fase 2

Riaprono i negozi di biciclette e natanti

Integrata la lista delle attività che possono riprendere, tra cui i servizi di toelettatura per i cani

di Matteo Prioschi

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Integrata la lista delle attività che possono riprendere, tra cui i servizi di toelettatura per i cani


2' di lettura

Mentre le proprietarie dovranno attendere ancora giorni prima di regalarsi un taglio o un colore ai capelli dalla parrucchiera di fiducia, i loro amici a quattro zampe possono da oggi rimettersi a nuovo con lavaggio e toelettatura in un negozio specializzato. Il decreto 4 maggio del ministero dello Sviluppo economico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 maggio, consente infatti la riapertura di queste e altre attività che vanno a integrare la lista di quelle autorizzate dal Dpcm del 26 aprile.

Per quanto riguarda i servizi di toelettatura degli animali l’appello degli operatori del settore era arrivato già quindici giorni fa quando Acad, Associazione degli operatori commerciali di animali domestici e toelettatori aderente a Confcommercio Milano, stimava in un migliaio i cani bisognosi di toelettatura nella sola città metropolitana lombarda. Peraltro l’attività di questi specialisti era stata sospesa al pari di quella di parrucchieri ed estetisti, ma a fronte di un rischio inferiore di contagio da coronavirus.

Via libera anche ai negozi di commercio al dettaglio di biciclette e accessori. Una scelta, questa, coerente con l’accento alla mobilità su due ruote posto dalle amministrazioni delle città più grandi, in particolare Milano, per consentire la ripresa parziale della vita quotidiana nella fase 2 evitando di affollare i mezzi pubblici, con conseguente impossibilità di mantenere le distanze minime tra i passeggeri. Ma ulteriormente motivata dalla possibilità, nella fase 2, di utilizzare la bicicletta per attività sportiva anche lontano da casa, per la gioia di molti cicloamatori.

La riapertura di questi negozi, auspicata qualche giorno fa da Confindustria Ancma, consentirà soprattutto ai nuovi ciclisti di comperare dotazioni di sicurezza, caschi, caschetti e abbigliamento protettivo con più facilità, in una rete costituita da oltre 2.5000 punti vendita.

È stato inoltre integrato l’allegato 3 del Dpcm del 26 aprile, quello relativo alle attività produttive che possono svolgere attività. Viene ora indicato espressamente il nulla osta al settore delle attività di conservazione e restauro di opere d’arte (codice Ateco 90.03.02). Il via libera integra le indicazioni già fornite con una Faq sul sito del Governo secondo cui erano già da ritenersi autorizzate le attività di restauro, finalizzate alla conservazione di opere d’arte quali quadri, affreschi, sculture, mosaici, arazzi, beni archeologici.

«Tali attività, si legge nella Faq, non sono infatti sostanzialmente riducibili a profili ricreativi o artistici di cui al codice Ateco 90.0, essendo invece riconducibili alle attività assentite nell’allegato 3 del Dpcm 26 aprile 2020 del restauro di edifici storici e monumentali (41.20), dell’industria del legno (16), di architettura, ingegneria, collaudo e analisi tecniche (71) e alle altre attività professionali, scientifiche e tecniche (74) nonché alle riparazioni di beni mobili (95)». Il decreto del Mise, invece, include espressamente anche il codice Ateco 90.

Infine, via libera al noleggio di autocarri e di altri veicoli pesanti, quello di altre macchine, attrezzature e beni materiali (codici Ateco 77.12 e 77.3), nonché alla riapertura del commercio al dettaglio di natanti e accessori.

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