le misure per la ripartenza

Decreto maggio, verso intesa su reddito di emergenza. Conte chiama sindacati e imprese

Il nuovo sussidio potrebbe anche cambiare nome e diventare “Contributo di emergenza” per chiarire che si tratta di una misura temporanea, non strutturale. Nel governo non c'è ancora l'intesa sulle norme a sostegno delle aziende, con ricapitalizzazioni con risorse pubbliche e stanziamenti a fondo perduto.

L'industria vede nero: "Dimezzata produzione, Pil ancora in calo"

Il nuovo sussidio potrebbe anche cambiare nome e diventare “Contributo di emergenza” per chiarire che si tratta di una misura temporanea, non strutturale. Nel governo non c'è ancora l'intesa sulle norme a sostegno delle aziende, con ricapitalizzazioni con risorse pubbliche e stanziamenti a fondo perduto.


3' di lettura

Si va verso una intesa nella maggiorana sul Reddito di emergenza, che potrebbe anche cambiare nome e diventare “Contributo di emergenza” per chiarire sin dal nome che si tratta di una misura temporanea, non strutturale. Secondo quanto si apprende da diverse fonti di maggioranza, si starebbe quindi per arrivare a sciogliere uno dei nodi principali del
decreto di maggio. Il nuovo sussidio sarebbe quindi temporaneo, così come ipotizzato fin dall'inizio, e potrebbe essere erogato in due mensilità, ma su questo punto si stanno ancora facendo valutazioni e simulazioni.

Manca ancora la quadra sulle norme per il sostegno alle imprese. Mentre su altre misure, dai trasferimenti a fondo perduto alle imprese allo sblocco dei circa 12 miliardi di debiti della Pa, l’esecutivo sembra aver trovato una quadra. Il premier Giuseppe Conte ha incontrato in serata i sindacati
(«lavoriamo a un intervento cospicuo, non sarà la panacea ma stiamo facendo il possibile per limitare i danni» ha detto, aggiungendo che «per far ripartire davvero il Paese abbiamo bisogno di un 'patto sociale' per coniugare modernità e equità») e vedrà nella mattinata del 6 maggio i rappresentanti del mondo imprenditoriale per un confronto sulle misure economiche del nuovo decreto. Il Cdm che varerà il provvedimento da 55 miliardi è atteso in settimana.

Manca intesa su norme per imprese
Nel governo non c'è ancora l'intesa anche sulle norme a sostegno delle aziende, con ricapitalizzazioni con risorse pubbliche e stanziamenti a fondo perduto. Il premier avrebbe rinviato il momento per fare una sintesi e prendere una decisione a dopo l’incontro con sindacati e imprese.

Bonetti: risorse insufficienti per famiglie
A ciò si aggiunge la protesta della ministra per le Pari Opportunità e la
Famiglia Elena Bonetti per la quale le risorse che saranno stanziate
dal prossimo decreto sono «del tutto insufficienti per rispondere alle reali esigenze delle famiglie». «La mia richiesta non è stata accolta - ha aggiunto non sono stati stanziati sufficienti soldi».

Catalfo: più semplici procedure per la Cig
Nel prossimo decreto di maggio ci saranno «una semplificazione per le procedure di trasmissione e lavorazione delle domande di Cig» e «tutele per i lavoratori dello spettacolo e dello sport» ha detto la ministro del Lavoro Nunzia Catalfo durante l'incontro con i sindacati

Blocco licenziamenti da due a cinque mesi
Con il dl maggio il blocco dei licenziamenti sarà portato da due a cinque mesi, quindi sarà allungato di altri tre mesi

Ipotesi taglio orario lavoro, stesso salario
Nel nuovo decreto Catalfo proporrà inoltre una misura con la quale, temporaneamente, i contratti collettivi aziendali e territoriali potranno prevedere una rimodulazione, quindi una riduzione, dell'orario di lavoro. I contratti, stipulati con le organizzazioni sindacali più rappresentative, possono convertire quota parte delle ore in percorsi di formazione finanziati da un apposito fondo presso il ministero. Non è prevista una riduzione dei salari.

Speranza: chiesti oltre 3 mld per la Sanità
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto a 'Di
Martedì' su La7 ha annunciato di aver « chiesto più di 3 miliardi di euro
nel decreto maggio, che verrà approvato questa settimana, per
dare più forza al nostro Servizio sanitario»

Per approfondire
Bankitalia: per imprese risorse dirette Stato. E «rischio insolvenze sopra il 10%»
Investimenti e burocrazia zero: come sarà il piano Rinascita del governo

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti