Istat

Ricavi dell’industria oltre la crisi

Tra gennaio e maggio crescita del 29,6%, che riporta la manifattura oltre i livelli del 2019

di Luca Orlando

(gumpapa - stock.adobe.com)

2' di lettura

Un guadagno di trenta punti, dopo averne persi 20 lo scorso anno.

Andando oltre le oscillazioni mensili (maggio non è andato benissimo, cede un punto rispetto ad aprile), è il bilancio dei ricavi dei primi cinque mesi del 2021 a raccontare in modo più completo lo stato di salute dell’industria. Che migliora, in modo inequivocabile, osservando le statistiche pubblicate dall’Istat. La voragine aperta lo scorso anno, un quinto dei ricavi persi tra gennaio e maggio 2020, è stata infatti più che recuperata grazie allo scatto del 29,6% registrato ora, che produce nel complesso valori superiori di oltre tre punti rispetto al fatturato realizzato dalle imprese nel 2019.

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Le difficoltà non mancano, guardando i guai provocati dalla variante delta, così come i problemi generati dalla scarsità di materie prime e componentistica.

Eppure, uno sguardo alla curva degli indici evidenzia come l’industria sia ripartita, portando i valori a nuovi massimi storici, solo leggermente ritracciati a maggio (-1% rispetto ad aprile ma comunque +40,2% su base annua), per colpa di una frenata legata al mercato interno.

Certo, il recupero non è omogeneo. Tessile e abbigliamento, ad esempio, pur scattando in avanti su base annua del 42,3%, non riescono a recuperare quanto lasciato sul campo 12 mesi prima, un crollo del 37,5%.

Altrove, invece, i guadagni sono evidenti, portando la medie oltre i livelli del 2019.

Se, in sintesi, nei primi cinque mesi del 2019 l’industria italiana ha fatturato 100, questo livello è dunque sceso a 80 nello stesso periodo del 2020, per poi arrivare a 103,5 ora.

Segnali di recupero che con il passare dei mesi si allargano a più categorie produttive. Lo confermano i dato delle macchine utensili, con ordini quasi raddoppiati nel primo semestre. Così come le ultime stime dell’area allargata di Federmacchine, che dopo aver ceduto 14 punti di ricavi lo scorso anno (sette miliardi), ne recupera 4,6 già nel corso del 2021. Altrove, come nel caso della meccanica varia, più della metà delle aziende pensa di chiudere il 2021 già oltre i livelli del 2019, recuperando dunque integralmente i livelli pre-Covid e andando addirittura oltre.

Nessun festeggiamento, per carità, i rischi al ribasso sono ancora rilevanti. Ma ricordandoci dove stavamo un anno fa, chiunque avrebbe messo la firma per posizionare l’industria nella situazione odierna.

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