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Riapre Linate: nuova pista e riassetto dello scalo

Il percorso di rinnovamento e ampliamento del terminal proseguirà fino al 2021


3' di lettura

L’attesa è finita. I lavori ultimati. Dopo tre mesi di fermo, l’aeroporto di Milano Linate riapre i battenti: domenica 27 ottobre il city airport tornerà pienamente operativo. Riepiloghiamo. Il primo degli interventi realizzati durante i tre mesi di chiusura dell’aeroporto (27 luglio-27 ottobre) ha interessato il rifacimento della pista di decollo e atterraggio. Si tratta di lavori di manutenzione straordinaria (21,8 milioni di euro di investimento) che vengono effettuati obbligatoriamente ogni 15-20 anni per garantire ai passeggeri livelli di sicurezza sempre elevati.

Contemporaneamente hanno preso il via i lavori di restyling dell’area imbarchi (10,9 milioni di euro di investimento). È stato rinnovato anche l’impianto che riceve le valigie (Bhs) e le prepara per l'imbarco nelle stive degli aerei, aumentando ancor di più il livello di security dell’aeroporto, grazie a nuovi sistemi all’avanguardia. Alcuni cantieri resteranno aperti anche oltre il 27 ottobre, perché il percorso di rinnovamento e ampliamento dell’aerostazione continuerà sino al 2021. «I lavori eseguiti in questi mesi a Linate - spiega la Sea, la società che gestisce lo scalo - non sono che un passo nel percorso che ci porterà a realizzare, nel 2021, un vero city airport per la città di Milano. Un’infrastruttura completamente rinnovata, accogliente e funzionale, capace di ottimizzare i flussi dei passeggeri e di regalare un’esperienza di viaggio completa, comoda e agevole».

Il processo di rinnovamento di Linate procede per fasi. A maggio 2018 è stata completata la prima fase dei lavori (che ha richiesto 8,3 milioni di euro di investimento), con l’inaugurazione del nuovo volto di Linate: la facciata ridisegnata dall’architetto Pierluigi Cerri, dalle linee semplici e moderne, che ha donato all’aeroporto un appeal rinnovato, dominato dal bianco e dalle trasparenze delle componenti in vetro. Al restyling della facciata di Linate si aggiunge la realizzazione della nuova vip lounge Leonardo, destinata alla clientela business dell’aeroporto.

La terza e ultima fase è quella che verrà maggiormente percepita dal passeggero una volta completata. Essa riguarda il restyling e l’ampliamento dell'aerostazione (per un investimento di 27,2 milioni). Sarà volta alla creazione di una nuova area commerciale (dedicati principalmente agli affari e in grado di incontrare i gusti della nostra clientela business), di un’area food&beverage e di spazi più ampi, luminosi e accoglienti per rendere il percorso del viaggiatore più piacevole. Questa fase è iniziata contestualmente all’avvio dei lavori di rifacimento della pista, ma non si concluderà con la riapertura di Linate prevista tra 48 ore, continuando invece fino a metà del 2021.

«Al termine di queste tre fasi - commenta la Sea - Linate sarà un city airport moderno e all’avanguardia, votato all'accoglienza dei passeggeri per garantire loro sempre il massimo in termini di sicurezza, di comfort e di servizio».

I tre mesi di chiusura di Linate hanno coinciso con il trasferimento in blocco dei voli a Malpensa, che si è trovata a gestire un significativo incremento di traffico, con crescite giornaliere relative al transito passeggeri anche del 43 per cento. Malpensa, nota la Sea, ha superato brillantemente la prova del fuoco. Per Armando Brunini, amministratore delegato della Sea, «Malpensa ha retto» all’urto dei voli provenienti da Linate (il city airport è uno scalo da 10 milioni di passeggeri l’anno). «Questo dimostra - aggiunge l’ad Armando Brunini - che Malpensa può avere grandi ambizioni in termini di sviluppo futuro».

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