IL QUESITO DEL LUNEDì

Ricavi dall’ex datore? Ok al forfait se non prevalgono sui redditi «autonomi»

di Cristina Odorizzi


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2' di lettura

Il quesito. Nel 2019 un soggetto ha partita Iva autonoma e un lavoro dipendente. Con la partita Iva fattura prevalentemente a un ex datore di lavoro (rapporto concluso nel 2018). La verifica della prevalenza dei ricavi conseguiti viene fatta considerando solo i redditi da lavoro autonomo o la somma dei redditi percepiti nel corso del 2019, autonomi e da lavoro dipendente?
G.C. - Padova

La risposta. Nel caso in esame, sarà necessario verificare a fine 2019 se i ricavi/compensi fatturati all’ex datore di lavoro rappresenteranno la prevalenza rispetto ai ricavi/compensi complessivi: senza però considerare nel calcolo i redditi da lavoro dipendente.

La nuova causa ostativa al regime forfettario (riformulata dalla legge di Bilancio 2019, modificando la lettera d-bis del comma 57 , articolo 1, della legge 190/2014) risponde infatti alla ratio di evitare artificiose trasformazioni di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo.

La precedente formulazione non consentiva di avvalersi del regime forfettario ai soggetti che nell’anno precedente avessero percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (ex articoli 49 e 50 del Tuir, Dpr 917/1986) eccedenti l’importo di 30mila euro, la cui verifica era irrilevante se il rapporto di lavoro fosse cessato.

Dunque, si faceva espresso riferimento alla verifica della percezione di redditi di lavoro dipendente e assimilati nell’anno precedente. Mentre la nuova causa ostativa fa riferimento all’attività esercitata “prevalentemente” nei confronti di datori di lavoro, ovvero di soggetti direttamente o indirettamente ad essi riconducibili, con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta. Di conseguenza, la verifica del requisito della prevalenza va effettuata solo al termine del periodo d’imposta.

Si consideri, ad esempio, un contribuente che abbia avuto un rapporto di lavoro concluso nel 2018. Può applicare il regime forfettario nel 2019: ma se alla fine del 2019 risulta che ha fatturato prevalentemente nei confronti del suo precedente datore di lavoro, ovvero di soggetti direttamente o indirettamente ad esso riconducibili, dovrà fuoriuscire dal regime forfetario nel 2020.

In definitiva, i parametri cui fare riferimento per il calcolo della prevalenza sono i ricavi conseguiti e i compensi percepiti da datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro, o nei confronti dei quali il contribuente abbia svolto la propria attività lavorativa negli ultimi due periodi d’imposta, ovvero da soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai datori di lavoro.

Il quesito è tratto dall’inserto L’Esperto risponde, in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 15 luglio 2019.

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