e-mobility

Ricarica elettrica, EnelX fa shopping in Germania

di Laura Serafini

3' di lettura

La Germania non ha fatto in tempo ad annunciare un mega piano per la tutela dell’ambiente, mettendo sul piatto 54 miliardi al 2023, che il gruppo Enel ha già mandato a segno un’acquisizione nel paese. E proprio in uno dei settori che potrebbero ricevere maggiore spinta dal progetto governativo, le infrastrutture di ricarica elettrica. EnelX, la società dei servizi innovativi guidata da Francesco Venturini, ha rilevato una partecipazione del 12,5% in Hubject, una joint venture per la mobilità elettrica con sede a Berlino, che include tra i soci aziende di punta nei settori della tecnologia, dell’automotive e delle utility come Bmw Group, Bosch, Daimler, EnBW, Innogy, Siemens, il gruppo Volkswagen. Ieri il titolo Enel- una delle aziende che secondo gli analisti beneficerà della rinnovata spinta green dei governi europei - ha chiuso in rialzo dell’1,45 per cento, a 6,78 euro, registrando un nuovo record di capitalizzazione, a quota 68,76 miliardi.

Tornando all’acquisizione, Hubject ha sviluppato una piattaforma interoperabile che consente la ricarica dell’auto elettrica attraverso una rete di oltre 200mila punti di ricarica pubblici in tutto il mondo senza dover stipulare ulteriori contratti oltre a quello con il proprio fornitore di servizi di e-mobility che utilizza i servizi di eRoaming di Hubject.

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La strategicità dell’operazione è abbastanza lampante: EnelX fa parte di un gruppo che opera a livello globale e la possibilità di fare perno su una rete interoperabile diffusa in buona parte del globo sviluppato è a dir poco fondamentale. Anche in vista dello sviluppo di servizi a valore aggiunto ai quali l’utility sta lavorando con le case automobilistiche e che intende vendere all’interno del veicolo utilizzando il software intelligente su quale si basano i servizi di ricarica. L’interoperabilità, o eRoaming, infatti, è una componente strutturale nel modello di business di EnelX per creare soluzioni di ricarica per tutti i tipi di utilizzo (casa, ufficio, ambito pubblico) con un punto di accesso unico, ovvero la app JuicePass, l’interfaccia con cui i clienti di Enel X possono ricaricare a casa, in ufficio, nonché accedere alla rete pubblica di punti di ricarica dell’azienda e dei sui partner e, in prospettiva, anche all’intera rete di Hubject.

Con l’alleanza EnelX amplia la sua rete europea dagli attuali 8 mila punti di ricarica di altri 200 mila. Enel X punta inoltre a portare un proprio contributo partnership ampliando la rete di ricarica di Hubject e migliorandone ulteriormente le caratteristiche tecnologiche.

«Con questa operazione stiamo portando la mobilità elettrica a un livello superiore - spiega Venturini -. Stiamo infatti espandendo il ruolo di Enel X quale fornitore di servizi di e-mobility a livello globale, con la fornitura di servizi di ricarica oltre la nostra rete. L’obiettivo generale è di offrire ai conducenti di veicoli elettrici la possibilità di effettuare ricariche senza doversi preoccupare di chi sia il proprio fornitore o di essere all’estero»

La joint venture, nata nel 2012, conta oltre 600 partner commerciali e punti di ricarica in Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Colombia, Cina, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Giappone, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Nuova Zelanda, Norvegia, Paesi Bassi, Perù, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia e Ungheria. La sede centrale di Hubject si trova a Berlino, con unità operative negli Stati Uniti (Los Angeles) e in Cina (Shanghai). Obiettivo di EnelX è portare i punti di ricarica dai 60 mila punti di ricarica a livello globale a 455 mila entro il 2021.

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