nel comune e più alunni in classe

Covid, solo 4 Regioni rosse. Riaprire? Speranza frena: gradualità

3' di lettura

L’Italia è tornata da oggi quasi tutta in arancione. Nel sistema bicolore anti-Covid restano in rosso solo Valle d’Aosta, Puglia, Campania e Sardegna. I cittadini delle Regioni che hanno cambiato fascia (Calabria, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana) potranno sfruttare le minori restrizioni di cui godono già Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sicilia, Umbria, Veneto, provincia di Bolzano e di Trento: spostamenti consentiti in ambito comunale; riapertura di negozi, parrucchieri e centri estetici; rientro in classe per gli alunni di seconda e terza media e almeno il 50% per gli studenti delle scuole superiori.

Ma lockdown rimangono anche all’interno delle regioni che hanno cambiato colore per via dell'incidenza di 250 casi su 100.000 abitanti: è il caso delle province di Palermo, Torino, Cuneo e, probabilmente, anche di quelle di Firenze e Prato.

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Spostamenti nel comune e visite ad amici e parenti

In fascia arancione è consentito spostarsi all’interno del proprio Comune tra le ore 5 e le 22. Gli spostamenti verso altri Comuni (e quindi anche quelli verso altre Regioni/Province autonome) sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Una sola volta al giorno si può fare visita in due persone a parenti e amici in un’altra abitazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni.

A chi vive in un centro fino a 5mila abitanti è consentito spostarsi (sempre tra le 5 e le 22) entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune, anche per le visite ad amici o parenti. Vietato, però, spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Bar e ristoranti aperti solo per asporto

Nella fascia arancione restano invariate le regole sulla ristorazione: è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. È però consentita la vendita con asporto
dalle 5 alle 22 (fino 18.00 senza restrizioni; dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.

Riaprono parrucchieri ed estetisti

Con il passaggio dalla fascia rossa a quella arancione cadono le limitazioni alle categorie di beni vendibili. Riaprono centri estetici, parrucchieri e barbieriNelle giornate festive e prefestive, però, restano chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati (a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie).

In classe fino alla terza media e Dad al 50%

Con il miglioramento dei dati di contagio da lunedì 12 aprile faranno lezione in aula quasi un milione di studenti in più di rispetto alla scorsa settimana (400mila solo in Lombardia, uscita da 28 giorni di lockdown). Il passaggio in arancione riporta in classe anche gli alunni di seconda e terza media che, in zona rossa, possono seguire le lezioni solo a distanza. Nei licei e istituti tecnici l'attività didattica in presenza torna a essere garantita ad almeno il 50% e fino a un massismo del 75 della popolazione studentesca. La restante parte si avvale della didattica a distanza.

Lockdown in regione arancioni

Per via di un’incidenza superiore alla soglia di 250 nuovi casi per settimana ogni 100mila abitanti nelle regioni passate in arancione restano alcune aree rosse circoscritte. In Toscana fino alle 14 di sabato 17 aprile lockdown per la città metropolitana di Firenze, la provincia di Prato, i comuni di San Miniato, Montopoli in Val d'Arno, Santa Croce sull'Arno, Castelfranco di Sotto (in Provincia di Pisa ma compresi nella zona socio sanitaria Valdarno Empolese Valdelsa) e di quelli di Poggibonsi, San Gimignano, Colle di Val d'Elsa, Casole d'Elsa, Radicondoli (in Provincia di Siena ma compresi nella zona socio sanitaria Alta Valdelsa). In Piemonte lockdown fino a mercoledì per la provincia di Cuneo. In Sicilia tutti Palermo e tutti i Comuni della Città metropolitana resteranno in zona rossa fino al 22 aprile.

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