l’ex presidente dell’iss

Ricciardi: «Coronavirus? Finora, meno pericolosa dell’influenza di quest’anno, sbagliato bloccare i voli»

Secondo l’ex presidente dell'Istituto superiore di sanità e ordinario di Igiene dell'Università Cattolica di Roma «Nelle prossime due settimane ci si gioca la possibilità di contenere l’epidemia in Cina e non farla arrivare fuori»

di Marzio Bartoloni


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(ANSA)

2' di lettura

«Nelle prossime due settimane ci si gioca la possibilità di contenere l’epidemia in Cina e non farla arrivare fuori: si capirà infatti se si stabilizzano i casi o aumenteranno ancora». Questa la previsione di Walter Ricciardi, ex presidente dell'Istituto superiore di sanità e ordinario di Igiene dell'Università Cattolica di Roma che sottolinea anche come finora il coronavirus «sia meno pericoloso dell’attuale pandemia influenzale».
Influenza ora arrivata al picco in Italia con 795mila casi su un totale di 4,266 milioni di pazienti colpiti

Cosa dobbiamo aspettarci?
Le prossime due settimane saranno cruciali per gestire e contenere l'epidemia di coronavirus in Cina la cosa importante però è prendere decisioni basate sulle evidenze scientifiche e la solidarietà. Finora il coronavirus si è diffuso più velocemente a esempio della Sars, ma è molto meno mortale e direi che lo è anche rispetto alla pandemia influenzale di quest’anno. Va comunque preso sul serio, come tutti i virus respiratori, ma senza esagerare facendosi prendere dal panico.

Sono corrette le misure prese finora dall’Italia?
Le misure di controllo scattate nei porti e aeroporti con la misurazione della temperatura sono misure molto utili perché consentono di verificare subito eventuali casi sospetti. Il blocco dei voli aerei invece è inutile e sbagliato.

Perché?
Perché questo non evita assolutamente che arrivino persone dalle aree a rischio. Per loro basta prendere voli con uno scalo. Invece era meglio mantenere i voli diretti e poi controllare le persone in arrivo dalle zone a rischio. Anche l’Oms ha caldamente sconsigliato di non bloccare i voli.

I governatori del nord hanno chiesto la quarantena per i bambini
È una richiesta coerente con le misure di prevenzione che sono state prese finora. Non si tratta di isolare i bambini cinesi. Bensì di prendere precauzioni con tutte le persone, comprese i bambini cinesi e non, che arrivano dalle zone a rischio.

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